LE PENSIONI DI BRONZO

Nel gergo popolare con il termine bronzo si vuole identificare una lega di rame e stagno, con quest’ultimo che può arrivare ad avere un rapporto massimo con il rame di uno a tre. Questa combinazione dà vita ad una lega metallica molto malleabile durante la sua lavorazione con la caratteristica successivamente di essere anche resistente sia alla corrosione atmosferica che alle sollecitazioni meccaniche. Durante l’impero romano oltre che per la fabbricazione di ingranaggi, campane ed elementi decorativi, venne molto utilizzato anche per il conio di numerose monete e medaglie di modesto valore. Al bronzo infatti si anteponevano monete di oro, argento e rame: proprio da quelle antiche epoche che ci riportano indietro a quasi tutte le civiltà che abitavano il Mediterraneo deriva il termine di bassa lega riferendosi a monete il cui conio era prodotto da metalli cosidetti poveri come lo stagno, il piombo o l’alluminio che possono essere tutti combinati con il rame per ottenere diverse qualità e caratteristiche specifiche dalla lega ottenuta. Permettetemi di utilizzare questo incipit per analizzare ed descrivere le pensioni di bronzo ossia quelle che saranno presto oggetto di operazioni di razionalizzazione. L’elettore medio italiano quando sente qualche politico parlare di pensioni e di riforma sulle pensioni scatta subito sull’attenti e inizia ad inveire contro questo o quello che propone di tagliare le pensioni o la sua razionalizzazione manifestando il suo sdegno invece per chi ancora ad oggi percepisce pensioni con super rendite rispetto alle media nazionale, le cosidette pensioni d’oro.

Secondo questi contribuenti, stiamo parlando di quasi tre italiani su quattro, l’annoso punto interrogativo sulla sostenibilità delle rendite pensionistiche italiane è riconducibile unicamente a queste tipologia di pensione che percepiscono molti nostri connazionali ossia le pensioni d’oro. Proviamo a fare un’analisi puntigliosa sulla composizione delle pensioni italiane per anticipare quella che probabilmente sarà una prossima riforma che verrà introdotta nel nostro paese per consentire nel futuro la sostenibilità finanziaria delle rendite pensionistiche di oggi e domani. Stando ai dati ISTAT del 2015 in Italia ci sono 16.699.617 pensionati, dato che nel frattempo dovrebbe essere aumentato. Per aiutarvi a meglio visualizzare questa analisi ho predisposto la seguente tabella di raccordo che suddivide le prestazioni erogate mensilmente come importo lordo (flusso nazionale) in dodici classi di appartenenza, si va dalle rendite più basse ossia inferiori ai 249 euro mensili con 800.585 titolari di pensione sino alla classe più elevata con oltre 3.000 euro mensili a beneficio di 669.736 pensionati italiani. In questa ultima classe di appartenenza ovviamente trovate anche chi detiene le cosidette super rendite ossia le famose pensioni d’oro che possono superare i 100.000 euro lordi all’anno. Al momento sono appena 33.000 i fortunati nostri connazionali che ricevono questo trattamento super agiato con un flusso nazionale stimato e forfetizzato di oltre tre miliardi di euro.

Considerate che la pensione d’oro più onerosa d’Italia ammonta a 90.247 euro lordi al mese, erogata ad un ex-dirigente della TIM (ideatore delle prime tessere sim prepagate) che ha potuto godere di questo trattamento grazie alle follie del sistema di calcolo retributivo allora vigente. Tornando a noi, per la rielaborazione e semplificazione dei dati analizzati si è utilizzata la forfetizzazione dell’importo massimo all’interno della fascia di appartenenza, tranne ovviamente per l’ultima classe di cui non si conosce nello specifico la parte più alta della banda di oscillazione il cui minimo è appunto una rendita di almeno 3.000 euro lordi mensili. Questo significa che ad esempio in classe cinque ipotizziamo che tutti i soggetti che ne fanno parte beneficino di una rendita mensile lorda di esattamente 1.249 euro, mentre sappiamo bene che le pensioni pagate ai 2.246.613 pensionati variano tra un minimo di 999 euro ed un massimo di 1.249 euro appunto. In linea di massima generale il risultato che otterremo dovrebbe mantenere la sua bontà e validità ai fini dell’utilizzo pratico di questa riclassificazione. Complessivamente le pensioni italiane su base cumulata generano una uscita finanziaria forfetizzata di oltre 260 MLD all’anno (almeno questo è quanto desumiamo nel 2015). Le tanto denigrate pensione d’oro dovrebbero costare pertanto un minimo di tre miliardi di euro all’anno (più di quanto costano tutti gli organi costituzionali). Ne abbiamo parlato già in altre numerose occasioni e la stessa stampa nazionale ha affrontato il quadro complessivo delle pensioni italiane in diversi momenti, tuttavia per quanto si continui a tergiversare anche sul fronte politico sappiamo per certo che la razionalizzazione della spesa pensionistica ha i mesi contati.

