LA SPESA REGIONALIZZATA

Proseguendo con un altro approfondimento settimanale sul Bilancio dello Stato passiamo in rassegna uno dei principali centri di spesa per maggior assorbimento di risorse finanziarie: stiamo parlando naturalmente delle regioni. Con l’intento di approfondire ulteriormente questa voce di Bilancio dello Stato ci viene in aiuto ancora una volta la Ragioneria Generale dello Stato che pubblica annualmente un documento a consultazione pubblica denominato la Spesa dello Stato Regionalizzata che ha lo scopo di mettere in evidenza la ripartizione territoriale dei pagamenti del Bilancio dello Stato relativamente ad ogni regione italiana. La cosiddetta regionalizzazione della spesa dello Stato pertanto viene presentata in rispetto alla medesima classificazione economica adottata dal Bilancio dello Stato e pertanto suddivisa anch’essa in missioni e programmi in modo tale da far emergere le finalità di ogni titolo di spesa in relazione alle politiche di bilancio adottate dal governo reggente. Purtroppo in virtù della complessità di rielaborazione dei dati, tale reportistica solitamente risulta disponibile entro un arco di due anni dalla presentazione dell’ultimo bilancio, questo significa che il documento più aggiornato ci porta ai dati consuntivi riferibili al 2014: si presuppone che il 2015 sarà disponibile verso il primo trimestre del 2017. Vista la finalità che si prefigge questo editoriale anche i dati rielaborati del 2014 possono considerarsi più che soddisfacenti per aiutarci ad analizzare le risorse che assorbono le regioni.

Il Bilancio dello Stato Regionalizzato ci dice pertanto che nel 2014 i trasferimenti di spesa corrente alle amministrazioni pubbliche hanno totalizzato l’importo di 236 MLD, circa la metà delle spese correnti di tutta la nazione (che per il 2014 a consuntivo sono state di 504 MLD, di cui 81 MLD per interessi passivi sia sul debito pubblico che sui deficit di gestione degli enti pubblici). Questo importo lo possiamo spezzettare in tre tranche: amministrazione centrale con 8.86 MLD, amministrazioni locali con 110 MLD ed enti di previdenza con 116.70 MLD. Da questa prima disamina potete capire sostanzialmente come pensioni ed gestione degli apparati pubblici (leggasi Roma) rappresentano le due categorie economiche di maggior corposità e rilevanza ai fini della definizione di qualsiasi politica di bilancio: al terzo posto si trova la categoria economica degli oneri finanziari sul debito pubblico. Torniamo sulla categoria di spesa relativa alle amministrazioni locali che a loro volta può essere ulteriormente suddivisa nelle seguenti: regioni per 91 MLD, comuni e province per 11.7 MLD, enti erogatori di servizi di assistenza sanitaria ed associazioni culturali per 7.8 MLD. Ne abbiamo già fatto menzione nei redazionali precedenti, in Italia sono le regioni (soprattutto le province autonome) che devono essere rivisitate in termini di contenimento della spesa pubblica di parte corrente, ad esempio con l’istituzione delle macroregioni, mentre le province ordinarie ed i comuni sostanzialmente hanno un impatto in termini di categoria economica oggettivamente poco rilevante in percentuale sul totale della spesa.

