SCENARI SUL DEBITO

Quanto sono sostenibili le finanze pubbliche italiane ? Dopo l’aggressione subita al debito pubblico nel 2011 possiamo confidare di avere una struttura del debito meno vulnerabile ? Se ci fosse uno shock esogeno improvviso nei mercati finanziari internazionali che nuovo impatto ci sarebbe sugli oneri finanziari che gravano sul debito pregresso ? Ci viene in aiuto per trovare una risposta a questi interrogativi ancora una volta il DEF 2016 il quale all’interno della sua corposità (circa settecento pagine suddivise in tre macrosezioni) sviluppa una serie di analisi e scenari al fine di quantificare il rischio che grava ancora sul nostro debito pubblico. Partiamo con questo assunto: se chi governa il Paese avesse la metà delle capacità e competenze di chi gestisce la struttura e la composizione del debito pubblico italiano (mi riferisco al Dipartimento del Tesoro), gran parte dei problemi della nostra nazione, sul piano economico, sarebbero ridimensionati o definitivamente risolti. Vero che abbiamo il quarto debito pubblico monstre del mondo per dimensione, ma vero anche che possiamo contare tra i migliori gestori di questa posta finanziaria nel suo complesso. Andiamo per gradi e vediamo da dove scaturiscono queste constatazioni. Ricordiamo che chi produce debito pubblico è generalmente un governo con il suo operato a fronte delle politiche di bilancio adottate, mentre sta poi al Tesoro di quella nazione gestirlo sia in termini quantitativi che qualitativi (tipologia degli strumenti adottati e duration del debito). A consuntivo 2015 possiamo confermare la tendenza alla riduzione delle componenti di breve termine a favore di quelle a medio e lungo termine.

Sostanzialmente significa che lo stock di debito ha subito un aumento di titoli emessi a scadenze superiori ai 5 anni rispetto al 2014 con ovvia diminuzione dei titoli emessi a scadenze inferiori ai 5 anni o meno. Rimane invece nel complesso abbastanza stabilizzata la componente di debito con interesse variabile (soprattutto titoli indicizzati all’inflazione ed all’euribor). La scelta di implementare quanto sopra ha consentito di conseguire una significativa riduzione dei rischi a cui è stato esposto lo stock di debito negli anni precedenti, in particolar modo per la parte oggetto di annuale rifinanziamento. La vita media dei titoli di stato italiani pertanto si allunga per la prima volta in quattro anni passando da un 6.38 anni a 6.52: questo ha consentito in extrema ratio ad una distribuzione più uniforme nel tempo delle quote di debito da rifinanziare a fronte della loro naturale scadenza. In aggiunta si può considerare per questo la struttura del debito anche meno vulnerabile ad attacchi speculativi o tensioni improvvise sui mercati finanziari dei tassi di interesse. A tal proposito si stima che un aumento improvviso dello spread di 100 punti base, produrrebbe un aumento della spesa pubblica per oneri finanziari sul debito solo per lo 0.13% del PIL il primo anno, lo 0.28% del PIL il secondo anno e lo 0.40% del PIL nel terzo anno. Nel 2015 la spesa per interessi ha continuato la sua discesa portandosi a 68.4 MLD, in riduzione di 6 MLD rispetto il 2014. Attenzione che questa cifra riguarda gli interessi sullo stock di debito pubblico, in aggregato per la contabilità nazionale a questo importo si devono aggiungere anche gli interessi passivi che gravano sui vari conti di tesoreria (come i depositi postali).

La discesa degli oneri finanziari sullo stock di debito è conseguente alla discesa dei tassi di interesse per mano della BCE e alla discesa dell’inflazione, che impatta sui rendimenti dei titoli con interesse indicizzato. In aggiunta circa la metà dei titoli di stato di nuova emissione ogni anno interessa scadenze a breve termine, le quali beneficiano ormai da diversi mesi di interessi reali negativi, producendo in questo modo un effetto benefico sul complesso dei conti pubblici. Le simulazioni che sono state effettuate sullo stock di debito in caso di shock esogeni si sono sviluppate su due versanti: un possibile shock, temporaneo o permanente, sulla dinamica dei tassi di interesse relativi ai mercati finanziari e secondariamente in uno shock esterno che possa compromettere il driver di crescita del Paese. A tal proposito la sensitività del debito pubblico (intesa come attitudine a subire le conseguenze di stimoli esterni) viene valutata sulla base del rapporto debito/pil in sostituzione della sola variabile quantitativa degli oneri finanziari. In tal senso le simulazioni effettuate dal Tesoro ci dicono che il rapporto in questione potrebbe spingersi sino ad 139% dall’attuale 132% anche in presenza di uno shock di notevole intensità. Naturalmente queste proiezioni trovano il loro conforto a fronte di uno scenario di riferimento per la crescita che si desume dal DEF 2016 ossia si confida che il PIL italiano cresca di 1.2% nel 2016, 1.4% nel 2017 e 1.5% nel 2018: già sappiamo che questi dati sono stati rivisti al ribasso per voce dello stesso Padoan.

