2012

Soli nel mondo

L’idea di una grande Europa unita da una moneta in comune si profuse dalla consapevolezza che nel medio/lungo termine ogni nazione europea non avrebbe potuto competere da sola nel mondo, venendo schiacciata tra l’egemonia statunitense e la nuova locomotiva asiatica. Quando venne concepito l’euro pertanto ci si focalizzò solo su come difendersi e non su come attaccare con la logica che prevenire è meglio che curare. Oggi vediamo quotidianamente le conseguenze di questo modus operandi al tempo tanto razionale quanto folle. L’ansia continua che suscita la infinita vicenda greca (o tragedia nel vero senso del termine) ci porta areagire con emotività respingendo sia l’idea…

Cronache dal maficipio

Ho appena finito di ascoltare una testimonianza da parte di un lettore che mi ha telefonato per raccontarmi un episodio che più che curioso è vergognoso. Quest’ultimo ha partecipato di recente alle elezioni amministrative della sua città in qualità di presidente di seggio elettorale. Il compenso che gli è stato riconosciuto è poco meno di duecento euro per quanto riguarda il ruolo di responsabile della regolarità delle votazioni e dello scrutinio. Tuttavia gli deve essere riconosciuto anche un secondo onorario (di importo inferiore), di neanche cinquanta euro, per le operazioni di proclamazione del sindaco. Sostanzialmente i vari presidenti delle sezioni elettorali…

La ballata dei piagnistei

Per una volta tanto fatemi riportare il feedback che deriva dalla mia stessa sfera professionale, sono stanco di sentire che gli unici colpevoli di quello che sta accadendo sono solo le banche ed i politici. Troppo facile. Ancora una volta esce la genetica italiana che ci porta a banalizzare o giustificare sempre adducendo alla pratica dello scarica barile. Quante volte ho sentito fino alla nausea: la banca mon mi presta denaro, la mi azienda è in diffcioltà perchè alcuni clienti non mi pagano, questa classe politica rappresenta una banda di cialtroni e ladroni. Sempre tutto troppo facile, quasi scontato. Non che…

Cristina facci sognare

In pochi ne sono a conoscenza, ma Cristina Fernandez de Kirchner, attuale primo ministro argentino (in vero il titolo è Presidente della Nazione) è con grande presunzione uno tra i primi cinque migliori governatori al mondo. L’Argentina sotto la sua guida, emanazione e continuazione di quella del defunto marito Nestor Kirchner, sta sorprendendo il mondo, in tutti i sensi. Il programma di governo, di impronta socialista se non nazionalista, sta consentendo una impensabile recupero e trasformazione per l’economia del paese dei Tango Bond che fino a dieci anni fa veniva denigrato ed odiato da quasi tutto il mondo per il suo salutare default…

Il grande protettore

Potete lamentarvi, scioperare o peggio ancora suicidarvi ma il risultato non cambierà: stiamo vivendo una nuova selezione darwiniana sia sul piano imprenditoriale, professionale e familiare. Si salverà in qualità di imprenditore, lavoratore o padre di famiglia chi ha avuto più buon senso e lungimiranza degli altri negli anni passati, preservando il proprio patrimonio, continuando a risparmiare, limitando o proprio evitando il ricorso al debito, investendo nel nuovo che adesso sta emergendo, pensando come si suol dire fuori dal coro. Mi fanno ridere i servizi di inchiesta televisiva predisposti ad hoc dai talkshow italiani per cercare di suscitare la compassione dei telespettatori nei confronti…

Preparate i fucili

Ma quali scope per far pulizia, preparate piuttosto i fucili perchè il clima che si sta percependo ci sta portando diretti ad un futuro Piazzale Loreto. Ancora non lo capite, noi italiani della democrazia non ce ne facciamo proprio nulla, i recenti retroscena che hanno caratterizzato le cronache leghiste rappresentano l’ennesima dimostrazionedi come non esista sulla sfera politica italiana il cosidetto “unto del signore”. Ma quale seconda Repubblica ! Ma quale cambiamento ! Cosa pensate adesso che cambiando per la terza volta tutta la classe politica italiana e pagandoli a 1000 euro al mese improvvisamente e magicamente l’Italia cambi ?…

La proposta degli otif

Forse non si desume dall’opinione pubblica occupata a osannare o denigrare il montismo come il nuovo fenomeno politico di portata mediatica, tuttavia la priorità nazionale non è l’art. 18 o il ridicolo sdegno della politica per le esternazioni di Calearo, quanto piuttosto la composizione e la detenzione dello stock di debito pubblico italiano. Attenzione, non mi sto riferendo alla dimensione elefantiaca dello stesso quanto invece a come e quanto in percentuale questo debito è detenuto. Sostanzialmente per farla breve un anno fa circa il 55% del debito pubblico italiano era nelle mani di operatori finanziari istituzionali (banche, fondi & company) tuttirigorosamente non…

Ultima chiamata

Tutta l’opinione pubblica con la complicità dei mass media è incentrata ormai da quasi tre mesi solo ed esclusivamente sull’articolo 18. Come sempre l’italiano della strada è pervaso di classismo sociale per cui se sei a favore della sua abolizione allora sei un sporco capitalista, mentre se sei contrario sei un povero comunista. Da oltre otto anni ho delocalizzato la mia vita e la mia attività professionale in un altro paese europeo, questo con l’intento di ricrearmi una sorta di scialuppa di salvataggio nell’eventualità che l’Italia faccia la fine della Costa Concordia (possibilità giorno dopo giorno sempre più elevata). Attenzione ho…

Tutto vero tutto nero

L’altro giorno nella marca trevigiana mentre mi accingevo ad entrare in autostrada, in prossimità del casello vi erano due pattuglie di finanzieri che fermavano auto sportive di grossa cilindrata e verificano le varie generalità, in fila c’erano una Corvette, un Cayenne e un Q7 ed i relativi conducenti intenti a gesticolare o inveire. Un venditore presso un concessionario di un noto brand automobilistico d’elite mi ha confidato che negli ultimi tre mesi sono crollate le vendite e molte sono state annullate rimettendoci anche la caparra di fermo veicolo, sono esplosi invece i ritiri dell’usato di grande cilindrata indirizzato verso i…

Una rivoluzione della mente

Da mesi ormai sta aumentando in misura sempre più consistente il numero di email inviate da mamme preoccupate per il futuro professionale ed occupazionale dei loro figli, in particolar modo mi chiedono su quali corsi universitari o in quali paesi dovrebbero indirizzare la preparazione accademica per metterli nelle condizioni di poter avere più chance possibili una volta completato il loro percorso di formazione scolastica. Ahimè proprio le loro ridondanti cure materne e la voglia di proteggerli dal nuovo che avanza rappresentano oggi le più aberranti attenzioni che si possano ricevere in procinto di indirizzarsi sul nuovo mondo del lavoro che verrà….