Grazie alla rielaborazione della Ragioneria Generale dello Stato possiamo pertanto imputare alle regioni un totale di 117 MLD sotto forma di trasferimenti per amministrazioni pubbliche: 1.47 MLD dal totale di cui sopra (8.86 MLD + 110 MLD) vengono defalcati in quanto considerate spese non afferenti alle regioni. A questo punto possiamo iniziare a vedere in rassegna alcune regioni italiane per sapere quanto sono costate durante il 2014. La regione che ha speso più in assoluto è stata la Sicilia con 12.6 MLD, seguita dalla Lombardia con 12.5 MLD, il Lazio con 12 MLD, la Campania con 10.9 MLD ed infine al quinto posto la Puglia con 7.2 MLD. La mia regione, il Veneto, ha speso 6.98 MLD, contro gli 8.1 MLD di Trento e Bolzano messe assieme. Preferisco non fare commenti: se vi mettete ad analizzare tutte le tavole riclassificate vi rendete conto che ci sono classifiche e graduatorie che non ricevono la sufficiente visibilità mediatica perchè potrebbero produrre spiacevoli prese di coscienza da parte dell’elettorato italiano. State certi che le sperequazioni sulla spesa regionalizzate le potete trovare al Sud quanto al Nord. Infine a titolo di cronaca, la regione che ha speso meno in assoluto è il Molise con appena 0.7 MLD. La spesa sopra riportata rappresenta il costo regionalizzato delle amministrazioni pubbliche, questo significa che per rendersi conto di quanto costa il solo apparato regionale deve essere defalcato gli oneri attribuibili al mantenimento delle amministrazioni centrali. In tal senso quasi la metà degli 8.86 MLD sono attribuibili solo alla regione Lazio, per ovvie motivazioni logistiche (a Roma si trovano i ministeri e le direzione generali di tutto, ossia la testa del pesce che puzza).

Le altre regioni producono per questa categoria di spesa un costo mediamente compreso tra i 200 ed i 300 milioni di euro con la Lombardia al secondo posto con i suoi 581 milioni di euro e come detto prima il Lazio in pole position con i suoi 3.4 MLD. Le regioni che spendono in assoluto più delle altre per mantenere le loro province e comuni sono Lombardia e Campania entrambe a pari merito con 1.62 MLD, il Lazio con 1.36 MLD, la Sicilia con 0.97 MLD ed al quinto posto il Piemonte con 0.81 MLD. Se dovessimo invece ordinare la spesa finale per missione e programmi (nel 2014 le missioni totali ammontavano a 34) allora avremmo un’idea diversa di come sono assorbite le risorse in base alle politiche di governo che sono vengono adottate da chi guida il Paese. Ricordo per semplicità di raccordo con i passati redazionali che le missioni consentono di comprendere gli obiettivi della spesa e consentono una lettura immediata delle politiche pubbliche implementate, mentre i programmi costituiscono aggregati omogenei di attività all’interno di ogni singolo ministero diretti al perseguimento di risultati, definiti in termini di prodotti e servizi finali. Nel rispetto di questa classificazione avremmo che la prima regione per assorbimento di risorse risulterebbe il Lazio con 44 MLD, al secondo posto la Lombardia con 37 MLD, al terzo e quarto posto, quasi a pari merito, Sicilia e Campania con 22 MLD, ed infine il Piemonte con 16 MLD. Ad esempio, la Missione 1 (organi costituzionali) con i suoi quasi 2 MLD viene interamente attribuita regionalmente parlando al Lazio. La Missione 5 (difesa del territorio) vede una impensabile Puglia in seconda posizione con i suoi 1.67 MLD, dopo i 3.6 MLD del Lazio e prima dei 1.2 MLD della Campania.