In parallelo vengono per questo anche ipotizzate due ulteriori scenari di riferimento, uno a bassa crescita (ossia 0.5 punti in meno rispetto allo scenario del DEF) ed uno scenario ad alta crescita (0.5 punti in più rispetto allo scenario del DEF). Tralascio per ragioni espositive di commentare lo scenario a crescita alta visto che ormai è già stato disatteso e mi concentro su quello a bassa crescita visto che è in linea con le proiezione del PIL attuali. In questo caso assisteremmo ad un aumento della curva dei rendimenti di 100 punti base (ossia il debito in media verrebbe a costare un punto percentuale in più) sino ad almeno il 2019, questo in conseguenza di una maggiore necessità di provvista finanziaria dovuta alla diminuzione dell’avanzo primario causa minore crescita rispetto alle attese. In sintesi pertanto possiamo dire che il debito pur non presentando tendenze esplosive alla crescita, rimarrà comunque a livelli significativamente elevati in termini di rapporto debito/pil, il cui possibile ridimensionamento appare fosco e incerto nei successivi dieci anni in presenza purtroppo di una bassa crescita. Termino questo editoriale soffermandomi anche sullo scenario di lungo termine relativo alla sostenibilità fiscale del Paese in accordo con le elaborazioni sviluppate dal EPC-WGA (Economic Policy Commitee Working Group on Ageing), un think tank europeo che appronta analisi sulla sostenibilità dei paesi europei sino al 2060 a fronte delle proiezioni demografiche fornite da Eurostat.

Qui penso che molti di voi strizzeranno gli occhi. La sostenibilità della spesa pubblica nel lungo termine rapportata alle dinamiche demografiche viene valutata a fronte del contributo fornito da cinque diverse componenti: la spesa pubblica per le pensioni, la spesa sanitaria, la spesa per l’assistenza sanitaria (ossia long term care, soprattutto assegni di accompagnamento), la spesa per l’istruzione e la spesa dovuta agli ammortizzatori sociali. In buona sostanza questo scenario ritiene il Paese finanziariamente e fiscalmente sostenibile se e soltanto se vengono rispettate le seguenti tre ipotesi di assetto demografico: l’Italia deve beneficiare di un apporto immigratorio annuo netto di almeno 300.000 unità (considerando i fenomeni di espatrio e le morti per cause naturali); tale apporto deve essere progressivamente aumentato di anno in anno almeno per i prossimi 15 anni; la speranza di vita media al 2060 non deve essere superiore agli 85.5 anni per gli uomini e agli 89.7 anni per le donne; infine il tasso di fecondità non deve essere inferiore a 1.6 figli per donna. In percentuale sul PIL tale categorizzazione della spesa pubblica denominata age related (ossia correlata alle cinque componenti sopra menzionate) è calcolata al 28.3% nel 2015, con possibile riduzione al 27.2% entro il 2020. Ricordiamo che praticamente la metà è attribuibile solo alla spesa per pensioni con un 15.8% nel 2015: tale rapporto a fronte del graduale processo di innalzamento dei requisiti minimi di accesso al pensionamento dovrebbe iniziare a ridursi a partire dal 2030/2035 per attestarsi verso il 2060 al 13.9% del PIL; per quella data molti lettori di questo editoriale saranno ancora vivi e speriamo anche benestanti.

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DURI E PURI

Anno: 2006
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Il libro descrive ed analizza lo scenario macroeconomico nazionale ed internazionale, avvisando in anticipo di come si possa ripetere tra qualche anno un crash finanziario sui mercati azionari simile a quello avvenuto nel 1929 sottolineando le nefaste conseguenze a cui assisteremo: pesante correzione degli indici azionari, rischio di bolla immobiliare, problema mutui, rialzo dei tassi ed il possibile default della moneta unica. Vengono altresì analizzati conflitti di interesse, prodotti e forme di investimento classiche presenti sul panorama italiano che porteranno nei prossimi anni ad altri crash finanziari. Autorevole nell'esposizione delle più prestigiose teorie di analisi economica, offre informazioni ed indicazioni determinanti per le scelte future di ogni attento risparmiatore.