Il quadro di deterioramento socioeconomico complessivo dell’Italia che si protrae da diversi anni e che sembra ormai avere caratteristiche di irreversibilità impone ai prossimi esecutivi (probabilmente proprio a quello tecnico che dovrebbe succedere a Renzi) di intervenire in modalità non convenzionale su questo capitolo di spesa nazionale al fine di drenare nuove risorse finanziarie da assegnare all’abbattimento della pressione fiscale. Durante il Governo Monti ricorderete le conseguenze apportate dalla Riforma Fornero, una riforma odiata e denigrata dal sentiment popolare, tuttavia allora necessaria a garantire nel breve la sostenibilità dei meccanismi pensionistici italiani (purtroppo la fretta nella redazione del disposto di legge ha prodotto lo spiacevole fenomeno degli esodati). Potete stare piuttosto certi che entro i prossimi tre anni tutte le rendite pensionistiche italiane saranno razionalizzate, termine che eufemisticamente nasconde tagli lineari per progressività di scaglione sugli importi lordi. Mettetevi in testa che la pensione è un vostro problema e non uno dello Stato o del Governo, purtroppo il meccanismo retributivo adottato nel passato ha prodotto e continua a produrre un furto generazionale che va avanti da decenni: i baby boomers (i nati tra il il 1946 ed il 1963) stanno letteralmente rubando ed ipotecando il futuro dei loro figli e dei loro nipoti. Ho provato a simulare tre differenti ipotesi di razionalizzazione mediante haircut (taglio in percentuale) su tutte le rendite erogate, tranne quelle più basse che sono al limite della soglia di povertà, in tal caso troverete la scritta n/a ossia not applicable (questo non significa tuttavia che non possano essere colpite anche loro).

Gli haircut sono espressi in percentuale e rappresentano appunto la porzione di rendita che potrebbe essere tagliata in termini assoluti e senza franchigie a seconda dello scenario in questione (soft, moderate, hard). Sostanzialmente si tratta di un ridimensionamento delle rendite mediante applicazione di diversi coefficienti di limatura a seconda della classe di appartenenza. Ad esempio in caso di soft scenario, chi ha una rendita di 1.499 euro lordi mensili potrebbe vedersi applicato un taglio assoluto del 9%, la stessa rendita invece subirebbe un taglio del 17% in caso di hard scenario. Ognuno di voi si può sbizzarire a fare simulazioni su quanto gli potrebbe essere tagliato: ovviamente questa è un’ipotesi di intervento che necessiterebbe di ulteriore approfondimento, tuttavia è molto plausibile che il modus operandi che adotterà il governo chiamato ad intervenire sarà in sintonia con quanto trovate esposto. Sono le pensioni di bronzo (ossia quelle comprese tra i 999 euro ed i 2.499 euro) pertanto il problema per il Paese e non quelle d’oro, visto che necessitano di oltre 170 MLD ogni anno e coinvolgono quasi dieci milioni di pensionati. La simulazione come potete vedere consente di evidenziare a seconda dei tre diversi scenari una considerevole quantità di risorse finanziarie liberate: ad esempio il soft scenario produrrebbe almeno 23 MLD di risparmio pubblico, mentre il hard scenario quasi 40 MLD, più che sufficienti per ridefinire e snellire la politica fiscale che grava sugli immobili o addirittura quasi azzerare l’IRES per le tutte aziende italiane: in tal senso la Legge di Bilancio infatti stima per il 2016 che l’IRES apporterà alle casse pubbliche l’importo di 44 MLD. Ancora qualche trimestre ed il bronzo ritornerà pertanto in auge come un tempo.

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DURI E PURI

Anno: 2006
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Il libro descrive ed analizza lo scenario macroeconomico nazionale ed internazionale, avvisando in anticipo di come si possa ripetere tra qualche anno un crash finanziario sui mercati azionari simile a quello avvenuto nel 1929 sottolineando le nefaste conseguenze a cui assisteremo: pesante correzione degli indici azionari, rischio di bolla immobiliare, problema mutui, rialzo dei tassi ed il possibile default della moneta unica. Vengono altresì analizzati conflitti di interesse, prodotti e forme di investimento classiche presenti sul panorama italiano che porteranno nei prossimi anni ad altri crash finanziari. Autorevole nell'esposizione delle più prestigiose teorie di analisi economica, offre informazioni ed indicazioni determinanti per le scelte future di ogni attento risparmiatore.

