QUANTO MI COSTI

Sta girando da una decina di giorni sui socials un videoclip che riprende Matteo Salvini durante la trasmissione Porta a Porta in cui spiega secondo lui quali dovrebbero essere le coperture per attuare una flat tax al 15%. Si rimane di stucco quando lo si sente dire che l’IRPEF genera alle entrate italiane un apporto di 48 MLD. Ancora più grave che questa esternazione sia stata fatta grazie ad un prospetto che tiene in mano dal quale ostenta leggere tali dati e che, immagino, qualcuno gli abbia fornito: per la cronaca l’apporto della sola IRPEF stimata per il 2016 ammonta a 189 MLD. L’intervento ulteriormente si sofferma a decantare come in Italia esista una shadow economy (economia sommersa) di 540 MLD stando ad una fonte di Eurispes ed altri 200 MLD sono attribuibili alle attività criminali. Premesso che nessuno (istituzionalmente parlando) è in grado di quantificare questa posta con un valore presumibilmente credibile, trattasi in tal senso sempre di ipotesi e congetture tutte opinabili: un po’ come stimare quante sono le donne vergini in Italia. Invece quello che vi dovrebbe colpire è notare come un esponente politico di rilievo parli di entrate o uscite del nostro Paese senza aver approfondito il tema (sapendo che avrebbe parlato proprio di quello durante la trasmissione), ma solo sbandierando dei numeri che qualcun altro gli ha rifilato. La contabilità e la finanza pubblica italiana ed i suoi meccanismi di rilevazione ed analisi possono essere paragonati per complessità e corposità a temi di ardua comprensione anche per chi avesse frequentato percorsi di formazione accademica di stampo economico. Mi risulta che Salvini abbia abbandonato gli studi universitari in Storia svariati anni or sono. Questa estate mi sono addentrato nel lato oscuro della forza ed accettato di studiare con metodologia la contabilità della spesa pubblica italiana.

Voglio subito darvi questo primo feedback: lasciate ogni speranza, o voi che entrate. Ne abbiamo già anticipato qualcosa nel post precedente, studiare, comprendere e analizzare la spesa pubblica italiana (al di là di alcuni grandi aggregati macroeconomici) è un lavoro molto impattante che richiede sforzi di concentrazione e soprattutto perversioni di autolesionismo. Anche nel migliore delle ipotesi, quando iniziate a comprendere dove vi sta portando la porta che avete appena aperto, ve se ne presentano altre dieci che a loro volta vi portano negli abissi e negli scantinati in cui alcune risposte non si possono più ottenere dalla semplice lettura di cifre asettiche. Dopo circa dieci giorni di intensa immersione, dopo aver stampato oltre 500 pagine (quelle di maggior contributo) dai documenti più rilevanti, a quel punto avrete la dimestichezza nel saper individuare e commentare quasi ogni cifra e sarete in grado anche di effettuare qualche collegamento. Come vi ho promesso, con i prossimi post, inizieremo un viaggio di qualche mese per far luce e comprendere quanto ci costa a consuntivo il nostro Paese e come vengono soprattutto redistribuite le risorse in base alle politiche di bilancio adottate. Partiamo da alcuni dati basilari, volutamente ipersemplificati per non rendere quello che leggerete troppo noioso: ricordo che il tutto è stato desunto dal Rendiconto Economico dello Stato per il 2015 e dalla Legge di Bilancio 2016/2018, (ovvero il Bilancio Semplificato per il triennio 2016/2018), liberamente disponibili sul sito del MEF in visione e studio a chiunque voglia rovinarsi gli occhi ed il sonno.

In massima semplificazione, il Bilancio dello Stato si può suddividere in tre grandi voci: spese correnti, spese in conto capitale (leggasi investimenti generalmente tangibili come i banchi per una scuola o gli autocarri per l’esercito) e spese per il rimborso di attività finanziarie, da non confondere con gli interessi sul debito: questa ultima voce rappresenta a quanto ammontano durante l’anno i rimborsi dei titoli di stato a fronte della loro naturale scadenza. I mastri di conto dei vari bilanci hanno sempre due colonne, una voce per competenza e una per cassa: per semplicità espositiva consideriamo solo la competenza. Più avanti mi riprometto di spiegarvi nella pratica in che cosa consiste questa bipartizione. Ebbene dal 2000 al 2015, il Bilancio dello Stato, considerando questi tre macro aggregati, è passato da 534 MLD a 847 MLD, quindi con un aumento del 64%. Nel 2015 sono state rimborsate attività finanziarie (debito pubblico) per 233 MLD, mentre il precedente anno (2014) i rimborsi ammontavano 236 MLD: nel 2000 questa posta ammontava a 136 MLD. In questa prima fase di analisi appare interessante soffermarsi sui primi due macroaggregati della spesa. La spesa corrente (stipendi, mantenimento uffici, funzionamento dello stato, enti locali, organi costituzionali, pensioni, stato sociale e cosi via) è passata da 351 MLD nel 2000 a 574 MLD nel 2015, mentre la componente di spesa in conto capitale è addirittura diminuita passando da 47 MLD ai 40 MLD del 2015 (con un picco a 64 MLD nel 2008). Il Bilancio dello Stato non è sempre cresciuto in progressione lineare questo perchè vi sono state delle super annate in cui il debito da rimborsare era notevolmente inferiore rispetto all’anno prima: come il 2004 (-23 MLD), il 2005 (-22 MLD), il 2011 (-48 MLD) o il 2013 (- 35 MLD).

