2012

Risanamento italiano

Se volete limitare i danni in questa fase epocale per il nostro paese, evitando di vivere i prossimi anni in piena depressione economica, allora non ci sono tante soluzioni, ma solo una: sospendere la democrazia per qualche anno e affidarci a un regime totalitario, decidete voi se preferite uno di sinistra o uno di destra. Tutto il resto sarà pura perdita di tempo, portando ad un aggravamento ulteriormente delle condizioni di salute della nazione. MI rendo conto che questa affermazione scatenerà l’ira e il disprezzo di molti lettori e supporter, ma se vuoi fare del bene, a volte devi iniziare facendo…

Sta arrivando

Durante il periodo estivo la mia attività di comunicazione mediatica dal vivo rallenta, complice anche l’interruzione temporale a cui è soggetto il mio tour itinerante in Italia, in compenso invece aumenta vistosamente l’attività di ricerca e studio grazie ad una maggior quantità di tempo disponibile associata ad una maggiore concentrazione professionale. Durante l’estate gran parte del mio tempo è dedicato ad interviste ed incontri professionali con colleghi e con imprenditori italiani ed esteri, con i quali nascono spesso non solo occasioni di confronto, ma anche momenti di approfondimento e proiezione sul futuro che verrà. Su questo fronte sto evidenziando…

La fine del trading online

Che triste destino attende i day traders italiani, non che quelli europei se la passeranno tanto meglio, ma un mestiere (se così si può definire) così giovane e meritocratico è destinato a finire indecorosamente molto presto. L’introduzione della tanto desiderata (dai governi) Tobin Tax non farà altro che decretare la condanna a morte di questa professione a causa del crollo dei volumi e degli scambi e le conseguenti nuove commissione di negoziazione. Per chi non la conoscesse ancora questa imposta colpirà il controvalore di tutte le transazioni finanziarie (0,10% per l’equity e bond e 0,05% per tutto il resto) non appena verrà messa…

Troppo poco

Si parla tanto di fare le riforme, di cambiare il paese, di abbassare la pressione fiscale, di aumentare la competitività delle imprese italiane, ma non appena si procede in tal senso da ogni fronte emergono forze conservatrici che vogliono mantenere congelato lo status quo del paese. La spending review che è stata recentemente proposta prova almeno a contrastare il conservatorismo storico che ha ingessato e imballato il nostro paese. Sia chiaro che non voglio passare per un montiano, come mi continuano ad etichettare in rete, ma se volete smettere di lavorare il 60% del vostro tempo solo per pagare tasse e tributi su…

Preghiere esaudite

Almeno adesso possiamo tirare un sospiro di sollievo, le esternazioni degli ultimi sette giorni hanno dato conforto a tanti operatori del risparmio gestito di tutta Europa. Costi quel che costi, ma l’Euro è un progetto irreversibile. Lo scenario del breakup si allontana sempre più come se fosse uno spettro che per mesi ha creato angoscia e timore di un default o un crash nell’area Euro. Le decisioni assunte nella giornata di venerdì dal Consiglio Europeo si sono trasformate in un gigantesco bazooka contro gli speculatori, le agenzie di rating, gli sciacalli finanziari e le paure delle banche europee. Di fatto questo stavano aspettando i…

La proposta della health tax

Ho avuto modo di parlarne recentemente anche in televisione, l’argomento è chiaramente antipopolare, ma una volta spiegati i benefici che verrebbero generati il consenso è stato veramente notevole con elevato apprezzamento. La Health Tax(volgarmente la tassa sulla salute) rappresenta uno dei sette pilastri sui quali poggia il piano di rilancio dell’economia italiana che ho proposto nella speranza che qualche forza politica se ne faccia portavoce (il primo pilastro è costituito dagli OTIF). La Tassa sulla Salute nasce con lo scopo principe di eliminare la tanto odiata IRAP che contribuisce con i suoi 40 miliardi di gettito alla copertura della spesa sanitaria…

Iniziate a pregare

Ancora pochi giorni di attesa per conoscere il verdetto degli ellenici, euro si o euro no, che per noi significherà euro salvezza o euro disastro. A quel punto infatti se la Grecia esigerà per pretesa politica di voler abbandonare la moneta unica, accollandosi tutti i rischi che questo comporterà per la propria economia, si produrrà un pericoloso precedente, a cui nel breve futuro altri paesi vorranno fare riferimento. La maggior parte degli italiani, complice forse i campionati di calcio europei e gli scandali del campionato italiano, non ha minimamente idea dei rischi che potrebbe vivere se le autorità sovranazionali (BCE,…

Il grande timoniere

Per chi non lo avesse capito ancora, la crisi del debito sovrano non ha più connotazioni economiche quanto piuttosto politiche. In poco tempo è cambiato l’equilibrio geopolitico che reggeva quel poco che rimaneva dell’Unione Europea. Dopo la vittoria all’Eliseo di Hollande e il risultato elettorale alle amministrative sia in Germania che in Italia adesso si apre uno scenario di profonda perplessità (forse peggiore di quella che vi era prima). Almeno sul piano politico in precedenza l’asse Sarkozy-Merkel faceva da pilastro portante per tutta Europa, anche se non accontentava proprio tutte le nazioni comunitarie e creava in continuazione forti dissidi interni, tuttavia…

Aiutiamo l’emilia romagna

Cari Lettori, posto la email di aiuto che mi ha inviato il caro Amico, Claudio Sabatini, fondatore di CIGA Impianti di Finale Emilia (ed anche Presidente uscente del Rotary Club di Cento). Claudio sta coordinando una unità di crisi per trovare risorse e aiuti per il suo territorio, colpito come sappiamo  ferocemente dal terremoto. Durante la settima in corso hanno già fatto molto, non sono stati fermi un attimo: ahimè questo non è purtroppo sufficente. Claudio mi chiede chiunque sia nella possibilità di poter aiutare in qualsiasi direzione e modalità. Ad oggi le priorità sono: 1) Sistemazione anziani (non autosufficienti) in strutture sanitarie 2)…

Game over

Dopo il recente sell-off sulla borsa italiana e la ripresa delle tensioni soprattutto sui governativi italiani sono stato letteralmente invaso da centinaia e centinaia di richieste via email di risparmiatori ed investitori preoccupati per la loro banca, le loro obbligazioni, le loro giacenze di liquidità e il futuro dei loro risparmi. Il timore maggiore è legato in misura maggiore al verificarsi del cosidetto “worst case scenario” ovvero lacasistica del breakup (spaccatura dell’euro in due monete). Sull’argomento ho scritto e parlato con notevole approfondimento in numerose occasioni: tra qualche settimana troverete in edicola anche il mio nuovo pamphlet intititolato Neurolandia dedicato a…