2011

Aspettando il prossimo hotel raphael

C’è stata solo una volta da quando l’Italia è diventata una Repubblica che abbiamo dimostrato al mondo di avere carattere, senso di appartenenza allo Stato, coraggio e buon senso: era il 30 aprile del 1993 quando davanti all’Hotel Raphael di Romamigliaia e migliaia di persone proclamarono la dipartita di Bettino Craxi sotto una pioggia di monetine ed al tempo stesso la fine, non solo di un governo, ma anche di un sistema di governo. Con molta presunzione Silvio Berlusconi farà la la stessa fine. In queste ultime due settimane il nostro paese è stato preso di mira da un’elite finanziaria e…

Deltoriani uber alles

In questo momento di turbolenza finanziaria causata dalla crisi del debito sovrano in Europa che vede l’Italia ed i suoi titoli di stato sotto attacco speculativo, mi sento orgoglioso pe quanto abbiamo creato assieme ad altri centinaia di piccoli investitori da tutta Italia. Tre anni fa ho dato vita a Deltoro Holding, un incubatore finanziario indipendente con il fine primario di conseguire profitti in conto capitale dall’attività di trading immobiliare e mobiliare esercitata in nome e per conto proprio senza ricorrere alla sollecitazione e raccolta di pubblico risparmio. La holding è stata concepita per essere un’arca di noè finanziaria con cui proteggersi dal…

Per il pene di tutti

Il nostro paese sta attraversando un momento di compromessa credibilità sulle scene internazionali, questo è dovuto non soltanto per gli episodi di gossip politico che contraddistinguono queste ultime settimane, ma soprattutto per le insuperabili difficoltà strutturali che sembra avere ormai il Bel Paese. La nuova manovra finanziaria di questi giorni ancora una volta tenta di generare nuove risorse finanziarie da utilizzare per la copertura del deficit, senza contare che di recente abbiamo anche sentito parlare di manovre lacrime e sangue, di austerità politica, di tassazione una tantum, di prelievi coatti sulle giacenze bancarie: tutte soluzioni di ripiego, contingenti, proposte politiche dell’ultim’ora nel…

Non uno di meno

Molti lettori mi scrivono chiedendomi un mio pensiero sul tal partito politico, sul tal esponente politico o sulla tal proposta di riforma legislativa avanzata da questa o quella fazione politica. Perdono tempo, da anni ormai ho smesso di dedicare le mie energie alla critica o contestazione della politica italiana, tanto non serve a niente. Vi sono già abbastanza contenitori mediatici televisivi che dedicano interi palinsesti a questo tipo di intrattenimento: parlare o sparlare del personaggio politico cult del momento. Chi invece ha smesso di andare a votare perchè ormai è disgustato dalla solita propaganda politica riscaldata (tanto a destra quanto a sinistra),…

Il bel paese di un tempo

Vedendo quanto sta accadendo in Europa con la crisi del debito sovrano, in molti mi scrivono ponendomi questa domanda: l’Italia sarà la prossima Grecia ? La mia risposta rimane sempre la stessa ovvero in ottica di breve termine non dovrebbero esserci motivazioni oggettive a sostegno del possibile default (nel lungo termine tuttavia sono decisamente pessimista). Pur riconoscendo che ormai la nostra nazione rappresenta un paese in via di sottosviluppo caratterizzato da un lento processo di deindustrializzazione ed impoverimento sociale può vantare rispetto agli altri PIGS ancora alcune exit strategy che le consentirebbero di salvarsi in fasi di turbolenza finanziaria.Cominciamo con il rammentare che l’Italia…

So things they are

Il libero mercato semplicemente non esiste: chi pensa che tutto quello che sta accadendo attorno a lui sia il frutto della casualità e del processo evolutivo umano, è meglio che continui a vivere nella la sua beata ignoranza. Pur tuttavia esiste una mano invisibile, ma non intesa come meccanismo economico che regola l’economia in modo tale da condurre la società al più ampio benessere in virtù della ricerca della massima soddisfazione a carico di ogni singolo individuo. La mano invisibile è in realtà l’ingerenza nella vita di tutti i giorni di una potente establishment di lobby planetarie che ha ben presente…

Porocan

Il Sig. Francesco è un pensionato di Vicenza che ha visto crollare del 30% il valore dell’appartamento residenziale che aveva acquistato con la liquidazione mettendolo tosto in affitto al fine di integrare la sua modesta pensione. Investire la liquidazionein obbligazioni o in titoli di stato ? Dopo Argentina e Parmalat, meglio un decoroso appartamento residenziale in Viale S. Lazzaro in prossimità del centro storico della città del Palladio, almeno affitto e controvalore dell’investimento sono sicuri e garantiti. I suoi sogni di serenità finanziaria sono ben presto svaniti dopo la trasformazione che ha subito il quartiere in pochi anni diventando un ghetto multietnico…

Euro 2: la vendetta

Ritorno ancora su un argomento che mi sta particolarmente a cuore visto che sono stato uno dei primi a parlarne in anticipo in tempi non sospetti, era infatti il 2008 quando spiegavo il Club Med e a che cosa ci avrebbe portato. La scorsa estate ho scritto il saggio economico intitolato “L’Europa sé rotta” ma pare che ancora adesso la maggior parte dei piccoli risparmiatori ed investitori italiani non si renda conto di cherischi gravino sui  loro portafogli e sullo scenario macroeconomico europeo. Nello specifico il cosiddetto rischio di spaccatura monetaria all’interno dell’area valutaria dell’Unione Europea. Sostanzialmente tutto questo è rappresentato dalla Teoria di Euro…

Due nel mirino

Non posso fare a meno di esprimermi in questo momento su un argomento che ho affrontato e approfondito con i miei corrispondenti dagli States relativamente alla crisi libica ed al nauseante volume di gossip politico italiano a sfondo sessuale. Da mesi ormai si sta facendo il possibile per aizzare il più possibile l’opinione pubblicacontro Berlusconi, non tanto per ragioni legate alla sua discutibile politica di governo, quanto piuttosto per l’attività libertina a sfondo sessuale di cui i media nazionali ci hanno raccontato e descritto minuziosamente. Non entro nel giudizio di questi comportamenti, il giudizio infatti è inutile in un paese  in cui…

Il signore dei pannelli

Da alcuni mesi ricevo settimanalmente centinaia di email di lettori e simpatizzanti che mi chiedono se l’investimento in infrastrutture fotovoltaiche sia realmente conveniente oppure rappresenti una moda passeggera o peggio ancora una bolla finanziaria simile alle dot com durante i primi anni duemila. Queste perplessità hanno iniziato ad emergere dopo che si è sparsa in rete la notizia che anch’io a livello imprenditoriale avevo investito nella realizzazione di un parco solare dalle dimensioni considerevoli in Puglia. Nello specifico la preoccupazione dominante che ho potuto constatare è legata alla sostenibilità delle tariffe incentivanti riconosciute per la produzione di energia da FER (fonti di energia…