BEST BEFORE

Anno: 2007
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Dopo il clamoroso successo del primo saggio economico, DURI E PURI, adesso arriva il turno del tanto atteso BEST BEFORE, che prende corpo dal tour itinerante dello show finanziario BLEKGEK, a cui è largamente ispirato. BEST BEFORE non ha rivali sul panorama editoriale: è l'unico libro in Italia che descrive, analizza ed elabora tematiche fra di loro separate, ma in realtà molto contigue per le conseguenze che hanno ed avranno sul nostro denaro e sulla nostra vita. Il picco di produzione del petrolio, la globalizzazione allo stadio terminale, la bolla finanziaria degli strumenti derivati, il riscaldamento globale ed il rischio di collasso del sistema assicurativo sono solo alcuni degli argomenti trattati in questo saggio, tematiche che spaziano dalla climatologia all'energia, dalla speculazione di borsa alla socioeconomia.

BLEKGEK

Anno: 2007
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 17.50 Euro
Completamente esaurito

Il DVD della tournée con cui Eugenio Benetazzo ha girato l’Italia, svelando ogni volta ad un pubblico allibito i segreti dei mercati finanziari, la globalizzazione, il picco di produzione del petrolio, i mutui con la miccia accesa ed il processo di indebitamento delle famiglie italiane. Uno show itinerante in numerose città italiane, definito un inedito momento di informazione finanziaria indipendente che, grazie alla sorprendente e irriverente analisi inquisitoria, cattura il pubblico lasciandolo letteralmente incollato alla sedia. Una sensazionale indagine finanziaria, spietata e cinica, che l'incalzante narrazione dell'autore rende avvincente ed apprezzata da un pubblico estremamente vario, dal pensionato al manager rampante.

PADRONE DEL TUO DENARO

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.70 Euro
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Luigi Einaudi diceva conoscere per decidere ed è proprio questo che manca oggi al popolo risparmiatore italiano: la conoscenza di tematiche economiche e prodotti di investimento. Su questa constatazione è stato scritto questo vademecum ovvero fornire risposte, strumenti, metodo e disciplina necessari a far acquisire al piccolo risparmiatore una significativa dimestichezza necessaria a prendere decisioni di investimento per gestire al meglio il proprio patrimonio. L'’obiettivo di questo saggio è dimostrare di come non si possa più delegare ciecamente ad altri le decisioni di investimento dei propri risparmi senza prima aver bene in chiaro quali sono i rischi del mercato che si sta per affrontare e come seconda finalità trasmettere un bagaglio culturale che servirà ad evitare ulteriori episodi di sodomia finanziaria o ad evitare come un investimento sbagliato si trasformi in un salasso finanziario.

COME SALVARE I PROPRI RISPARMI

Anno: 2009
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 24.50 Euro
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Il DVD è una guida rivolta a tutti i risparmiatori e a coloro che si trovano a dover gestire l’intricato periodo di crisi. Una lezione che dovrebbe essere presente in tutte le scuole superiori ed università italiane, adatta tanto al pensionato, quanto al manager, per la semplicità espositiva e l’innata capacità dell’autore nello spiegare la dinamica dei mercati azionari anche a persone poco amanti della sfera economica.
Un DVD senza rivali nel panorama italiano che offre strategie ed informazioni per una gestione indipendente del proprio patrimonio. Eugenio Benetazzo mostra al piccolo risparmiatore come sviluppare da sé una propria capacità di analisi dei mercati finanziari e come operare delle scelte di investimento corrette, in funzione dei propri rischi, capitali ed obiettivi.

BANCAROTTA

Anno: 2008
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.00 Euro
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Fino ad ora abbiamo lasciato i nostri risparmi in mano ad altri, convinti che fossero più competenti di noi. Peccato che, grazie a loro, oggi ci ritroviamo tutti più poveri e confusi: adesso è arrivato il momento di riappropriarci del nostro denaro. Il libro intervista a Eugenio Benetazzo da parte di David Parenzo ha un pregio innegabile: non racconta false verità, ma si occupa di analizzare lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Da mesi i commentatori televisivi parlano di crollo del mercatismo, ma chi ci ha portato veramente sull'orlo del più grande baratro finanziario di tutti i tempi ?