Sulla Missione 6 (giustizia) potremmo scrivere un libro: 864 milioni per il Lazio, 733 milioni per la Sicilia, 723 milioni per la Campania, 645 milioni per la Lombardia, mentre importi ridicoli per regioni come il Veneto con i suoi 238 milioni, 289 milioni per l’Emilia Romagna o i 317 milioni per la Toscana. Sostanzialmente ai tribunali veneti vengono assegnate risorse pari ad 1/3 di quelle assegnate alla Sicilia. Un’altra missione, la Numero 22 (istruzione scolastica), ci spiega la geografia delle risorse umane nel pubblico impiego, in questo caso la scuola: primo posto per la Lombardia con 4.3 MLD, Campania al secondo posto con 3.5 MLD e Sicilia al terzo posto con 3 MLD. Praticamente solo queste tre regioni assorbono 1/3 degli stanziamenti per la Missione 22. Infine chiudiamo con l’ultima missione, la Numero 34 ossia il debito pubblico, che ci consente di comprendere a quali regioni si deve assegnare l’incremento del debito pubblico durante il 2014 pari a 47 MLD. Rimarrete sorpresi, sono infatti le regioni più ricche assieme alla testa che puzza che sono generatori di nuovo debito pubblico: Lombardia al primo posto con i suoi 15 MLD, seguita dal Lazio con 9.5 MLD, Piemonte ed Emilia Romagna a pari merito in terza posizione con 4 MLD, Veneto in quarta posizione con 2.7 MLD ed infine Friuli Venezia Giulia in quinta posizione con i suoi 2.5 MLD. Regioni come Sardegna e Basilicata hanno un impatto in termini percentuali molto modesto con assieme 490 milioni di incremento sul debito pubblico, si mantiene invece sempre una regioni molto hot la Campania con i suoi quasi 2 MLD di contributo sull’aumento del debito pubblico.

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DURI E PURI

Anno: 2006
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Il libro descrive ed analizza lo scenario macroeconomico nazionale ed internazionale, avvisando in anticipo di come si possa ripetere tra qualche anno un crash finanziario sui mercati azionari simile a quello avvenuto nel 1929 sottolineando le nefaste conseguenze a cui assisteremo: pesante correzione degli indici azionari, rischio di bolla immobiliare, problema mutui, rialzo dei tassi ed il possibile default della moneta unica. Vengono altresì analizzati conflitti di interesse, prodotti e forme di investimento classiche presenti sul panorama italiano che porteranno nei prossimi anni ad altri crash finanziari. Autorevole nell'esposizione delle più prestigiose teorie di analisi economica, offre informazioni ed indicazioni determinanti per le scelte future di ogni attento risparmiatore.

BEST BEFORE

Anno: 2007
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Dopo il clamoroso successo del primo saggio economico, DURI E PURI, adesso arriva il turno del tanto atteso BEST BEFORE, che prende corpo dal tour itinerante dello show finanziario BLEKGEK, a cui è largamente ispirato. BEST BEFORE non ha rivali sul panorama editoriale: è l'unico libro in Italia che descrive, analizza ed elabora tematiche fra di loro separate, ma in realtà molto contigue per le conseguenze che hanno ed avranno sul nostro denaro e sulla nostra vita. Il picco di produzione del petrolio, la globalizzazione allo stadio terminale, la bolla finanziaria degli strumenti derivati, il riscaldamento globale ed il rischio di collasso del sistema assicurativo sono solo alcuni degli argomenti trattati in questo saggio, tematiche che spaziano dalla climatologia all'energia, dalla speculazione di borsa alla socioeconomia.

BLEKGEK

Anno: 2007
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 17.50 Euro
Completamente esaurito

Il DVD della tournée con cui Eugenio Benetazzo ha girato l’Italia, svelando ogni volta ad un pubblico allibito i segreti dei mercati finanziari, la globalizzazione, il picco di produzione del petrolio, i mutui con la miccia accesa ed il processo di indebitamento delle famiglie italiane. Uno show itinerante in numerose città italiane, definito un inedito momento di informazione finanziaria indipendente che, grazie alla sorprendente e irriverente analisi inquisitoria, cattura il pubblico lasciandolo letteralmente incollato alla sedia. Una sensazionale indagine finanziaria, spietata e cinica, che l'incalzante narrazione dell'autore rende avvincente ed apprezzata da un pubblico estremamente vario, dal pensionato al manager rampante.

