ADIDAS E PUMA

pubblicato in data 25 Apr 2019 | Scarica in PDF | Stampa |

Quante volte avete visto in televisione la pubblicità delle calzature sportive Adidas indossate da alcuni testimonial sportivi di grande successo ? Quante volte avete acquistato durante il corso della vostra vita un paio di sneaker prodotte a marchio Puma con il noto logo di un puma che scatta con un balzo in avanti. Molte persone pensano che le due aziende tedesche specializzate nelle calzature sportive di alta gamma siano due aziende rivali ognuna con un proprio passato storico ed una propria e distintiva genesi aziendale, tuttavia sono più unite almeno da questo punto di vista di quanto si possa immaginare. I fondatori di entrambe le grandi aziende sono stati, verso la fine degli anni Venti, due fratelli tedeschi, Adolf e Rudolf Dassler, nati in una piccola cittadina della Baviera, Herzogenaurach. I due fratelli in un certo senso erano figli d’arte in quanto figli di un noto calzolaio locale: Adolf, il piu giovane, si era specializzato a produrre calzature sportive artigianali, mentre il fratello maggiore, Rudolf, si occupava della loro distribuzione e commercializzazione. I due in quell’anno costituirono la Gebruder Dassler Schuhfabrik ossia la Fabbrica di Scarpe dei Fratelli Dassler che in poco tempo divenne molto conosciuta a livello internazionale visto che fornì all’atleta statunitense, Jesse Owens, le calzature sportive con le quali vinse quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino nel 1936 (100 metri, 200 metri, staffetta 4 x 100 e salto in lungo).

Mentre Adolf era creativo, Rudolf era pragmatico: per questo motivo all’interno della fabbrica, il primo si occupava della produzione, mentre il secondo della gestione contabile. La loro azienda riuscì a crescere velocemente in dimensione produttiva grazie anche ad alcune commesse che ricevettero dal Partito Nazista per la produzione di equipaggiamento militare. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, gli americani decisero di non distruggere la loro fabbrica considerata complice nell’aver dato supporto allo sforzo bellico della Germania in quanto scoprirono che la stessa fabbrica aveva anche prodotto le scarpe del leggendario atleta Jesse Owens. Sempre alla fine della guerra, a seguito di forti tensioni familiari, i due fratelli decisero di separarsi dando vita ognuno ad una propria realtà produttiva indipendente. Così nacque Adidas, la fabbrica di Adolf, il cui nome deriva dall’unione di Adi, diminutivo con cui era conosciuto Adolf, con le prime tre lettere del suo cognome ossia Das. Ruda invece era la fabbrica di Rudolf, la cui denominazione era nata unendo le prime due lettere del suo nome e del suo cognome. Negli anni successivi Adidas è riuscita ad acquisire maggiore visibilità e notorietà rispetto alla rivale Ruda grazie alla fornitura delle sue scarpe con il famoso logo a tre strisce bianche alla stessa nazionale di calcio tedesca che vinse la finale di quella che era un tempo la Coppa del Mondo nel 1954 (ossia la Coppa Rimet).

Adidas oggi fattura quasi 22 miliardi di euro, è quotata alla Borsa di Francoforte e negli anni ha acquisito la proprietà di altri due noti marchi sportivi come Salomon e Reebok, rappresenta il principale sponsor tecnico di prestigiose squadre di calcio oltre diverse nazionali di calcio (tra le più note ricordiamo Germania, Argentina e Spagna). Si è distinta anche come marchio d’abbigliamento prediletto da svariati rapper statunitensi come Puff Daddy e Snoop Dog. L’azienda fondata da Adolf Dassler, essendo quotata da diversi anni in borsa ha ormai numerosi azionisti di riferimento che risultano soprattutto investitori istituzionali del risparmio gestito, spicca in ogni caso come azionista di maggioranza relativa con una quota del 6% il miliardario egiziano, Nassef Sawiris, conosciuto alle cronache italiane per essere stato l’azionista di maggioranza assoluta in Wind Telecomunicazioni tra il 2005 ed il 2010. La storia di Ruda è altrettanto curiosa. Dopo alcuni mesi dalla costituzione della fabbrica, Rudolf decise di ridenominarla in Puma, utilizzando per la prima volta come simbolo distintivo proprio il noto logo con il felino scattante per trasmettere dinamicità ed aggressività rispetto al logo statico che aveva invece scelto il fratello Adolf per le Adidas. La rivalità tra i fratelli era tale che persino nel loro paesino natale la cittadinanza era arrivata a dividersi in base alle proprie simpatie: per cui chi indossava le Adidas si compiaceva per l’operato di Adolf, chi calzava le Puma invece adorava Rudolf.

Anche le Puma acquisirono molta visibilità internazionale quando durante le Olimpiadi di Città del Messico del 1968 il famoso corridore Tommie Smith, vincitore della Medaglia d’Oro per i 200 metri, alzò il pugno chiuso al cielo durante la premiazione per omaggiare il Black Power e i diritti umani nel mondo, il tutto tenendo nell’altra mano la scatola che conteneva le sue scarpe sportive a marchio Puma. Alla morte di Rudolf nel 1974, la guida dell’azienda passa nelle mani del figlio Armin il quale rappresenta il vero artefice del successo di Puma nel mondo, portandola anche alla quotazione alla Borsa di Francoforte nel 1986. Tuttavia nel 2007 Puma viene acquisita al 60% da Kering, la multinazionale francese del lusso fondata da Francois Pinault, la quale controlla già noti marchi mondiali, alcuni dei quali sono Gucci, Yves de Saint Lorent, Bottega Veneta e Ulysse Nardin. Puma oggi fattura circa 5 miliardi di euro, pertanto è quattro volta più piccola di Adidas, ciò nonostante rappresenta il terzo produttore di calzature sportive al modo dopo Nike e Adidas. Negli anni seguenti, Kering ha aumentato ulteriormente il controllo sulla società tedesca portando la sua partecipazione all’86%. Proprio alla fine del 2018 per volontà dello stesso Francois Pinault è stata approvata la ridistribuzione del 70% delle azioni di Puma tra gli stessi azionisti di Kering: oggi pertanto il primo azionista di minoranza relativa risulta proprio Francois Pinault mediante una propria holding di investimento con una partecipazione del 16%. Per la cronaca, al momento, l’uomo più veloce del mondo, Usain Bolt, e l’uomo (un tempo) più veloce del mondo conducendo un’automobile, ossia Michael Schumacher, indossano entrambi calzature Puma.

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