L'ECONOMIA ALLA SBANDO

Anno: 2009
Editore: Macrovideo
Tipologia: DVD
Prezzo: Euro 17.50
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Il fenomenale ed inimitabile show finanziario che sta riscuotendo innumerevole successo in tutte le piazze italiane, tratto dallo spettacolo teatrale itinerante di denuncia mediatica denominato Bad Apples, lettralmente Mele Marce. Con dissacrante humor, Eugenio Benetazzo rivela con sarcasmo irriverente come entro i prossimi anni il genere umano si troverà a gestire la convergenza spiacevole di tre crisi strutturali: quella macroeconomica, quella energetiica ed infine quella alimentare. Solo una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale potranno consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile. Un documentario che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente.

BANCAROTTA (LO SHOW)

Anno: 2009
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.90 Euro
Completamente esaurito

L'irriverente show finanziario ispirato all'omonimo libro bestseller, registrato presso il Teatro Franco Parenti di Milano, con cui Eugenio Benetazzo e David Parenzo raccontano ad un pubblico incredulo quanto sta accadendo a livello planetario alle principali economie del mondo ed analizzano gli spiacevoli episodi di cronaca finanziaria che hanno caratterizzato l'inizio della grande crisi finanziaria del 2008/2009. Sul palco i due autori con voluto accento veneto alternano momenti di spiritosa ilarità a profonde riflessioni sul mercatismo e le sue inattese conseguenze sul piano sociale. Uno spettacolo unico nel suo genere all'interno del panorama teatrale italiano per lo spirito critico e il taglio informativo che pochi riescono a dare.

FUNNY MONEY

Anno: 2010
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.50 Euro
Completamente esaurito


Si ripropone ancora il felice sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Fabio D'Ambrosio Editore: senza false verità con questo spettacolo, l'autore analizza lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Un'inquietante momento di approfondimento mediatico che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente. Sarà possibile continuare a pensare ad un futuro di prosperità solo con una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale per consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile.

L'EUROPA SE' ROTTA

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 6.00 Euro
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Ma il peggio non era passato ? Ci avevano detto che il terremoto fi nanziario che aveva messo in ginocchio il mondo intero era ormai un ricordo e che era giunto il momento di guardare al futuro con ottimismo. Ma dalla primavera del 2010, dopo il crollo delle Borse e il default della Grecia, la domanda da porsi è un’altra: e se il peggio dovesse ancora arrivare? E se dopo la Grecia toccasse ad altri Stati? E se l’Italia non fosse così solida come ci hanno fatto credere? E se il sistema dell’euro che, dicevano, ci ha salvato dal tracollo, fosse invece vicino al collasso? Un nuovo viaggio nella crisi, fra agenzie di rating farlocche e promesse da marinaio dei governi, fra balle e bolle, fra eurofallimenti e serial killer dell’economia reale.

ERA IL MIO PAESE

Anno: 2011
Editore: Baldini & Castoldi
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 12.90 Euro
Completamente esaurito

Quale futuro attende l'Italia ? Eugenio Benetazzo descrive ed analizza come è cambiato il nostro paese negli ultimi 25 anni, una mutazione dalle conseguenze decisamente critiche sia per il mondo del lavoro e sia per la stabilità e coesione sociale.  Nulla viene risparmiato, dal sistema bancario al sistema scolastico, dall'immigrazione alla televisione, dalla crisi della famiglia alla nascita del precariato giovanile: un'analisi lucida e spietata nel tipico spirito giornalistico dell'autore.  L'Italia è ormai un paese in via di sottosviluppo: il peso quasi eterno del debito pubblico, l'invecchiamento progressivo della popolazione, i conflitti razziali ancora sommersi, il decadimento della chiesa cattolica, la perdita di produttività industriale: che cosa resta di un paese un tempo ammirato ed invidiato dagli altri, quale futuro attende le giovani generazioni.

NEUROLANDIA

Anno: 2012
Editore: Chiarelettere
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 9.99
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L'analisi dello scenario macroeconomico dell'eurozona rappresenta il tema principale di questo pamphlet, incentrato sull'origine ed evoluzione futura della crisi del debito sovrano oltre alla previsione sull'economia del pianeta per gli anni che verranno. Nulla viene risparmiato, dai processi di deindustrializzazione alla politica di una moneta troppo forte imposta dall'alto, dalla teoria di Euro 2 al pressapochismo e immobilismo che hanno contraddistinto le istituzioni sovranazionali, colpevoli di non aver saputo leggere in anticipo le priorità dell'Unione Europea. Un'analisi complessa ma al tempo stesso molto comprensibile tanto per il piccolo risparmiatore quanto per il giovane studente universitario che vogliano rendersi conto del mutamento epocale che contraddistingue tutta l'economia occidentale.