PADRONE DEL TUO DENARO

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.70 Euro
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Luigi Einaudi diceva conoscere per decidere ed è proprio questo che manca oggi al popolo risparmiatore italiano: la conoscenza di tematiche economiche e prodotti di investimento. Su questa constatazione è stato scritto questo vademecum ovvero fornire risposte, strumenti, metodo e disciplina necessari a far acquisire al piccolo risparmiatore una significativa dimestichezza necessaria a prendere decisioni di investimento per gestire al meglio il proprio patrimonio. L'’obiettivo di questo saggio è dimostrare di come non si possa più delegare ciecamente ad altri le decisioni di investimento dei propri risparmi senza prima aver bene in chiaro quali sono i rischi del mercato che si sta per affrontare e come seconda finalità trasmettere un bagaglio culturale che servirà ad evitare ulteriori episodi di sodomia finanziaria o ad evitare come un investimento sbagliato si trasformi in un salasso finanziario.

COME SALVARE I PROPRI RISPARMI

Anno: 2009
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 24.50 Euro
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Il DVD è una guida rivolta a tutti i risparmiatori e a coloro che si trovano a dover gestire l’intricato periodo di crisi. Una lezione che dovrebbe essere presente in tutte le scuole superiori ed università italiane, adatta tanto al pensionato, quanto al manager, per la semplicità espositiva e l’innata capacità dell’autore nello spiegare la dinamica dei mercati azionari anche a persone poco amanti della sfera economica.
Un DVD senza rivali nel panorama italiano che offre strategie ed informazioni per una gestione indipendente del proprio patrimonio. Eugenio Benetazzo mostra al piccolo risparmiatore come sviluppare da sé una propria capacità di analisi dei mercati finanziari e come operare delle scelte di investimento corrette, in funzione dei propri rischi, capitali ed obiettivi.

BANCAROTTA

Anno: 2008
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.00 Euro
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Fino ad ora abbiamo lasciato i nostri risparmi in mano ad altri, convinti che fossero più competenti di noi. Peccato che, grazie a loro, oggi ci ritroviamo tutti più poveri e confusi: adesso è arrivato il momento di riappropriarci del nostro denaro. Il libro intervista a Eugenio Benetazzo da parte di David Parenzo ha un pregio innegabile: non racconta false verità, ma si occupa di analizzare lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Da mesi i commentatori televisivi parlano di crollo del mercatismo, ma chi ci ha portato veramente sull'orlo del più grande baratro finanziario di tutti i tempi ?

L'ECONOMIA ALLA SBANDO

Anno: 2009
Editore: Macrovideo
Tipologia: DVD
Prezzo: Euro 17.50
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Il fenomenale ed inimitabile show finanziario che sta riscuotendo innumerevole successo in tutte le piazze italiane, tratto dallo spettacolo teatrale itinerante di denuncia mediatica denominato Bad Apples, lettralmente Mele Marce. Con dissacrante humor, Eugenio Benetazzo rivela con sarcasmo irriverente come entro i prossimi anni il genere umano si troverà a gestire la convergenza spiacevole di tre crisi strutturali: quella macroeconomica, quella energetiica ed infine quella alimentare. Solo una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale potranno consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile. Un documentario che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente.

BANCAROTTA (LO SHOW)

Anno: 2009
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.90 Euro
Completamente esaurito

L'irriverente show finanziario ispirato all'omonimo libro bestseller, registrato presso il Teatro Franco Parenti di Milano, con cui Eugenio Benetazzo e David Parenzo raccontano ad un pubblico incredulo quanto sta accadendo a livello planetario alle principali economie del mondo ed analizzano gli spiacevoli episodi di cronaca finanziaria che hanno caratterizzato l'inizio della grande crisi finanziaria del 2008/2009. Sul palco i due autori con voluto accento veneto alternano momenti di spiritosa ilarità a profonde riflessioni sul mercatismo e le sue inattese conseguenze sul piano sociale. Uno spettacolo unico nel suo genere all'interno del panorama teatrale italiano per lo spirito critico e il taglio informativo che pochi riescono a dare.