In questi 15 anni (sostanzialmente da quando è andato a regime l’euro) la componente relativa alle spese correnti risulta invece non avere avuto freni di alcuna natura, continua anno dopo anno a salire con l’unica eccezione del 2011 (Governo Monti) per poi riprendersi con vigore negli anni successivi: addirittura nel triennio 2013-2015 (Letta/Renzi) la spesa corrente sembra perdere la propria inibizione aumentando con propulsione imbarazzante di 57 MLD, pari al 11% rispetto al 2012. Vedremo in seguito quali centri di spesa si sono gonfiati rispetto agli anni precedenti. Qui infatti si possono incontrare i primi momenti di sconforto (non necessariamente come contribuente): la contabilità della spesa pubblica nazionale applica il criterio della competenza economica e misura tali costi in base alla loro natura, alla loro destinazione (per quale missione e quale programma), al centro di responsabilità amministrativa a cui corrispondono ed infine alle unità organizzative di primo livello (generalmente la direzione generale di qualche ministero). Ad esempio il Ministero di Giustizia ha cinque centri di responsabilità amministrativa, i quali a loro volta gestiscono 50 centri costo. Altro caso: il MIUR ha quattro centri di responsabilità amministrativa, ai quali sono sottomessi 33 centri di costo. I ministeri più piccoli in tal senso sono il Ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare (11 centri di costo) e il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (13 centri di costo).

Si può iniziare avvicinandosi allo studio del Bilancio dello Stato dall’analisi delle missioni che come abbiamo precedentemente esposto ammontano a 33: fatalità la prima missione è denominata Organi costituzionali e di rilevanza costituzionale (Camera, Senato, Consiglio dei Ministri, Corte dei Conti e CNEL) che a consuntivo nel 2015 ha prodotto oneri per 2.66 MLD. La previsione per il 2016 stima un costo di 2.70 MLD, il che significa 340 milioni di euro in più rispetto al 2015: tuttavia per il 2018 il costo di questa missione dovrebbe abbassarsi a 2.63 MLD, sta di fatto che non sono in alcun modo previste misure atte ad abbattere questo capitolo di spesa in misura significativa. Concentriamoci ora sulla spesa di altri programmi che dovrebbero destare il vostro stupore: ricordo sempre che ci riferiamo alla stima per il 2016 della Legge di Bilancio triennale 2016/2018. Le tanto contestate prefetture dovrebbero costare 577 milioni, la partecipazione italiana alle politiche di bilancio europee saranno 23.75 MLD, la povera difesa della nazione appena 19.94 MLD (le missioni di pace all’estero costeranno 948 milioni), la giustizia 7.78 MLD, il sostegno all’editoria solo 155 milioni di euro, la promozione del made in Italy solo 213 milioni, la ricerca e l’innovazione (intese come missione) appena 2.68 MLD, la tutela della salute (come missione) appena 926 milioni con 7 milioni dedicati alla sicurezza degli alimenti e nutrizione (programma). Quella che mi piace in assoluto maggiormente è la missione “turismo” che consta di un unico programma denominato “sviluppo e competitività del turismo” cui è assegnata la principesca cifra di 41 milioni (non miliardi) destinata a diventare 38 milioni nel 2018. Termino, invitandovi a non perdere il prossimo post di continuazione, ricordando i costi di alcuni apparati e disposti normativi: sicurezza democratica (leggasi servizi segreti) per 610 milioni di euro, politiche passive del lavoro (nome del programma) cui sono assegnati 9.70 MLD: si tratta dei famosi ottanta euro che nel 2015 a consuntivo sono costati alla collettività 8.70 MLD. Infine l’ultima missione denominata debito pubblico cui sono assegnate risorse per 301 MLD di cui parleremo diffusamente nel prossimo redazionale.

