2014

Investimenti e tassazione

Nelle ultime due settimane chi opera nel mondo del risparmio gestito ha potuto vagliare i vari rumors che girano tra le sale operative e all’interno dei desk delle investment house relativamente alle varie nuove ipotesi di tassazione delle cosidette rendite finanziarie che dovrebbe avanzare il nuovo esecutivo. Una delle proposte che trova molto consenso soprattutto negli ambienti di sinistra è l’innalzamento della capital gain tax al 25% dall’attuale 20%, mantenendo tuttavia esenti dalla nuova imposta gli interessi sui titoli di stato italiani (anche se immagino qualcuno ricordi bene laproposta infelice che fece il Ministro Del Rio appena insediatosi al fianco di Renzi). Sempre negli…

The fragile five

Come ho avuto modo di parlarne anche in altri contesti il 2014 dovrebbe rappresentare sul piano finanziario un anno a sé stante rispetto al primo quinquennio post inizio crisi quasi fosse una sorta di spartiacque. I mercati finanziari delineano ormai sempre più in misura inequivocabile una struttura multipolare in cui il ruolo di leadership economica degli USA viene intaccato giorno per giorno. Chi investe sui mercati i proprio risparmi o amministra quelli di altri deve fare i conti con questo mutamento e con i vari rischi sistemici che rimangono tuttora presenti, seppur affievoliti. L’ipotesi di default di stati, monete sovranazionali o grandi…

Il fondo di permanenza strutturale

Sin da  bambino ho sempre sentito in televisione e letto nei giornali che in Italia vi è molta evasione fiscale. Quest’ultima rappresenta un fenomeno fisiologico legato alla natura umana che si manifesta in qualsiasi paese occidentale. Quello che generalmente desta preoccupazione o attenzione è la dimensione di questo fenomeno quando scavalca una soglia considerata non più accettabile. A seconda del paese e dei vari sistemi di accertamento del reddito questa asticella può oscillare da un 5% ad un 10% del PIL: in Italia questa soglia, con non pochi forse e distinguo, è stimata tra un  20% ed un 25%. A dire il…

Con l’euro o contro l’euro

Che ormai siamo da qualche anno vittime di una dittatura anzi di una blanda dittatura per dirla alla Grillo è un dato pacifico, soprattutto considerando gli ultimi episodi del panorama politico italiano. Pur tuttavia al di là di qualche indignazione da aristocratico dalla penna facile che pontifica con i suoi editoriali dalla blasonata testata giornalistica, il tutto sembra non preoccupare o interessare più di tanto la popolazione. In caso contrario infatti vedremmo anche in casa nostra scena da guerriglia e sommossa popolare stile Ucraina. Io ormai più che rassegnato per le vicende che caratterizzano il mio paese mi considero un…

Gorgoglio italiano

Come si fa ad essere orgogliosi di essere italiani. Come si fa ad essere orgogliosi di un paese che negli ultimi due conflitti mondiali ha tradito spudoratamente gli alleati iniziali passando a combattere al fianco del fronte originariamente nemico. Come si fa ad essere orgogliosi di un paese che abbandona per due anni due soldati italiani in terra indiana accusati di presunto terrorismo: se fosse accaduto agli USA avrebbero inviata la Enterprise (più grande portaerei del mondo) nel Golfo del Bengala con i missili Stinger puntati su Nuova Dehli e Mumbai pronti a essere lanciati se non venivano prontamente rilasciati. Come si fa…

La scommessa elvetica

Voglio ritornare nuovamente su un argomento di cui mi sono stati chiesti in continuazione ulteriori approfondimenti in considerazione dei rischi oggettivi e sistematici che oggi presuppone la detenzione di liquidità in franchi svizzeri. Ho avuto modo di esplicitarne la dinamica all’interno di un precedente redazionale cui tuttavia molti lettori ne hanno compreso con difficoltà il contenuto. Riproviamo pertanto a dare una ulteriore rappresentazione. Tanto per cominciare ricordiamo che il nome antico della Svizzera era Helvetia, in onore al popolo degli Elvezi, una popolazione di origine celtica stanziatisi in quello che oggi è l’altopiano svizzero: questa popolazione è sempre stata descritta come ricca di…

Il sistema bancario maltese

L’evento più funesto sul piano finanziario avvenuto lo scorso anno riguarda il tanto famigerato prelievo sui depositi che ha colpito il sistema bancario cipriota: ricordo ancora l’isteria finanziaria conseguita successivamente all’annuncio da parte delle autorità monetarie cipriote. Milioni di risparmiatori italiani ed europei hanno temuto allora e tuttora temono per l’integrità dei loro depositi bancari dopo aver vistol’applicazione di una deposit tax al 40% nei confronti dei correntisti non residenti con disponibilità a prima vista superiori alla soglia psicologica di Euro 100.000. Invero ancora ad oggi vi è moltissima disinformazione su cosa sia effettivamente accaduto con la formula obbligata del bail-in…

Avere franchi svizzeri

Tutto cambia. Cambia tutto. Chi mi segue da tempo ormai confido che sia a conoscenza di questo mio pensiero, agli altri posso dire che la peggior valuta da detenere in portafoglio in questo momento sia il franco svizzero. Peggiore addirittura più dell’euro. Ora vi spiego questo statement cosi incisivo. Fino a prima dello scoppio della crisi dei mutui sub-prime con l’acme della Lehman nel Settembre 2008, il franco svizzero poteva essere considerato ancora la classica valuta rifugio, in quel periodo il rapporto di cambio con l’euro si attestava tra 1,55/1,60 il che significava che un euro valeva oltre un franco e mezzo….

Questione di bolle

Nell’estate del 2008, ancora con qualche mese di anticipo al crash di Lehman Brothers, ma in prossimità dell’accentuarsi delle difficoltà sempre più palesi del mercato dei mutui sub-prime, Jared Bernstein, Chief Economist and Economic Advisor, di Joseph Biden, vicepresidente degli USA durante il primo mandato di Obama, coniò per la prima volta il termine di “shampoo economy”. Oltre ad essere considerato uno dei più brillanti economisti della corrente economica di stampo progressista negli States, è spesso editorialista del Washington Post con articoli di commento sui principali eventi di natura economica nel mondo ed anche ospite opinionista nelle trasmissioni di approfondimento…

Quelli del think tank

Tratto dai meeting minutes di Campbell Minsk & Associates, think tank indipendente finanziato da filantropi statunitensi. Testo interpretato da [ omississ ]. Onorati Colleghi, ci ritroviamo anche quest’anno per definire le principali linee di azione e di pressione nei confronti delle più influenti lobby dei paesi industriali e delle nuove economie emergenti. Prima di passare la parola al primo dei nostri guest speaker il quale ci relazionerà sui main events di natura politica ed economica di maggior rilievo che si verificheranno durante quest’anno analizzando i possibili scenari ed impatti che questi ultimi potrebbero avere sulle attività economiche e finanziarie dei nostri Clienti, Noi…