FUNNY MONEY

Anno: 2010
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.50 Euro
Completamente esaurito


Si ripropone ancora il felice sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Fabio D'Ambrosio Editore: senza false verità con questo spettacolo, l'autore analizza lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Un'inquietante momento di approfondimento mediatico che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente. Sarà possibile continuare a pensare ad un futuro di prosperità solo con una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale per consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile.

L'EUROPA SE' ROTTA

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 6.00 Euro
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Ma il peggio non era passato ? Ci avevano detto che il terremoto fi nanziario che aveva messo in ginocchio il mondo intero era ormai un ricordo e che era giunto il momento di guardare al futuro con ottimismo. Ma dalla primavera del 2010, dopo il crollo delle Borse e il default della Grecia, la domanda da porsi è un’altra: e se il peggio dovesse ancora arrivare? E se dopo la Grecia toccasse ad altri Stati? E se l’Italia non fosse così solida come ci hanno fatto credere? E se il sistema dell’euro che, dicevano, ci ha salvato dal tracollo, fosse invece vicino al collasso? Un nuovo viaggio nella crisi, fra agenzie di rating farlocche e promesse da marinaio dei governi, fra balle e bolle, fra eurofallimenti e serial killer dell’economia reale.

ERA IL MIO PAESE

Anno: 2011
Editore: Baldini & Castoldi
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 12.90 Euro
Completamente esaurito

Quale futuro attende l'Italia ? Eugenio Benetazzo descrive ed analizza come è cambiato il nostro paese negli ultimi 25 anni, una mutazione dalle conseguenze decisamente critiche sia per il mondo del lavoro e sia per la stabilità e coesione sociale.  Nulla viene risparmiato, dal sistema bancario al sistema scolastico, dall'immigrazione alla televisione, dalla crisi della famiglia alla nascita del precariato giovanile: un'analisi lucida e spietata nel tipico spirito giornalistico dell'autore.  L'Italia è ormai un paese in via di sottosviluppo: il peso quasi eterno del debito pubblico, l'invecchiamento progressivo della popolazione, i conflitti razziali ancora sommersi, il decadimento della chiesa cattolica, la perdita di produttività industriale: che cosa resta di un paese un tempo ammirato ed invidiato dagli altri, quale futuro attende le giovani generazioni.

NEUROLANDIA

Anno: 2012
Editore: Chiarelettere
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 9.99
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L'analisi dello scenario macroeconomico dell'eurozona rappresenta il tema principale di questo pamphlet, incentrato sull'origine ed evoluzione futura della crisi del debito sovrano oltre alla previsione sull'economia del pianeta per gli anni che verranno. Nulla viene risparmiato, dai processi di deindustrializzazione alla politica di una moneta troppo forte imposta dall'alto, dalla teoria di Euro 2 al pressapochismo e immobilismo che hanno contraddistinto le istituzioni sovranazionali, colpevoli di non aver saputo leggere in anticipo le priorità dell'Unione Europea. Un'analisi complessa ma al tempo stesso molto comprensibile tanto per il piccolo risparmiatore quanto per il giovane studente universitario che vogliano rendersi conto del mutamento epocale che contraddistingue tutta l'economia occidentale.

LA CRISI INFINITA

Anno: 2014
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Questo pamphlet è incentrato sull’evoluzione della crisi infinita del debito sovrano e del declino delle potenze economiche occidentali: viene analizzato il processo di metamorfosi che contraddistingue tutta la old economy, dando ampio spazio alle spiacevoli conseguenze sul piano occupazionale. Argomenti chiave affrontati capitolo per capitolo sono le reti di protezione finanziaria per l’euro, la metodologia di ricerca di investimenti considerati sicuri, la crisi immobiliare, quella bancaria e quella sociale. Grande approfondimento viene dedicato ai mestieri e lavori del futuro e su quelli ormai obsoleti. L’Europa si avvia a perdere quel ruolo chiave di faro economico per le politiche di protezionismo sociale attuate che la storia passata le aveva sempre riconosciuto. Il mondo del lavoro si appresta ad un mutamento epocale in cui le giovani generazioni sono completamente impreparate ad affrontare.

