In questo momento di turbolenza
finanziaria causata dalla crisi del debito sovrano in Europa che vede
l'Italia ed i suoi titoli di stato sotto attacco speculativo, mi
sento orgoglioso pe quanto abbiamo creato assieme ad altri centinaia
di piccoli investitori da tutta Italia. Tre anni fa ho dato vita a
Deltoro Holding, un incubatore finanziario indipendente con il
fine primario di conseguire profitti in conto capitale dall'attività
di trading immobiliare e mobiliare esercitata in nome e per conto
proprio senza ricorrere alla sollecitazione e raccolta di pubblico
risparmio. La holding è stata concepita per essere un'arca di noè
finanziaria con cui proteggersi dal peggioramento del quadro
macroeconomico in Europa che sarebbe arrivato negli anni successivi, considerate che stiamo parlando di Maggio 2008.
Al di là infatti degli obiettivi
raggiunti e delle perfomance ottenute, il risultato più
gratificanteè stato riuscire a creare attorno alla compagine
azionaria un autentico club finanziario di piccoli risparmiatori che
sono cresciuti e stanno crescendo in cultura, formazione e
consapevolezza finanziaria, forti dell'interscambio osmotico messo in
essere dalla holding con tutte le sue attività operative e
mediatiche (giornate di formazione, seminari e workshop). Grazie a questa interazione tra tutti
gli azionisti infatti si genera un continuo interscambio di
informazioni e di feedback operativi sui propri investimenti
personali. Di certo i deltoriani (come vengono chiamati
scherzosamente nei forum finanziari gli azionisti della holding) non
si fanno o si sono fatti sodomizzare finanziariamente da banche o
promotori, anzi, spesso si fanno portavoce assieme a me di battaglie
contro la disinformazione finanziaria.
L'idea di unire le nostre, i nostri
capitali e le nostre conoscenze ci è nata infatti qualche mese prima
che fallisse la Lehman Brothers, con la consapevolezza che non è più
possibile fare affidamento al panorama bancario o parabancario per la gestione dei propri risparmi. Purtroppo questa sembra sia l'unica
soluzione che rimane al pubblico risparmiatore italiano ovvero quello
di organizzarsi per non soccombere finanziariamente affidandosi a
soggetti che ormai hanno dimostrato di avere palesi conflitti di
interesse con gli stessi risparmiatori. All'inizio quando presentai
il progetto di costituzione societaria, molti colleghi e referenti di
banca mi diedero del pazzoide visionario: gli stessi oggi mi chiedono
di poter diventare azionisti o di far diventare azionisti la loro
clientela.
La sensibilità e lungimiranza nei
confronti dei grandi driver di investimento di questi ultimi anni ci hanno portato ad investire anche direttamente nella realizzazione di due
parchi solari in Puglia, riuscendo ad ottenere una elevata
redditività attraverso un investimento con sottostante fisico e tangibile e non con i
soliti investimenti cartacei ormai a rischio di polverizzazione. Il
mio augurio è che simili iniziative vengano riproposte anche altrove
magari con dinamiche similari, in quanto cosi facendo il piccolo
investitore ha dimostrato che se si organizza e si coordina riesce a
raggiungere soluzioni di efficienza e efficacia finanziaria. Questa purtroppo sembra l'unica strada
che abbiamo per contrastare il sempre più crescente e diabolico
potere del cartello dei forti poteri bancari in Italia. Deltoriani uber alles.