IL RITARDO COGNITIVO DELLA SINISTRA

pubblicato in data 12 Feb 2020 | Scarica in PDF | Stampa |

Salvato lo storico fortino dell’Emilia Romagna avrete notato che le sardine sono mediaticamente scomparse in pochi giorni. A dimostrazione pertanto della loro funzione strumentale necessaria alla sinistra radical chic per proteggere la governance regionale di Bonaccini. Ogni contribuente italiano si dovrebbe soffermare a riflettere sulla visibilità mediatica gratuita che è stata offerta a questo patetico movimento di insurrezione giovanile privo di proposte degne di attenzione per un effettivo cambio di marcia in ambito politico. Salvate il PD, costi quel che costi. Bologna Caput Mundi. Questa volta ci sono riusciti grazie ad una potenza di fuoco mediatica degna delle presidenziali statunitensi. Chi, cosa, quando e come. A questo hanno prestato attenzione i vari talkshows italiani ed i loro conduttori in questi ultimi mesi prima del voto del 26 gennaio. Nessuno tuttavia si è soffermato sul perchè ? Vale a dire perchè al PD sono servite le Sardine per difendere un loro storico feudo dal rischio oggettivo di perderlo per sempre. Perchè ? Questa è la domanda che ci dovremmo fare, perchè il Partito Democratico ha rischiato di perdere in Emilia Romagna ?

Perchè rappresenta ormai un partito politico caratterizzato da un’imbarazzante e preoccupante ritardo cognitivo nel comprendere che cosa sta accadendo socialmente ed economicamente non in Italia, ma al mondo intero. Il ritardo cognitivo della sinistra, in termini pratici, rappresenta l’incapacità intellettuale della dirigenza di comprensione delle dinamiche di trasformazione a livello mondiale che riguardano l’economia, ma soprattutto il mercato del lavoro. La sinistra, almeno quella storica, ha sempre individuato la sua ragione d’essere nell’antagonismo sociale tra chi detiene il capitale ed i mezzi di produzione e chi aliena il suo tempo per procurarsi il denaro necessario al soddisfacimento dei bisogni primari e secondari. Questo assunto è riuscito ad esistere funzionalmente almeno sino alla fine del secolo scorso, dopo di chè ha iniziato lentamente a sgretolarsi perchè nel frattempo un nuovo modello economico su scala mondiale, mai visto prima, aveva iniziato a diffondersi piuttosto velocemente ossia la globalizzazione (innescata con l’ingresso della Cina nel WTO nel 2001).

La globalizzazione cambia il modo di produrre, di lavorare e di studiare, non in Italia, ma in tutto il mondo. In dieci anni l’economia cambia più velocemente ed improvvisamente di quanto non lo abbia fatto nei precedenti cento anni. La scuola e l’università, specie in Italia, non aiutano a comprendere quanto sta accadendo, questo a causa di un corpo docente troppo vecchio, troppo sindacalizzato e troppo ancorato a storiche reminescenze guerrafondaie legate ai movimenti giovanili di protesta del1968. La scuola e l’università, in cui l’ideologia di sinistra è molto più radicata di quella di destra, non fanno comprendere che il mondo del lavoro è cambiato per sempre. Questo cambiamento fa apparire anacronistica quasi tutta l’ideologia politica della sinistra in quanto la globalizzazione fa competere tra di loro le nazioni con le loro popolazioni. Non si tratta più pertanto di lotta di classe tra padroni ed operai in una stessa nazione, ma di conflitto economico mondiale che fa emergere e premia chi riesce ad attirare i capitali di qualunque nazionalità essi siano.

Questa constatazione diventa oggettiva e riscontrabile da chiunque abbia un posto di lavoro nel settore privato, mentre chi appartiene al settore pubblico rimane ancorato ad una ancestrale rappresentazione della realtà cirocostante atta a giustificare la sua incongrua fede politica. Quando ti rendi conto che il tuo elettorato ti sta abbandonando perchè comprende che la dirigenza di partito è fatta di ridicole cariatidi legate ad un passato politico che non ritornerà mai più allora come partito politico non ti restano tante opzioni per continuare ad esistere o peggio sopravvivere a stento. Se ci riesci infatti provi a cambiare nome, mission politica ed alleanze politiche nel tentativo disperato di posizionarti in una nicchia ben protetta (pensate alla prima trasformazione in Italia del PCI con il PDS). In alternativa, se gli elettori non li hai più, allora quello che puoi fare è crearli mediante importazione da altre nazioni in stato di povertà, garantendo loro diritti, privilegi e piacevolezze a scapito del resto della popolazione autoctona. Proprio questa scelta strategica a livello politico è quella più attuata da diversi partiti politici di stampo socialista nelle economie avanzate: Democratici negli Stati Uniti, Laburisti in UK (Labour Party), Partito SocialDemocratico di Germania (SPD), Partito Socialista Operaio (PSOE) in Spagna, Partito Socialista in Portogallo, Partito Socialista in Francia e Partito Democratico in Italia.

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