BEST BEFORE

Anno: 2007
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Dopo il clamoroso successo del primo saggio economico, DURI E PURI, adesso arriva il turno del tanto atteso BEST BEFORE, che prende corpo dal tour itinerante dello show finanziario BLEKGEK, a cui è largamente ispirato. BEST BEFORE non ha rivali sul panorama editoriale: è l'unico libro in Italia che descrive, analizza ed elabora tematiche fra di loro separate, ma in realtà molto contigue per le conseguenze che hanno ed avranno sul nostro denaro e sulla nostra vita. Il picco di produzione del petrolio, la globalizzazione allo stadio terminale, la bolla finanziaria degli strumenti derivati, il riscaldamento globale ed il rischio di collasso del sistema assicurativo sono solo alcuni degli argomenti trattati in questo saggio, tematiche che spaziano dalla climatologia all'energia, dalla speculazione di borsa alla socioeconomia.

BLEKGEK

Anno: 2007
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 17.50 Euro
Completamente esaurito

Il DVD della tournée con cui Eugenio Benetazzo ha girato l’Italia, svelando ogni volta ad un pubblico allibito i segreti dei mercati finanziari, la globalizzazione, il picco di produzione del petrolio, i mutui con la miccia accesa ed il processo di indebitamento delle famiglie italiane. Uno show itinerante in numerose città italiane, definito un inedito momento di informazione finanziaria indipendente che, grazie alla sorprendente e irriverente analisi inquisitoria, cattura il pubblico lasciandolo letteralmente incollato alla sedia. Una sensazionale indagine finanziaria, spietata e cinica, che l'incalzante narrazione dell'autore rende avvincente ed apprezzata da un pubblico estremamente vario, dal pensionato al manager rampante.

PADRONE DEL TUO DENARO

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.70 Euro
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Luigi Einaudi diceva conoscere per decidere ed è proprio questo che manca oggi al popolo risparmiatore italiano: la conoscenza di tematiche economiche e prodotti di investimento. Su questa constatazione è stato scritto questo vademecum ovvero fornire risposte, strumenti, metodo e disciplina necessari a far acquisire al piccolo risparmiatore una significativa dimestichezza necessaria a prendere decisioni di investimento per gestire al meglio il proprio patrimonio. L'’obiettivo di questo saggio è dimostrare di come non si possa più delegare ciecamente ad altri le decisioni di investimento dei propri risparmi senza prima aver bene in chiaro quali sono i rischi del mercato che si sta per affrontare e come seconda finalità trasmettere un bagaglio culturale che servirà ad evitare ulteriori episodi di sodomia finanziaria o ad evitare come un investimento sbagliato si trasformi in un salasso finanziario.

COME SALVARE I PROPRI RISPARMI

Anno: 2009
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 24.50 Euro
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Il DVD è una guida rivolta a tutti i risparmiatori e a coloro che si trovano a dover gestire l’intricato periodo di crisi. Una lezione che dovrebbe essere presente in tutte le scuole superiori ed università italiane, adatta tanto al pensionato, quanto al manager, per la semplicità espositiva e l’innata capacità dell’autore nello spiegare la dinamica dei mercati azionari anche a persone poco amanti della sfera economica.
Un DVD senza rivali nel panorama italiano che offre strategie ed informazioni per una gestione indipendente del proprio patrimonio. Eugenio Benetazzo mostra al piccolo risparmiatore come sviluppare da sé una propria capacità di analisi dei mercati finanziari e come operare delle scelte di investimento corrette, in funzione dei propri rischi, capitali ed obiettivi.

BANCAROTTA

Anno: 2008
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.00 Euro
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Fino ad ora abbiamo lasciato i nostri risparmi in mano ad altri, convinti che fossero più competenti di noi. Peccato che, grazie a loro, oggi ci ritroviamo tutti più poveri e confusi: adesso è arrivato il momento di riappropriarci del nostro denaro. Il libro intervista a Eugenio Benetazzo da parte di David Parenzo ha un pregio innegabile: non racconta false verità, ma si occupa di analizzare lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Da mesi i commentatori televisivi parlano di crollo del mercatismo, ma chi ci ha portato veramente sull'orlo del più grande baratro finanziario di tutti i tempi ?

L'ECONOMIA ALLA SBANDO

Anno: 2009
Editore: Macrovideo
Tipologia: DVD
Prezzo: Euro 17.50
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Il fenomenale ed inimitabile show finanziario che sta riscuotendo innumerevole successo in tutte le piazze italiane, tratto dallo spettacolo teatrale itinerante di denuncia mediatica denominato Bad Apples, lettralmente Mele Marce. Con dissacrante humor, Eugenio Benetazzo rivela con sarcasmo irriverente come entro i prossimi anni il genere umano si troverà a gestire la convergenza spiacevole di tre crisi strutturali: quella macroeconomica, quella energetiica ed infine quella alimentare. Solo una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale potranno consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile. Un documentario che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente.

