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ALITALIA FOREVER

Provate a riguardare qualche film di successo di inizio anni ottanta, di produzione anche statunitense, e noterete con stupore che in numerose occasioni quando durante la narrazione gli attori dovevano imbarcarsi in un volo per arrivare in Europa, nelle Americhe o in Africa veniva spesso inquadrato un velivolo Alitalia in fase di decollo o atterraggio. Non era una forma di pubblicità occulta quanto piuttosto una convinzione sociale che in quelle remote ormai epoche la compagnia di bandiera italiana era un vettore aereo considerato prestigioso ed elitario. Vantava servizi di terra e volo, personale ed aerei che difficilmente avevano offerta…

CIGNI GRIGI

Sdoganate le elezioni olandesi, il Nexit si è improvvisamente polverizzato. Stando al commento mediatico internazionale, Mark Rutte avrebbe vinto su tutto e tutti. Che abbia vinto non vi sono dubbi, che tuttavia questo possa essere considerato un risultato che faccia stato fra le parti, appare invece molto più dubbioso. Il suo VVD (Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia) è il primo partito dei Paesi Bassi con 33 seggi su un totale di 150. Invece Geert Wilders con il suo PVV (Partito per la Libertà) che tanto faceva paura si è dovuto accontentare solo (si fa per dire)…

THE ROBOT TAX

Ci hanno talmente imbonito di propaganda perbenista in attesa delle elezioni presidenziali francesi che ormai la nostra attenzione è solo focalizzata sul pericolo, secondo il pensiero main stream, della avanzata e consenso del Fronte National, del suo programma e soprattutto del carisma del suo candidato all’Eliseo, Marine Lepen, descrivendo quest’ultima come l’essenza del male. Sempre secondo il giornalismo di tampo radical chic, politically correct, lo stesso che alla fine dello scorso anno dava la Clinton come indiscussa vincitrice alle presidenziali americane. In Francia per questo turno elettorale si fronteggiano sostanzialmente cinque contendenti: Marine Lepen appunto, Francois Fillon, conservatore antagonista…

LIVING IN A VUCA WORLD

Consapevoli dell’agenda elettorale europea che ci attende durante tutto il corso dell’anno, molte case di gestione hanno sdoganato un acronimo per rappresentare finanziariamente i rischi e le opportunità che dovremmo affrontare prossimamente: vuca ossia volatility, uncertainty, complexity, ambiguity. Traducendo dall’inglese: volatilità, incertezza, complessità e ambiguità. Ci rendiamo conto di vivere in uno scenario vuca dalla dimensione dei depositi bancari a vista che hanno raggiunto soprattutto in Italia il loro massimo storico in termini di volumi (oltre un trilione di euro). Nonostante la messa a regime del bail-in, il pubblico retail ha timore dei mercati finanziari, è consapevole che sono…

TRUMPONOMICS

Sono passati ormai cento giorni dalla proclamazione di Donald Trump alla carica di 45esimo Presidente degli Stati Uniti. Abbiamo assistito durante questo lasso di tempo a una nauseante e ridondante propaganda di regime messa in scena dall’attuale establishment mediatico internazionale proprio contro la sua figura e tutto quello che rappresenta. Vedere come ogni telegiornale italiano commenta ogni passo o scelta della nuova amministrazione statunitense per mano di Trump produce un senso di disprezzo e ripudio nei confronti di quasi tutto il giornalismo italiano. Se qualcuno aveva l’idea che vivessimo sotto l’egemonia ed il controllo di qualcosa o qualcuno, può…

MADURADAS

Proviamo a partire dall’inizio. Il comunismo o peggio il socialismo di stampo marxista sono falliti in tutto il mondo. Falliti da anni. Sono falliti non per il proclamo di qualche economista sputasentenze o l’outlook di qualche agenzia di rating, ma perchè intere nazioni che sono state obbligate, quasi sempre con la forza e le armi, ad accettare questo modello economico alla fine stremati dalla povertà e dalla fame sono riusciti a rompere quelle catene di agonia e oppressione per abbracciare invece l’economia di mercato. Persino Cuba ha gettato la maschera. Tralasciando il caso anomalo cinese di cui magari più…

DEJA VU

Alla fine della scorsa settimana l’agenzia di rating, Standard & Poor’s, ha allertato le comunità finanziarie internazionali sul pericolo di uno shock finanziario di portata mondiale qualora in caso di vittoria di Marine Le Pen alle prossime presidenziali la Francia sotto il nuovo governo del Front National avvierà i preparativi per il referendum sulla Frexit e successivamente, in caso di ulteriore vittoria alla consultazione popolare, procederà alla ridenominazione del proprio debito pubblico riesumando il franco francese. Standard & Poor’s ha utilizzato queste parole: il peggior default di tutti i tempi. Ora facciamo un riassunto delle telenovela che va in…

LA TUA VECCHIAIA

Il quadro macroeconomico e socioeconomico che si sta delineando in questi ultimi mesi, soprattutto se si è italiani, non dovrebbe più lasciare adito a possibili interpretazioni su quelle che dovrebbero essere le tue priorità di vita. L’assalto immigratorio, il deterioramento della coesione sociale anche nelle piccole comunità di provincia, il deficit demografico del nostro paese e quello che comporterà nei prossimi due decenni, gli interrogativi sulla capacità di sostenersi economicamente una volta che si giungerà all’età della pensione, la conflittualità intergenerazionale sempre più accesa a causa di mutati stili ed ideali di vita, lo sgretolamento di certezze un tempo…

UNA NUOVA BRETTON WOODS

L’ultima volta che si è sentito parlare istituzionalmente un capo di governo della necessità di creare un nuovo ordine mondiale risale agli inizi del Novembre 2008. Si trattava allora di Gordon Brown, il primo ministro inglese dell’epoca, il quale durante un summit di emergenza del G20 a Washington ammonì il mondo e le comunità internazionali della esigenza di istituire un nuovo ordine mondiale per contrastare e gestire la più grande crisi finanziaria del pianeta dopo la Grande Depressione. Il messaggio sintetizzato all’estremo parlava di una truly global society ossia una società veramente globale in cui Stati Uniti, Regno Unito…

THE NEXT BEAR MARKET

Il 2016 ci ha portato numerose novità e sorprese, ci ha fatto soffrire e patire con la sua volatilità, i suoi eccessi e le sue contraddizioni: sto parlando ovviamente in termini prettamente finanziari, nel suo complesso io e le persone che seguono i miei portfolio models abbiamo conseguito una performance più che soddisfacente in considerazione della tensione e dinamica finanziaria vissuta. Ricordo che alla fine del 2015 allertavo i partecipanti di uno dei miei periodici seminari che se a consuntivo sulla lettura delle performance del 2016 avessimo ottenuto un contributo moderatamente positivo allora avremmo potuto brindare alzando i calici…