EUROCRACY

Anno: 2016
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 10.00
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La lucida e puntuale analisi dei principali driver di cambiamento dell'economia mondiale è il filo conduttore dell’incalzante pamphlet scritto da Eugenio Benetazzo con Gianluca Versace. Dopo il successo di Neurolandia, forti della loro geniale interazione, i due autori vivisezionano senza pietà la mutazione genetica che sta sconvolgendo il neocapitalismo. Bombardando il lettore con notizie, dati e riscontri inediti, con uno stile discorsivo e divulgativo, Benetazzo & Versace gettano un forte fascio di luce chiarificatore sui principali fenomeni ed eventi di portata economica e non solo. Temi cruciali come eurocrazia, banche allo sfascio, sharing economy, potenze emergenti e declinanti, crisi asiatica, storico crollo del prezzo dell’oro nero ed infine anche il golpe italiano, si susseguono in queste pagine a ritmo incalzante, non senza di colpi di scena. L’obiettivo ? Tenere incollato chi legge, al pari di un giallo. Eurocracy dedica profonda attenzione alle grandi trasformazioni politiche, culturali ed economiche della nostra vita, soffermandosi anche sul dilemma lacerante della sostenibilità finanziaria dei sistemi pensionistici e di welfare. Il mondo in cui viviamo si sta trasformando a velocità supersonica: Eurocracy offre strumenti di conoscenza indispensabili per vivere e cavalcare questo cambiamento. E per non farsi travolgere impreparati.

APOCALYPS€URO

Anno: 2017
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 12.00
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Continua il fortunato sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Gianluca Versace, dopo il successo di Neurolandia ed Eurocracy non poteva mancare Apocalyps€uro, come in ogni prestigiosa trilogia che si rispetti. Con un taglio giornalistico ed al contempo analitico, i due poliedrici autori scandagliano lo scenario socioeconomico europeo, a fronte del recente voto francese. Il cuore di questo pamphlet rimane ancora e doverosamente la moneta unica europea, il cui progetto sovranazionale concepito due decenni fa sembra ormai volgere ad una fine ingloriosa. L'ascesa del populismo dagli States, passando per il Regno Unito ed arrivando sino in casa nostra, rappresenta un tema molto caro agli autori, che lo vivisezionano da più punti di osservazione. Non manca una retrospettiva con precisione chirurgica sull'economia e politica italiana, in particolar modo sulla salute del sistema bancario italiano. Apocalips€uro quindi, è uno strumento unico e prezioso per comprendere il mutamento epocale che caratterizza, in questo momento, l'economia europea e per non farsi trovare impreparati, qualora l'euro venisse definitivamente dato per spacciato. Scenario che sembra ogni giorno sempre più probabile ed incombente.

IL CAPITALE CULTURALE

Anno: 2019
Editore: Hype Editions
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Passo dopo passo il lettore viene condotto in una coinvolgente narrazione che riguarda l'economia mondiale successivamente alla Grande Recessione del 2007. L'opera letteraria nasce in risposta alle richieste di una moltitudine di lettori desiderosi di avere una raccolta pratica, facilmente consultabile, dei principali editoriali dell'autore pubblicati negli ultimi anni su varie tematiche economiche: globalizzazione, mercati finanziari, mondo del lavoro, digital economy, immigrazione, evoluzione sociale e tecnologia. Le analisi più apprezzate sono state indicizzate in sette aree tematiche, creando in questo modo una straordinaria lettura che ipnotizza il lettore grazie al tipico stile espositivo che contraddistingue l'autore, riconosciuto ormai come uno dei più accreditati saggisti economici fuori dal coro in Italia. Il Capitale Culturale può essere considerato un sorprendente sussidiario di approfondimento per le giovani generazioni smaniose di comprendere i principali drivers di cambiamento dell'economia mondiale e del mondo del lavoro.

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