BANCAROTTA (LO SHOW)

Anno: 2009
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.90 Euro
Completamente esaurito

L'irriverente show finanziario ispirato all'omonimo libro bestseller, registrato presso il Teatro Franco Parenti di Milano, con cui Eugenio Benetazzo e David Parenzo raccontano ad un pubblico incredulo quanto sta accadendo a livello planetario alle principali economie del mondo ed analizzano gli spiacevoli episodi di cronaca finanziaria che hanno caratterizzato l'inizio della grande crisi finanziaria del 2008/2009. Sul palco i due autori con voluto accento veneto alternano momenti di spiritosa ilarità a profonde riflessioni sul mercatismo e le sue inattese conseguenze sul piano sociale. Uno spettacolo unico nel suo genere all'interno del panorama teatrale italiano per lo spirito critico e il taglio informativo che pochi riescono a dare.

FUNNY MONEY

Anno: 2010
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.50 Euro
Completamente esaurito


Si ripropone ancora il felice sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Fabio D'Ambrosio Editore: senza false verità con questo spettacolo, l'autore analizza lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Un'inquietante momento di approfondimento mediatico che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente. Sarà possibile continuare a pensare ad un futuro di prosperità solo con una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale per consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile.

L'EUROPA SE' ROTTA

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 6.00 Euro
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Ma il peggio non era passato ? Ci avevano detto che il terremoto fi nanziario che aveva messo in ginocchio il mondo intero era ormai un ricordo e che era giunto il momento di guardare al futuro con ottimismo. Ma dalla primavera del 2010, dopo il crollo delle Borse e il default della Grecia, la domanda da porsi è un’altra: e se il peggio dovesse ancora arrivare? E se dopo la Grecia toccasse ad altri Stati? E se l’Italia non fosse così solida come ci hanno fatto credere? E se il sistema dell’euro che, dicevano, ci ha salvato dal tracollo, fosse invece vicino al collasso? Un nuovo viaggio nella crisi, fra agenzie di rating farlocche e promesse da marinaio dei governi, fra balle e bolle, fra eurofallimenti e serial killer dell’economia reale.

ERA IL MIO PAESE

Anno: 2011
Editore: Baldini & Castoldi
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 12.90 Euro
Completamente esaurito

Quale futuro attende l'Italia ? Eugenio Benetazzo descrive ed analizza come è cambiato il nostro paese negli ultimi 25 anni, una mutazione dalle conseguenze decisamente critiche sia per il mondo del lavoro e sia per la stabilità e coesione sociale.  Nulla viene risparmiato, dal sistema bancario al sistema scolastico, dall'immigrazione alla televisione, dalla crisi della famiglia alla nascita del precariato giovanile: un'analisi lucida e spietata nel tipico spirito giornalistico dell'autore.  L'Italia è ormai un paese in via di sottosviluppo: il peso quasi eterno del debito pubblico, l'invecchiamento progressivo della popolazione, i conflitti razziali ancora sommersi, il decadimento della chiesa cattolica, la perdita di produttività industriale: che cosa resta di un paese un tempo ammirato ed invidiato dagli altri, quale futuro attende le giovani generazioni.

NEUROLANDIA

Anno: 2012
Editore: Chiarelettere
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 9.99
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L'analisi dello scenario macroeconomico dell'eurozona rappresenta il tema principale di questo pamphlet, incentrato sull'origine ed evoluzione futura della crisi del debito sovrano oltre alla previsione sull'economia del pianeta per gli anni che verranno. Nulla viene risparmiato, dai processi di deindustrializzazione alla politica di una moneta troppo forte imposta dall'alto, dalla teoria di Euro 2 al pressapochismo e immobilismo che hanno contraddistinto le istituzioni sovranazionali, colpevoli di non aver saputo leggere in anticipo le priorità dell'Unione Europea. Un'analisi complessa ma al tempo stesso molto comprensibile tanto per il piccolo risparmiatore quanto per il giovane studente universitario che vogliano rendersi conto del mutamento epocale che contraddistingue tutta l'economia occidentale.

