2013

La politica energetica degli USA

Con il Global Shale Gas Iniziative, gli Stati Uniti hanno varato un ambizioso piano di rivoluzione energetica destinato a cambiare il destino del mercato energetico non solo statunitense, ma addirittura del resto del mondo. Lo shale gas, una sorta di metano non convenzionale, è un gas naturale imprigionato all’interno di una roccia impermeabile (shale in inglese significa scisto) che funge da serbatoio. Grazie ad innovazioni tecnologiche come il fracking (perforazione orizzontale con fratturazione idraulica) questo tipo di gas sta diventando molto conveniente sul piano economico in termini di estrazione. Le più recenti proiezioni parlano di una distribuzione uniforme in tutto il pianeta…

La sesius tax

Tutto ebbe inizio nel 1958 quando Angelina Merlin, ostile maestra padovana e senatrice socialista intollerante dell’ipocrisia cristiana che consentiva ai maschi dell’epoca la frequentazione delle case chiuse, forte della sua idilliaca vocazione nel difendere i soggetti più deboli (leggasi allora le donne), si fece portavoce ed autrice della infelice Legge Merlin per l’abolizione della prostituzione. Sono passati più di cinquant’anni e sono nel frattempo cambiati anche molti costumi e punti di riferimento per il nostro tessuto sociale, a distanza di così tanto tempo una riflessione è pertanto dovuta. Se l’obiettivo della legge e della senatrice era quello di scoraggiare il…

Il contratto rudal

Scrivo questo redazionale a fronte delle innumerevoli richieste di spiegazioni ed approfondimento, oltre che insulti gratuiti, ricevuti dopo la pubblicazione di un altro articolo ad inizio di giugno in cui facevo menzione di un particolare contratto di lavoro a tempo indeterminato che tuttavia non esiste ancora e pertanto non può essere utilizzato o implementato in ottica di ristrutturazioni aziendali. Faccio presente che la maggior parte degli apprezzamenti è arrivata proprio da lavoratori dipendenti o potenziali tali che hanno dimostrato sensibilità verso i temi affrontati nell’articolo in questione. Le accuse e le offese avevano la firma invece o di giovani sindacalisti rampanti oppure di…

Questione di rating

Ho avuto modo di parlarne in più occasioni anche all’interno di contenitori mediatici indipendenti in televisione, tuttavia per quanto e per come è stato affrontato l’argomento e il suo possibile impatto finanziario con ovvie conseguenze spiacevoli sembra più di tanto non preoccupare. Stiamo parlando del recente downgrade italiano da parte di Standard & Poor’s che ha ricevuto tutto sommato modesta visibilità da parte dei media italiani. Per chi non conosce la metodologia e la ratio con cui vengono assegnati i rating da parte delle tre sorelle, Moody’s, Fitch Ratings e Standard & Poor’s, consiglio vivamente di ritagliarsi qualche ora per studiarsi…

Nell’anno mai

Molti lettori e giornalisti di altre testate mi chiamano o mi scrivono per chiedermi quando finalmente ci sarà la crescita e la ripresa, non solo quella economica dei consumi e dei fatturati, ma anche quella dei listini di borsa (intendendo quelli europei, tedesco escluso), quella del mercato immobiliare e la risalita dei tassi di interesse. Risposta: nell’anno mai. Provate a soffermarvi un momento su quanto accaduto in questi ultimi cinque anni, nel 2008 abbiamo avuto l’accentuarsi della crisi dei mutui subprime ed il fallimento della Lehman Brothers: vi hanno detto che la ripresa sarebbe arrivata a fine 2009 dopo i…

Addio bail out

La festa è finita. Grazie ad una convergenza di visione da parte dei Ministri delle Finanze dei 27 membri dell’Unione Europea, adesso inizia l’era del terrore per chi investe in titoli azionari di banche, per chi detiene obbligazioni bancarie e soprattutto per chi detiene ingenti disponibilità in depositi bancari. La decisione presa durante l’ultimo Ecofin ha una portata epocale, il messaggio che si è voluto dare a mio modo di vedere è lodevole: basta con il bail-out e via libera invece al bail-in, che tradotto in lingua comprensibile significa basta con i salvataggi bancari il cui onere viene scaricato indiscriminatamente sui…

La curva di Laffer

Il prossimo anno vi sarà in questo periodo la ricorrenza della scomparsa decennale di Ronald Reagan, il quarantesimo presidente degli USA, tra gli uomini che con il loro operato ed il loro pensiero hanno maggiormente influenzato il secolo passato. Reagan è sovente ricordato come l’attore cinematografico che è diventato presidente, esaltando il  messaggio del sogno americano che chiunque può farcela. I suoi due mandati hanno inciso profondamente sul piano economico e politico degli anni ottanta nella vita di tutte le economie avanzate dell’Occidente. Le sue scelte di politica economica si concentrarono prevalentemente sul taglio delle aliquote fiscali (quindi sensibile riduzione delle tasse) e…

The camusso country

Ho partecipato di recente ad un workshop informativo organizzato dal Dipartimento per le Attività Produttive di un paese dell’Unione Europea al quale ho notato erano presenti anche imprenditori ed investitori non italiani. Al di là dei programmi incentivanti che sono stati esposti dai relatori e dei benefici fiscali che possono ottenere le aziende che decidono di insediarsi usufruendo di contratti di lavoro per la manodopera localebasata su gabbie salariale predefinite, il momento a mio avviso più formativo è stato il lunch-break durante il quale ho potuto conoscere sia nuovi imprenditori italiani che altri del nord europa. Durante il distensivo convivio,…

Il peso delle tre D

Secondo Confucio l’onestà è l’anima del commercio e il motore dell’economia: questo assunto non vale di certo più se calato nella nostra epoca. Tanto le economie occidentali sviluppate quanto quelle asiatiche emergenti in congiunzione a quelle dell’America Centrale e Meridionale guardano ormai solo ai consumi ed agli investimenti, come unico e vero motore dell’economia. Anche a livello individuale si consuma se vi sono proiezioni di benessere e ricchezza in costante crescita e si investe se vi sono accettabili margini di profitto. Pertanto il motore dell’economia oggi è diventato la percezione del sentiment economico previsto nell’immediato futuro: il tutto può essere anche…

Ivafe questa sconosciuta

Sono ormai passati tre mesi dalle nauseanti elezioni dello scorso 24 Febbraio, il paese mai come oggi è lasciato in balia delle conflittualità interne e della cecità degli organismi costituzionali: si stanno ricreando tutte le condizioni ideali per un colpo di stato (uno di quelli che fa la storia per le generazioni a venire) o per una insurrezione popolare capace di macchiarsi anche di atti di giustizia sommaria. Mentre l’italiano medio aspetta che succeda letteralmente qualsiasi evento o fenomeno in grado in qualche modo di apportare un cambiamento (che non arriverà mai attraverso modalità convenzionali), di sicuro tra qualche settimana a più…