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SPERMATHON

pubblicato in data 8 Set 2016 | Scarica in PDF | Stampa |
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Negli Stati Uniti sta prendendo piede da qualche anno tra i ragazzi che diventano maggiorenni una nuova variante dello Spermathon conosciuta originariamente per essere una folkloristica competizione tra adolescenti in cui vince chi riesce ad avere più eiaculazioni durante un periodo di 24 ore. Lo Spermathon 2.0 se così lo possiamo chiamare rappresenta invece una variante della competizione originaria avendo una connotazione molto più bizzarra: sostanzialmente il contest mira a mettere in evidenza (pertanto premiare) tanto chi detiene lo sperma con la migliore qualità quanto quello con la peggiore. Questo significa individuare all’interno del gruppo dei soggetti che decidono di competere tra di loro, i due ragazzi che vantano in contrasto agli altri rispettivamente gli spermatozoi con la migliore e peggiore condizione di salute. Per effettuare il tutto ovviamente ci si deve sottoporre individualmente ad uno spermiogramma, un esame clinico che valuta la qualità del liquido seminale nello specifico concentrazione, morfologia e motilità degli spermatozoi. L’aspetto goliardico di questa cosiddetta competizione giovanile è identificata dalle modalità con cui si dovrebbe svolgere la gara stessa. Ogni partecipante si sceglie una propria partner di sesso femminile che lo aiuta ad avere tanto l’erezione quanto l’eiaculazione: si tratta in genere di una prostituta/escort a pagamento che eroga la suddetta prestazione all’interno di un’automobile in un parcheggio vicino alla clinica medica a cui successivamente si consegna quanto raccolto.

I più sbruffoni del gruppo si fanno accompagnare da queste gentili e premurose accompagnatrici femminili all’interno delle medesime cliniche (ovviamente nelle stanze appositamente adibite per la produzione e raccolta dello sperma) mettendosi letteralmente nelle loro mani in attesa dell’appagante acme finale. Una volta conosciuti gli esiti dei vari spermiogrammi, la competizione prevede che chi perde tra i ragazzi che vi hanno partecipato debba rifondere le spese sostenute dagli altri nella scelta del rispettivo partner. Tradotto significa che chi risulta avere lo sperma di peggior qualità deve rimborsare ai suoi coetanei il denaro che ognuno ha speso per la propria escort o prostituta. Potrebbe sembrare molto costoso, tuttavia considerando che si tratta di prestazioni sessuali di pochi minuti e con performance volutamente limitate, il tutto potrebbe risolversi con un centinaio di dollari (considerando quattro o cinque partecipanti). Quando me lo hanno raccontato, ho faticato a crederci, pensando che si trattasse di una burla. A mente fredda, per quanto il tutto possa essere molto stravagante e bislacco, è indubbio che possa anche avere una qualche finalità diagnostica mettendo in allerta sin dalla giovane età non solo il ragazzo che dovesse aver perduto la gara suddetta ma anche quelli che si fossero classificati penultimi. La nostra specie (homo sapiens sapiens) non è molto fertile generalmente parlando: una donna giovane durante il suo periodo fertile ha appena un 25% di probabilità di essere fecondata se il suo partner è in salute (o meglio se lo sperma del suo partner è in buona salute).

Questa probabilità si abbassa significativamente con l’avanzare dell’età quando la donna supera i 35 anni. L’infertilità oggi è conseguenza di fattori di natura esogena ed endogena tanto per l’uomo quanto per la donna. Nell’uomo ricordiamo come principali le alterazioni ai testicoli, diverse patologie che colpiscono la prostata, alterazioni dell’eiaculazione e la sempre più presente disfunzione erettile. Nella donna invece possiamo citare le lesioni alle tube di Falloppio, la presenza di ovaie policistiche, l’endometriosi assieme a molte altre anomalie uterine. Mettendole assieme si arriva ad un 70% di potenziale infertilità riconducibile tanto al maschio quanto alla femmina. Un 30% rimane invece inspiegabile ossia non è possibile stabilire oggettivamente la causa che produce l’infertilità della coppia. Forse si dovrebbe ricordare maggiormente a tutta la popolazione per vie istituzionali, anziché sbandierare un ridicolo e patetico Fertility Day, che i fattori esogeni hanno superato abbondantemente quelli endogeni (riconducibili al patrimonio genetico individuale). Nello specifico ricordiamo l’alimentazione (le carni di allevamento sono praticamente bombe ormonali), lo stile di vita sedentario, l’abbigliamento intimo (nell’uomo), lo smartphone inserito nelle tasche frontali dei jeans tanto per l’uomo come per la donna, l’obesità, le droghe giovanili e l’uso disinvolto di farmaci antidepressivi in età giovanile come il Deanxit, il Tavor o il Prozac. Ne abbiamo già parlato in un post precedente sull’importanza di curare il proprio stato di salute: nel caso specifico infatti una mancanza di salute nelle proprie cellule riproduttive (spermatozoi e ovuli) può costare molto caro. Non solo in termini relazionali ma anche economici.