LA CRISI INFINITA

Anno: 2014
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Questo pamphlet è incentrato sull’evoluzione della crisi infinita del debito sovrano e del declino delle potenze economiche occidentali: viene analizzato il processo di metamorfosi che contraddistingue tutta la old economy, dando ampio spazio alle spiacevoli conseguenze sul piano occupazionale. Argomenti chiave affrontati capitolo per capitolo sono le reti di protezione finanziaria per l’euro, la metodologia di ricerca di investimenti considerati sicuri, la crisi immobiliare, quella bancaria e quella sociale. Grande approfondimento viene dedicato ai mestieri e lavori del futuro e su quelli ormai obsoleti. L’Europa si avvia a perdere quel ruolo chiave di faro economico per le politiche di protezionismo sociale attuate che la storia passata le aveva sempre riconosciuto. Il mondo del lavoro si appresta ad un mutamento epocale in cui le giovani generazioni sono completamente impreparate ad affrontare.

EUROCRACY

Anno: 2016
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 10.00
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La lucida e puntuale analisi dei principali driver di cambiamento dell'economia mondiale è il filo conduttore dell’incalzante pamphlet scritto da Eugenio Benetazzo con Gianluca Versace. Dopo il successo di Neurolandia, forti della loro geniale interazione, i due autori vivisezionano senza pietà la mutazione genetica che sta sconvolgendo il neocapitalismo. Bombardando il lettore con notizie, dati e riscontri inediti, con uno stile discorsivo e divulgativo, Benetazzo & Versace gettano un forte fascio di luce chiarificatore sui principali fenomeni ed eventi di portata economica e non solo. Temi cruciali come eurocrazia, banche allo sfascio, sharing economy, potenze emergenti e declinanti, crisi asiatica, storico crollo del prezzo dell’oro nero ed infine anche il golpe italiano, si susseguono in queste pagine a ritmo incalzante, non senza di colpi di scena. L’obiettivo ? Tenere incollato chi legge, al pari di un giallo. Eurocracy dedica profonda attenzione alle grandi trasformazioni politiche, culturali ed economiche della nostra vita, soffermandosi anche sul dilemma lacerante della sostenibilità finanziaria dei sistemi pensionistici e di welfare. Il mondo in cui viviamo si sta trasformando a velocità supersonica: Eurocracy offre strumenti di conoscenza indispensabili per vivere e cavalcare questo cambiamento. E per non farsi travolgere impreparati.

APOCALYPS€URO

Anno: 2017
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 12.00
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Continua il fortunato sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Gianluca Versace, dopo il successo di Neurolandia ed Eurocracy non poteva mancare Apocalyps€uro, come in ogni prestigiosa trilogia che si rispetti. Con un taglio giornalistico ed al contempo analitico, i due poliedrici autori scandagliano lo scenario socioeconomico europeo, a fronte del recente voto francese. Il cuore di questo pamphlet rimane ancora e doverosamente la moneta unica europea, il cui progetto sovranazionale concepito due decenni fa sembra ormai volgere ad una fine ingloriosa. L'ascesa del populismo dagli States, passando per il Regno Unito ed arrivando sino in casa nostra, rappresenta un tema molto caro agli autori, che lo vivisezionano da più punti di osservazione. Non manca una retrospettiva con precisione chirurgica sull'economia e politica italiana, in particolar modo sulla salute del sistema bancario italiano. Apocalips€uro quindi, è uno strumento unico e prezioso per comprendere il mutamento epocale che caratterizza, in questo momento, l'economia europea e per non farsi trovare impreparati, qualora l'euro venisse definitivamente dato per spacciato. Scenario che sembra ogni giorno sempre più probabile ed incombente.

IL CAPITALE CULTURALE

Anno: 2019
Editore: Hype Editions
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Passo dopo passo il lettore viene condotto in una coinvolgente narrazione che riguarda l'economia mondiale successivamente alla Grande Recessione del 2007. L'opera letteraria nasce in risposta alle richieste di una moltitudine di lettori desiderosi di avere una raccolta pratica, facilmente consultabile, dei principali editoriali dell'autore pubblicati negli ultimi anni su varie tematiche economiche: globalizzazione, mercati finanziari, mondo del lavoro, digital economy, immigrazione, evoluzione sociale e tecnologia. Le analisi più apprezzate sono state indicizzate in sette aree tematiche, creando in questo modo una straordinaria lettura che ipnotizza il lettore grazie al tipico stile espositivo che contraddistingue l'autore, riconosciuto ormai come uno dei più accreditati saggisti economici fuori dal coro in Italia. Il Capitale Culturale può essere considerato un sorprendente sussidiario di approfondimento per le giovani generazioni smaniose di comprendere i principali drivers di cambiamento dell'economia mondiale e del mondo del lavoro.

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