2013

Quegli interessi sul debito

Mi capita sempre più spesso di partecipare a questo o quel talk show all’interno del quale l’interlocutore di turno a cui viene data la parola sputa sentenze sul debito pubblico, su che cosa si dovrebbe fare e su come si dovrebbe intervenire una volta per tutte per risolvere l’annosa vicenda di questo debito. Per cui si va da chi propone con grande disinvoltura la cosidetta ristrutturazione del debito senza sapere che con questo termine sul piano tecnico significa effettuare solitamente un haircut su un determinato ammontare da rimborsare. Tradotto per il piccolo risparmiatore ed investitore questo produce un default parziale assistito, vale…

L’analogia con Detroit

Voglio ritornare su una notizia che ha scosso i mercati finanziari durante la passata estate che purtroppo non ha avuto molta visibilità in Italia, forse perchè erano tutti attenzionati alle sorti di Berlusconi per il processo Mediaset. No so quanti non ne siano ancora a conoscenza oggi, tuttavia il 18 Luglio 2013 la città di Detroit ha dichiarato fallimento: sostanzialmente non è in grado di rimborsare i propri municipal bonds per un ammontare di oltre i 18 miliardi di USD. Negli USA enti ed amministrazioni locali (come città, stati, scuole, società pubbliche) emettono obbligazioni per reperire fondi e finanziare i progetti…

L’altro miracolo italiano

Generalmente quando si sente parlare del Miracolo Italiano ci si riferisce ad un periodo storico tra gli anni Cinquanta e Sessanta in cui l’Italia si caratterizzò da una forte crescita economica affiancata da uno straordinario sviluppo tecnologico di profondo rilievo. In sé questa definizione da sussidiario delle scuole elementari di un tempo non aiuta più di tanto a mettere a fuoco il tutto: oggi ad esempio se usassimo gli stessi elementi di definizione potremmo contare almeno una dozzina di miracoli sul fronte economico da parte di altri paesi. Ciò che ha contraddistinto l’eccezionalità del risultato e della performance è infatti il contesto…

Cronache dall’inferno

Mi permetto di scriverle, Dott. Benetazzo, in considerazione della stima che nutro nei suoi riguardi e soprattutto per lo spazio che ha spesso dedicato all’interno del suo sito ad argomenti molto scomodi ai media nazionali che tuttavia sono sempre più spesso rivendicati da molte associazioni animaliste. Mi auguro che troverà il tempo per leggere questo mio scritto e se possibile anche di veicolarlo attraverso il suo circuito personale di social network. La mia è una storia molto triste, che ha quasi dell’incredibile, se dovessi darvi un nome la intitolerei letteralmente cronache dall’inferno. Sono un ragazzo di 19 anni nato in Lombardia…

Baby boomer e baby losers

Per decenni gli italiani hanno maledetto e denigrato una categoria professionale, quella dei notai, considerata la supercasta per eccellenza, quella che guadagnava oltremisura grazie al suo mero status istituzionale: per anni hanno sognato che qualche governo mettesse mano finalmente al protezionsimo di cui hanno sempre goduto. Ci ha provato anche in un primo tempo persino il Governo Monti proponendo l’obbligo del preventivo scritto ma ha dovuto far marcia indietro viste le pressioni ricevute dalla loro lobby. Ci ha pensato allora la mano invisibile del mercato a ridimensionare il loro tenore reddituale e portare equità sociale. La crisi infinita innescata verso la…

La non deriva rossa

Il Titanic Italia si trova con il motore imballato sin dall’inizio della primavera per le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi, tutta l’attenzione mediatica è stata rivolta sin da luglio di questa estate all’attesa per la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset, da agosto ad oggi invece, post sentenza di condanna, tutto è focalizzato sulla interdizione dai pubblici uffici e sulla revisione della Legge Severino (per chi non lo sapesse ancora rappresenta il recente dispositivo di legge che disciplina l’incandidabilità e la decadenza dei politici eletti con sentenza anche non passata in giudicato). Adesso si sta aspettando il ricorso alla Corte di…

Quando il taglio si fa duro

Vi è mai capitato di assistere involontariamente al turpiloquio di qualche contribuente italiano che manifesta folcloristicamente tutto il suo disappunto su questo o quel partito politico di turno enunciando quanto gli è costato a fine anno in più la finanziaria appena varata o la nuova imposta appena introdotta ? Se la risposta è positiva allora avrete anche prestato attenzione ai soliti luoghi comuni che vengono esternati in quelle circostanze dall’italiano medio, del tipo “quei ladri dei parlamentari” oppure la più gettonata “quei parassiti del Quirinale”. Ci sono poi anche i più grezzi che se la prendono esclusivamente con le provincie, considerando queste…

Quelli della costituzione

Lo scorso weekend ascoltavo con grande interesse in un ristorante maltese il vociferare di un gruppo di italiani in vacanza che disquisivano sulle riforme necessarie della politica italiana e sui mali endogeni di casa nostra. Gran parte del conviviale era incentrato sul paradossale mantenimento delle provincie e sul senso di esistenza ed utilità del Senato. Inutile sottolineare le bestemmie e il turpiloquio dei nostri connazionali su questo o quel partito, su questo o quel leader: ognuno di loro difendeva giustamente il proprio credo politico. Quello che invece mi ha suscitato riflessione è stata la povera o quasi inesistente conoscenza della nostra Costituzione da parte…

Aspettando quella vera

Stando ai dati a consuntivo sul secondo trimestre del PIL in Europa ed ai principali commenti istituzionali dei dati usciti, il peggio è passato, finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo: la recessione è finita. Personalmente ritengo che l’eccesso di caldo ed afa di questa estate abbia dato alla testa a qualcuno. Andiamo per piccoli passi: dal punto di vista semantico si può parlare di fine recessione in quanto dopo sei letture trimestrali consecutive negative il PIL in Eurozona accenna un modesto abbrivio positivo. Nello specifico a fine giugno 2013 il PIL europeo è cresciuto dello 0.3% rispetto alla precedente lettura di…

Banche under pressure

Ha suscitato molto scalpore e sorpresa anche nei confronti del pubblico istituzionale una video pillola che ho postato a fine luglio sullo stato di salute del sistema bancario maltese, il quale è stato definito dalla Banca Centrale Europea come il più solvente all’interno di quelli dell’Unione Europea in area Euro. In sintesi tale giudizio scaturisce dalla qualità e quantità degli attivi detenuti delle cinque domestic banks (HSBC, Bank of Valletta, Banif, APS Bank e Lombard Bank) oltre al peso modesto (rapportato al PIL del paese) del totale di questi asset finanziari, circa il 200%, quando in Germania solo Deutsche Bank pesa…