LA CRISI INFINITA

Anno: 2014
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Questo pamphlet è incentrato sull’evoluzione della crisi infinita del debito sovrano e del declino delle potenze economiche occidentali: viene analizzato il processo di metamorfosi che contraddistingue tutta la old economy, dando ampio spazio alle spiacevoli conseguenze sul piano occupazionale. Argomenti chiave affrontati capitolo per capitolo sono le reti di protezione finanziaria per l’euro, la metodologia di ricerca di investimenti considerati sicuri, la crisi immobiliare, quella bancaria e quella sociale. Grande approfondimento viene dedicato ai mestieri e lavori del futuro e su quelli ormai obsoleti. L’Europa si avvia a perdere quel ruolo chiave di faro economico per le politiche di protezionismo sociale attuate che la storia passata le aveva sempre riconosciuto. Il mondo del lavoro si appresta ad un mutamento epocale in cui le giovani generazioni sono completamente impreparate ad affrontare.

EUROCRACY

Anno: 2016
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 10.00
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La lucida e puntuale analisi dei principali driver di cambiamento dell'economia mondiale è il filo conduttore dell’incalzante pamphlet scritto da Eugenio Benetazzo con Gianluca Versace. Dopo il successo di Neurolandia, forti della loro geniale interazione, i due autori vivisezionano senza pietà la mutazione genetica che sta sconvolgendo il neocapitalismo. Bombardando il lettore con notizie, dati e riscontri inediti, con uno stile discorsivo e divulgativo, Benetazzo & Versace gettano un forte fascio di luce chiarificatore sui principali fenomeni ed eventi di portata economica e non solo. Temi cruciali come eurocrazia, banche allo sfascio, sharing economy, potenze emergenti e declinanti, crisi asiatica, storico crollo del prezzo dell’oro nero ed infine anche il golpe italiano, si susseguono in queste pagine a ritmo incalzante, non senza di colpi di scena. L’obiettivo ? Tenere incollato chi legge, al pari di un giallo. Eurocracy dedica profonda attenzione alle grandi trasformazioni politiche, culturali ed economiche della nostra vita, soffermandosi anche sul dilemma lacerante della sostenibilità finanziaria dei sistemi pensionistici e di welfare. Il mondo in cui viviamo si sta trasformando a velocità supersonica: Eurocracy offre strumenti di conoscenza indispensabili per vivere e cavalcare questo cambiamento. E per non farsi travolgere impreparati.

APOCALYPS€URO

Anno: 2017
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 12.00
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Continua il fortunato sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Gianluca Versace, dopo il successo di Neurolandia ed Eurocracy non poteva mancare Apocalyps€uro, come in ogni prestigiosa trilogia che si rispetti. Con un taglio giornalistico ed al contempo analitico, i due poliedrici autori scandagliano lo scenario socioeconomico europeo, a fronte del recente voto francese. Il cuore di questo pamphlet rimane ancora e doverosamente la moneta unica europea, il cui progetto sovranazionale concepito due decenni fa sembra ormai volgere ad una fine ingloriosa. L'ascesa del populismo dagli States, passando per il Regno Unito ed arrivando sino in casa nostra, rappresenta un tema molto caro agli autori, che lo vivisezionano da più punti di osservazione. Non manca una retrospettiva con precisione chirurgica sull'economia e politica italiana, in particolar modo sulla salute del sistema bancario italiano. Apocalips€uro quindi, è uno strumento unico e prezioso per comprendere il mutamento epocale che caratterizza, in questo momento, l'economia europea e per non farsi trovare impreparati, qualora l'euro venisse definitivamente dato per spacciato. Scenario che sembra ogni giorno sempre più probabile ed incombente.

IL CAPITALE CULTURALE

Anno: 2019
Editore: Hype Editions
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Passo dopo passo il lettore viene condotto in una coinvolgente narrazione che riguarda l'economia mondiale successivamente alla Grande Recessione del 2007. L'opera letteraria nasce in risposta alle richieste di una moltitudine di lettori desiderosi di avere una raccolta pratica, facilmente consultabile, dei principali editoriali dell'autore pubblicati negli ultimi anni su varie tematiche economiche: globalizzazione, mercati finanziari, mondo del lavoro, digital economy, immigrazione, evoluzione sociale e tecnologia. Le analisi più apprezzate sono state indicizzate in sette aree tematiche, creando in questo modo una straordinaria lettura che ipnotizza il lettore grazie al tipico stile espositivo che contraddistingue l'autore, riconosciuto ormai come uno dei più accreditati saggisti economici fuori dal coro in Italia. Il Capitale Culturale può essere considerato un sorprendente sussidiario di approfondimento per le giovani generazioni smaniose di comprendere i principali drivers di cambiamento dell'economia mondiale e del mondo del lavoro.

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