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Articoli

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EFFETTO DISNEYLAND

Questa dicitura se la sono inventati urbanisti ed architetti di fama mondiale: consente di far comprendere per analogia con il famoso parco tematico della Disney, il rischio che grava attorno ad un’attrazione turistica quando viene unicamente esaltato l’aspetto ricreativo dell’entertainment, mettendo in secondo luogo l’essenza ed il contesto della location stessa. Lo Ski Dome di Dubai ad esempio è una tipica location caratterizzata dall’effetto Disneyland: vale a dire che il contesto e la fattezza di un’attrazione si pongono profondamente in contrasto con la realtà circostante. Espresso ancora in termini più pratici, significa che un determinato luogo (forte della propria…

TURISMOFOBIA

Molti lettori mi scrivono per conoscere la motivazione che mi hanno spinto a scegliere di investire sul fronte immobiliare in alcune località costiere della Spagna continentale, generalmente meno gettonate rispetto alle destinazioni più conosciute della penisola iberica, isole comprese. Il tutto può essere ricondotto ad un modo di dire tipicamente inglese ossia life & knife in riferimento al tipo di vacanza che si desidera fare e condividere. Per spiegarvi questo gioco di parole all’inglese è necessaria tuttavia una premessa introduttiva. Per l’italiano medio quando si pensa alle tanto sospirate vacanze estive solitamente si immagina una qualche località costiera di…

VIVERE IN UN GOLF RESORT

La maggior parte degli europei pensa che lo sport più praticato al mondo sia il calcio: sicuramente quest’ultimo è il più popolare ossia il più seguito con quasi tre miliardi di persone, mentre in seconda posizione si colloca il cricket (che non ha nulla a che vedere con il baseball statunitense) con quasi due miliardi di followers, l’ottanta percento dei quali risiede in Pakistan ed India. Con vostra grande sorpresa lo sport più praticato al mondo nel senso di sport effettivamente giocato è il golf. Fermatevi a pensare un momento: rappresenta l’unico sport che potete praticare sino al giorno…

LE CINQUE GRANDI

Come in più occasioni commentato, studiare economia significa approfondire primariamente la demografia e l’evoluzione delle composizioni demografiche di nazioni e macro aree geografiche in quanto gli esseri umani a seconda della loro età e stato sociale rappresentano il principale motore di crescita economica. In seconda battuta dopo la comprensione delle dinamiche demografiche cha caratterizzano le popolazioni dobbiamo apprendere le dinamiche che spostano merci e prodotti sull’intero pianeta e quindi sul piano pratico la logistica dei trasporti. Il nostro pianeta è stato denominato Terra tuttavia sarebbe stato più sensato chiamarlo Acqua visto che il 70% della superficie è coperto da…

SOLI CON LORO

Il Presidente dell’INPS, Tito Boeri, ad inizio luglio ha esternato con veemenza che senza i contributi degli immigrati il nostro ente di previdenza sociale crollerebbe finanziariamente e sopratutto sarebbe incapace di garantire il nostro sistema di protezione sociale. Stando alla reportistica dell’Ufficio Studi proprio interno all’INPS in vent’anni si sono potuti generare 70 miliardi di contributi provenienti proprio dagli apporti degli immigrati. Sempre stando alle sue esternazioni se non ci fossero gli immigrati sarebbe necessaria una manovra di finanza straordinaria di qualche miliardo ogni anno per preservare la sostenibilità finanziaria delle pensioni italiane. Boeri inoltre ha ritenuto opportuno ricordare…

ANDIAMO A COMANDARE

Dopo aver superato il Giappone nel 2010, la Cina ha iniziato a insediare il primato economico mondiale agli Stati Uniti, ben sapendo che secondo le analisi di PWC nel 2030 si verificherà lo storico sorpasso, trasformando pertanto il Dragone Rosso nella prima economia mondiale. Questo percorso di crescita non è frutto del caso, quanto piuttosto il risultato di una politica di sviluppo economico studiata a tavolino su ogni fronte possibile. Dobbiamo ritornare al 1978 quando Deng Xiaoping, subentrato a Mao Zedong, decise uno storico cambio di rotta abbandonando l’ideologia marxista-leninista di Mao che aveva alla fine portato alla creazione di…

QUESTIONE DI DIMENSIONI

Se torniamo indietro di vent’anni quando l’idea di una Unione Europea e di una moneta in comune tra tutti i suoi stati componenti era ancora in gestazione, scopriamo con grande sorpresa che la nazione più europeista ossia quella più desiderosa di adottare questo nuovo conio condiviso con molte altre nazioni europee era proprio il nostro Paese. Sostanzialmente durante la fine degli anni novanta gli italiani erano in Europa la popolazione più entusiasta della moneta unica e desiderosa della sua implementazione in tempi ristretti. Si può dire per semplicità che gli italiani erano il paese più europeista, addirittura molto più…

SE AVESSI INVESTITO

Rappresenta il leitmotiv di uno dei rimpianti che sempre più spesso mi viene rappresentato all’interno delle email inviate dai lettori che si rammaricano di non aver investito su un determinato strumento finanziario viste le performance prodotte a posteriori. In particolar modo somatizzano il pensiero che se qualcuno avesse dato loro l’input probabilmente avrebbero investito a titolo personale senza tanto pensarci. Investire saltuariamente senza una strategia ben definita difficilmente produce soddisfazione, al di là di sporadici colpi di fortuna i quali si alternano karmicamente ai colpi di mala sorte che azzerano i risultati positivi del passato. La dea bendata contribuisce…