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Premio contribuente virtuoso

pubblicato in data 26 Gen 2013 | Scarica in PDF | Stampa |
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Voglio invitare chi verrà eletto alla prossima tornata elettorale a prendere seriamente in considerazione questa mia proposta fuori dal coro per la lotta all’evasione fiscale in Italia: le recenti tribune politiche, ormai sfiancanti nella retorica, promettono guerra totale all’evasione fiscale, mai come oggi è necessario recuperare risorse sotto forma di nuovo gettito per abbattere la pressione fiscale. Stando ai dati ISTAT l’ammontare dell’economia sommersa (shadow economy) è stimata in Italia tra il 15/16% del PIL pari a circa 250 miliardi di euro: molto spesso si tende a fare confusione su questo dato, quest’ultimo infatti non rappresenta l’ammontare di imposta evasa, ma solo la basa imponibile sottratta all’Erario, che potrebbe generare un possibile gettito tra i 60/80 miliardi di euro a seconda delle varie progressività degli scaglioni. Non mi dilungo più di tanto sul fatto che evadere le tasse in Italia è undogma filosofico insito nel nostro DNA, pur tuttavia sarebbe possibile con grande facilità e soprattutto compiacenza dei contribuenti italiani riuscire a far emergere una parte di questa base imponibile sommersa.
Per raggiungere questo scopo mi permetto di suggerire a chi governerà l’istituzione delPremio Contribuente Virtuoso, termine che ho deciso di coniare per descrivere a voi tutti un nuovo ed originale meccanismo di contrasto al fenomeno dell’evasione fiscale. Sempre l’ISTAT ci elenca quali sono le principali categorie professionali che evadono e quali sono anche nella maggior parte dei casi i servizi ed i beni oggetto di evasione fiscale: prestazioni mediche private, servizi per la cura del corpo, assistenza legale, manutenzione di automezzi, servizi di ristorazione, manutenzione della propria abitazione e cosi via discorrendo. Il singolo contribuente non ha alcun interesse a farsi rilasciare la famosa ricevuta o fattura dal soggetto che eroga la prestazione o che vende un determinato prodotto in quanto non ne ha di che beneficiare, anzi caso mai l’opposto potendo evitare l’applicazione dell’IVA e quindi sostenendo un onere finanziariamente inferiore. Per limitare questo fenomeno (temo sia impossibile estirparlo) dobbiamo istituire necessariamente dei conflitti di interessi tra le due parti chiamate in causa. Per fare questo mi sento di proporre una lotteria atipica che battezzo con il termine ben augurante di Premio Contribuente Virtuoso.
In buona sostanza ogni mese, su ogni provincia di Italia, sotto la regia e coordinamento delll’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) si verifica una estrazione online di dieci contribuenti virtuosi. Il processo di estrazione virtuale si basa su un generatore randomico di numeri casuali: per partecipare a questa lotteria provinciale è necessario essersi iscritti e registrati online sul relativo portale della lotteria nei precedenti quindici giorni la data dell’estrazione. Si possono iscrivere e partecipare quindi all’estrazione tutti coloro che hanno a proprio nome una ricevuta fiscale o una fattura di importo compreso tra Euro 10  ed Euro 2.500 emessa nei precedenti novanta giorni la data dell’estrazione a cui si vuole partecipare (gli estremi di tali documenti, qualora estratti, rappresenteranno il titolo per la pretesa del premio). Sono ammesse alla registrazione da parte dei partecipanti la lotteria esclusivamente le fatture e le ricevute fiscali riferenti a prestazioni e servizi menzionati nel precedente paragrafo. Questo significa che è possibile concorrere a più estrazioni anche con fatture e ricevute fiscali utilizzate in precedenti estrazioni: ciò che importa rimane la data di emissione di tali documenti che non deve superare  di novanta giorni quella della  estrazione.
Passiamo adesso alle proposte di premio,  che per ora sono ipotesi iniziali che possono essere tuttavia integrate anche con altre soluzioni: la lotteria denominata Premio Contribuente Virtuoso è priva di copertura finanziaria in quanto per partecipare non si sostiene alcun onere economico, perciò i premi non possono essere di natura  economica, ma saranno rappresentati da benefici e sconti di natura fiscale. Quindi per chi non avesse ben capito, ogni fattura o ricevuta fiscale come riportato sopra si trasforma per novanta giorni in un potenziale biglietto per concorrere a tre estrazioni consecutive di una lotteria a premi. Ogni contribuente estratto beneficerà delle seguenti vincite per la durata di un intero anno solare: esenzione del pagamento dell’IMU o della futura imposta sulla prima casa, detrazione di imposta sull’ultima aliquota IRPEF sino ad un massimo di Euro 2.500, esenzione dal pagamento del canone RAI e dalle tasse scolastiche ed universitarie per tutti i figli a carico, ingresso gratuito in tutti i musei pubblici italiani, fruizione gratuita di treni regionali ed interregionali. Questo meccanismo se istituito può rappresentare un semplice maefficace espediente per far emergere velocemente una parte di economia sommersa, sfruttando proprio il conflitto di interessi tra chi vorrebbe evadere e chi invece desidera poter ottenere un proprio beneficio fiscale, obbligando altri contribuenti a fare altrettanto.

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