Rimane un fenomeno spesso non sufficientemente divulgato come molte coppie affrontino momenti di crisi e successivi default a seguito di una incapacità o impossibilità a conseguire una gravidanza. Solo pochissime (e lodevoli) coppie riescono a superare questo impasse rafforzando il loro legame ed il nobile sentimento che le tiene legate ed unite. La messa in discussione della coppia come generatore di vita e motore della procreazione produce infatti spiacevoli conseguenze che impattano tanto sulla sfera personale (crollo dell’autostima, sensazione di impotenza e sofferenza silente cronica) quanto sul versante economico a seguito di una exit strategy non convenzionale volta a individuare una soluzione surrogata. Recentemente la televisione spagnola (ricordiamo che la Spagna è il primo paese in Europa per casistiche di infertilità ed al contempo leader in Europa per la procreazione assistita) ha descritto ed analizzato questo fenomeno sociale mediante un reportage televisivo andato in onda su La Sexta durante il programma Equipo de Investigacion (el precio de un hijo) occupandosi di mostrare che cosa si nasconde dietro al business dell’infertilità. Desiderare ed avere un figlio quando si è poco fertili può trasformarsi in una spesa per pochi eletti ed in taluni casi anche in un ulteriore incubo. L’infertilità ha dato vita al cosiddetto fenomeno del turismo de reproduccion (turismo della riproduzione) in cui le coppie europee si spostano in paesi compiacenti riguardo a questa pratica alla ricerca disperata di una mujer incubadora (gestante).

In Spagna molte coppie non fertili (ma anche coppie omosessuali) si rivolgono alle cosidette colonie (nazioni sudamericane) nelle quali è piuttosto facile trovare una gestante in considerazione alle condizioni economiche delle popolazioni di questi paesi. Spesso il nascituro viene identificato e menzionato come “prodotto” da una mujer incubadora ossia una ragazza dalle possibilità economiche molto limitate che accetta di fare la madre incubatrice (in Italia la chiamiamo madre surrogata). Il “prodotto” in questione sarebbe un neonato ossia vostro (si fa per dire) figlio per chi ha intenzione di intraprendere questa strada. I paesi più battuti dal turismo de reproducion guarda caso sono anche paesi generalmente molto poveri in cui la corruzione è la seconda moneta di scambio: un affitto d’utero in Messico, il paese più economico, può costare 30.000 dollari, in Thailandia 40.000 dollari, in Russia circa 60.000 ed infine con grande smarcamento gli USA con circa 120.000 dollari americani. Inutile sottolineare come gli Stati Uniti sono anche il paese leader al mondo nella gestazione surrogata (volgarmente conosciuta come affitto d’utero in Italia). Lascio ad ognuno di voi il tempo e la voglia di approfondire questi fenomeni aberranti della società odierna, nella consapevolezza che purtroppo avranno sempre più enfasi proprio a seguito di un progressivo deterioramento della fertilità nella nostra specie. Qualora vi sentiate affranti e sconfortati da tutto questo, tenete a mente che la più grande banca di sperma al mondo è europea (danese per la precisione) e consente di poter acquistare i loro prodotti anche online mediante consegna postale con corriere espresso. I vincitori di uno spermathon sono molto ben accolti e pagati in caso si decida di diventare donatori.

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