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Passera non fare il passero

pubblicato in data 1 Mag 2014 | Scarica in PDF | Stampa |
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In dialetto veneto lo chiamiamo selega. In Italia è un tipo di uccello molto comune appartenente alla famiglia dei Ploceidi, dal carattere vivace, stanziale e moltosocievole, non è raro instaurare con qualche esemplare un vero e proprio affiatamento se si dispone a casa propria di un ampio giardino o di un balcone molto accogliente. Il passero è un uccello molto abitudinario che tende ad affezionarsi molto agli spazi in cui è solito bazzicare per la ricerca di cibo o per la costruzione di un nido. Possiamo dire che tra i tanti volatili che gravitano nelle nostre campagne e nei centri urbani è quello più docile e amichevole che portano meno problemi sia all’agricoltura e alla vita di relazione degli uomini. In taluni casi si dimostra addirittura molto utile e necessario essendo un predatore naturale di molti insetti dannosi. Il Governo Renzi sembra aver iniziato il suo lento declino, probabilmente per settembre si ritornerà a votare, i proclami e le slides innovative non sono bastati. Mancano meno di 30 giorni ai famosi 80 euro in busta paga (ammesso che servano veramente a qualcosa). La stampa nazionale evidenzia da giorni come sulla proposta vi siano ancora numerose lacune e perplessità insanabili.
Ricordo ancora le esternazioni di Fabrizio Barca allo scherzo telefonico messo in atto dalla redazione della trasmissione radiofonica La Zanzara: quando il paese si renderà conto che  dall’altra parte vi è il nulla (riferendosi al programma di Matteo Renzi) allora l’intera nazione cadrà nel baratro. Tra un mese l’attuale governo potrebbe essere sfiduciato, primo perchè probabilmente gli 80 euro non arriveranno – a meno di una veloce patrimoniale – e secondo perchè il primo partito in Italia dovrebbe diventare il Movimento 5 Stelle con un largo distacco dal Partito Democratico. Forza Italia o quello che rimane del PDL andrà incontro ad una lenta e continua perdita di consenso e peso politico. Persino i più accaniti fans del Cavaliere mi hanno recentemente rivelato che non ne possono più e quando si troveranno dentro la cabina elettorale voteranno per Grillo & Company stanchi di tutto e speranzosi di niente. A quel punto come ne faceva menzione Barca, quando la stella di Messia Renzi inizierà ad offuscarsi ci chiederemmo chi potrebbe essere il prossimo salvatore della patria. Ho partecipato recentemente ad un workshop per operatori istituzionali del risparmio gestito – che vivono con grande apprensione queste quattro settimane dal voto – in cui si delineavano alcuni possibili scenari post elezioni europee.
Devo dire che sono tornato a casa piuttosto sconcertato. Stando ai rumors di corridoio, a prescindere dalla dinamica del voto europeo a meno di un improbabile e schiacciante successo del Partito Democratico, in Italia il candidato più credibile a sostituire il Messia Matteo Renzi dovrebbe essere Corrado Passera, ex amministratore delegato di Intesa SanPaolo ed ex Ministro dello Sviluppo Economico durante il Governo Monti.Come diceva Barca, dopo Renzi chi ci sarebbe ? Fatemi un nome di qualcuno autorevole che potrebbe sostituirlo. Passera durante il suo incarico di ministro entrò subito in conflitto proprio con lo stesso Monti per la consistenza dell’agenda programmatica e per il dialogo che lo stesso Monti aveva concesso ad esponenti politici ormai a fine corsa, come Fini o Casini. Già durante il Governo Monti si vociferava di un suo passaggio di consegne al termine del mandato di Mario Monti. Passera durante il Governo Monti si è comportato proprio come un passero, troppo docile e socievole, quasi come fosse stato messo in cattività dentro una voliera a tarparne le ali. Secondo l’ufficio studi che ha curato l’analisi dello scenario, Passera ora avrebbe le credenziali politiche da spendere per un rilancio dell’Italia, con un programma politico poco convenzionale e piuttosto aggressivo.
Per chi ne avesse avuto modo di studiarne i contenuti, l’ex ministro ha lanciato ad inizio di quest’anno un movimento politico indipendente denominato Italia Unica, proponendo un programma di politica economica atta a generare il famoso effetto shock di cui si è parlato in molte occasioni. Recentemente è stato avviato anche un tour alla Beppe Grillo in cui vengono portati a conoscenza del pubblico la sua ricetta per cambiare l’Italia: per alcuni aspetti l’impronta e l’approccio politico ricordano molto quella di Oscar Giannino con il suo Fare per Fermare il Declino. Ora io non so se veramente quest’uomo riuscirà a prendere il posto di Renzi, pur tuttavia una riflessione personale mi sento di farla: chi sarebbe l’alter ego di Grillo che condurrà il paese quando il M5S sarà il primo partito ? Chi dovrebbe sostituire Silvio Berlusconi alla guida di quello che resta del centrodestra ? e soprattutto chi sarà il nuovo leader del PD ? D’Alema, Franceschini, Bersani ? Quando non sono ben definite le probabilità e gli orizzonti, allora tutto è possibile. Come vedere la formazione di un quarto governo, non eletto da nessuno, con la speranza che sia la volta buona. Peccato che anche uno dei primi tweet di Matteo Renzi da Presidente riportava proprio questohashtag “#lavoltabuona”. Nel dubbio preparetevi comunque alla patrimoniale.

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