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L’economia di Paperino

pubblicato in data 23 Mag 2006 | Scarica in PDF | Stampa |
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Tanto per cominciare possiamo tirare tutti un grande sospiro di sollievo, il futuro non è più così buio e preoccupante come avevo disegnato un tempo, ora possiamo stare tutti più tranquilli e sereni, e finalmente vivere con meno apprensione. L’Italia in meno di 48 ore ha improvvisamente cambiato il suo outlook ed il suo rating su scala planetaria, disattendendo tutte le voci che la davano ormai come un cavallo morente (a detta dell’OCSE): le antiche pendenze debitorie si sono miracolosamente ridimensionate, la competitività è letteralmente esplosa in meno di due giorni, il PIL ha ripreso a crescere e soprattutto siamo passati dall’immagine di un paese in declino industriale ad un paese in pieno sviluppo che alita sul collo al dragone rosso (la Cina). I problemi non esistono più, erano solo congetture errate del passato, visioni esagerate e mal ponderate: l’Italia e le sue giovani generazioni hanno adesso un futuro strepitoso, radioso e brillante sia in termini di opportunità che di benessere di vita. Meno male. Temevo di essermi preoccupato esageratamente per il mio futuro imprenditoriale e previdenziale, però ora mi sento più rilassato e pronto a pensare (siero)positivamente a qualcosa di più importante: ad esempio stravaccato in mutande sul mio divano mi aspetta il più grande spettacolo del mondo, il prossimo campionato mondiale di calcio.
E chi se ne frega, se il giocattolo “strippa cervelli” si è recentemente rotto in Italia, frantumandosi contro le aste delle porte (dei tribunali), tanto i giornali mi hanno fatto tirare un altro sospiro di sollievo: non è il calcio ad essere marcio è il Sistema Moggi che ha inquinato e tagliato male la droga del popolo come un vile pusher. Meno male, per un momento mi era passato per la testa che il Sistema Moggi fosse un ulteriore sfaccettatura del Sistema Paperopoli Italia, solo adesso infatti mi rendo conto, grazie alla rassicurazione dei media, che il modo di gestire i risultati di partite di calcio, assegnazioni arbitrali, ingaggi e trasferimenti sportivi non ha nulla a che fare con gli scandali finanziari che hanno colpito il popolo risparmiatore italiano attraverso i bilanci falsi di aziende quotate, nomine comprate di amministratori manipolati, emissioni di prestiti obbligazionari inesistenti e la compiacenza degli organi di controllo e vigilanza. Come posso pensare di mettere sullo stesso piano Macchia Nera Carraro con Gambadilegno Fazio, cerchiamo di essere garantisti e soprattutto realistici, il problema l’ha creato solo Lucky Luciano con la sua Banda Bassotti. Smettiamola quindi con tutte queste preoccupazioni inutili e questi esagerati allarmismi, nominiamo Qui Quo e Qua alla carica di Governatori Aggiunti di Bankitalia e soprattutto non dimentichiamoci di Zio Paperone alla guida del Ministero del Tesoro. Volendo ci sarebbe anche Nonna Papera al Ministero della Pubblica Istruzione. Iniziamo a sorridere finalmente, il paese è in pieno fervore a cominciare anche dal settore turistico grazie a Renato Rockerduck Soru che si è impegnato a rilanciare il turismo in Sardegna come nessun’altro aveva mai fatto prima, introducendo una super mega tassazione salasso sulle seconde case.
Per decenni la Sardegna non ha mai visto denaro da questi vacanzieri nababbi non residenti adesso finalmente il rilancio del turismo la farà da padrone. Che strano però, anche gli azionisti del fondatore di Tiscali (Rockerduck Soru) non hanno mai visto denaro da quella sua straordinaria azienda che doveva lanciare la new economy in tutta Europa. Ma non fasciamoci la testa, sarà certamente una manovra straordinaria di indiscutibile beneficio che darà visibilità (siero)positiva alla Sardegna e soprattutto spingerà ad investire ancor di più in quella meravigliosa isola che senza le ville, gli yacht, le feste ed il denaro dei nababbi sarebbe rimasta una terra di pecorai e minatori. Capito mi hai. Basta preoccupazioni pertanto, basta pensieri, basta problemi inesistenti frutto di allucinazioni da fantafinanza: adesso è il momento di ritornare a vivere alla grande, perciò compriamoci tutti un Cayenne a rate con tassi del 25 per cento grazie alle strepitose offerte delle finanziarie di consumo di Paperopoli Italia, carichiamoci una strappona dalla strada (magari pure transex che fa più immagine ed è più cool), ed a quel punto vai con la samba ed i ritmi latini: ogni sera al ristoranteda 70 euro, ogni settimana in palestra a rate, ogni mese con il Nokia ultimo modello preso in leasing, ed ogni due mesi con i jeans della Kerosene da 300 euro. Mannaggia che sbadato, mi stavo dimenticando della vacanza a rate due volte all’anno nel Mar Rosso: e che diavolo, me la meriterò una vacanza principesca (anche se sono un precario morto di fame) per festeggiare il ritorno alla competività del nostro paese. Erano anni che non ero così
felice al mattino, il sapere che da oggi in poi per l’Italia sarà tutto in discesa mi fa venire voglia di tatuarmi la faccia di Costantino sulla spalla destra, così la prossima estate in spiaggia mi posso permettere di fare pure io lo sventrapapere con le straniere. Basta con futili preoccupazioni ! Adesso è il momento di riscattare tutti gli anni passati a tirare la cinghia sino alla terza settimana, adesso posso (visto soprattutto che si rialzeranno i tassi) indebitarmi oltre il 150 per cento: tanto che me frega, l’economia è ripartita, il bian coniglio ci ha detto che la prosperità ed il benessere presto saranno di nuovo comuni come una volta. Sono talmente gasato che mò esco e me ne vado con un rotolo di carta igienica al Banco delle Giovani Marmotte a richiedere un mutuo al 95 % per comprarmi un attico in Piazza San Babila. Certo dovrei portarmi almeno la tazza del water come mi consiglia la pubblicità, ma se mostro loro il gagliardetto di Lupetto Frocetto, oltre alla raccolta delle Figurine Panini con tutti i goleador preferiti di Lucky Luciano, sono certo che non faranno fatica ad affidarmi per importi cinquanta volte più grandi la mia effettiva capacità di remissione.

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