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DURI E PURI

Anno: 2006
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Il libro descrive ed analizza lo scenario macroeconomico nazionale ed internazionale, avvisando in anticipo di come si possa ripetere tra qualche anno un crash finanziario sui mercati azionari simile a quello avvenuto nel 1929 sottolineando le nefaste conseguenze a cui assisteremo: pesante correzione degli indici azionari, rischio di bolla immobiliare, problema mutui, rialzo dei tassi ed il possibile default della moneta unica. Vengono altresì analizzati conflitti di interesse, prodotti e forme di investimento classiche presenti sul panorama italiano che porteranno nei prossimi anni ad altri crash finanziari. Autorevole nell'esposizione delle più prestigiose teorie di analisi economica, offre informazioni ed indicazioni determinanti per le scelte future di ogni attento risparmiatore.

BEST BEFORE

Anno: 2007
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Dopo il clamoroso successo del primo saggio economico, DURI E PURI, adesso arriva il turno del tanto atteso BEST BEFORE, che prende corpo dal tour itinerante dello show finanziario BLEKGEK, a cui è largamente ispirato. BEST BEFORE non ha rivali sul panorama editoriale: è l'unico libro in Italia che descrive, analizza ed elabora tematiche fra di loro separate, ma in realtà molto contigue per le conseguenze che hanno ed avranno sul nostro denaro e sulla nostra vita. Il picco di produzione del petrolio, la globalizzazione allo stadio terminale, la bolla finanziaria degli strumenti derivati, il riscaldamento globale ed il rischio di collasso del sistema assicurativo sono solo alcuni degli argomenti trattati in questo saggio, tematiche che spaziano dalla climatologia all'energia, dalla speculazione di borsa alla socioeconomia.

BLEKGEK

Anno: 2007
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 17.50 Euro
Completamente esaurito

Il DVD della tournée con cui Eugenio Benetazzo ha girato l’Italia, svelando ogni volta ad un pubblico allibito i segreti dei mercati finanziari, la globalizzazione, il picco di produzione del petrolio, i mutui con la miccia accesa ed il processo di indebitamento delle famiglie italiane. Uno show itinerante in numerose città italiane, definito un inedito momento di informazione finanziaria indipendente che, grazie alla sorprendente e irriverente analisi inquisitoria, cattura il pubblico lasciandolo letteralmente incollato alla sedia. Una sensazionale indagine finanziaria, spietata e cinica, che l'incalzante narrazione dell'autore rende avvincente ed apprezzata da un pubblico estremamente vario, dal pensionato al manager rampante.

PADRONE DEL TUO DENARO

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.70 Euro
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Luigi Einaudi diceva conoscere per decidere ed è proprio questo che manca oggi al popolo risparmiatore italiano: la conoscenza di tematiche economiche e prodotti di investimento. Su questa constatazione è stato scritto questo vademecum ovvero fornire risposte, strumenti, metodo e disciplina necessari a far acquisire al piccolo risparmiatore una significativa dimestichezza necessaria a prendere decisioni di investimento per gestire al meglio il proprio patrimonio. L'’obiettivo di questo saggio è dimostrare di come non si possa più delegare ciecamente ad altri le decisioni di investimento dei propri risparmi senza prima aver bene in chiaro quali sono i rischi del mercato che si sta per affrontare e come seconda finalità trasmettere un bagaglio culturale che servirà ad evitare ulteriori episodi di sodomia finanziaria o ad evitare come un investimento sbagliato si trasformi in un salasso finanziario.

COME SALVARE I PROPRI RISPARMI

Anno: 2009
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 24.50 Euro
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Il DVD è una guida rivolta a tutti i risparmiatori e a coloro che si trovano a dover gestire l’intricato periodo di crisi. Una lezione che dovrebbe essere presente in tutte le scuole superiori ed università italiane, adatta tanto al pensionato, quanto al manager, per la semplicità espositiva e l’innata capacità dell’autore nello spiegare la dinamica dei mercati azionari anche a persone poco amanti della sfera economica.
Un DVD senza rivali nel panorama italiano che offre strategie ed informazioni per una gestione indipendente del proprio patrimonio. Eugenio Benetazzo mostra al piccolo risparmiatore come sviluppare da sé una propria capacità di analisi dei mercati finanziari e come operare delle scelte di investimento corrette, in funzione dei propri rischi, capitali ed obiettivi.

BANCAROTTA

Anno: 2008
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.00 Euro
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Fino ad ora abbiamo lasciato i nostri risparmi in mano ad altri, convinti che fossero più competenti di noi. Peccato che, grazie a loro, oggi ci ritroviamo tutti più poveri e confusi: adesso è arrivato il momento di riappropriarci del nostro denaro. Il libro intervista a Eugenio Benetazzo da parte di David Parenzo ha un pregio innegabile: non racconta false verità, ma si occupa di analizzare lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Da mesi i commentatori televisivi parlano di crollo del mercatismo, ma chi ci ha portato veramente sull'orlo del più grande baratro finanziario di tutti i tempi ?

L'ECONOMIA ALLA SBANDO

Anno: 2009
Editore: Macrovideo
Tipologia: DVD
Prezzo: Euro 17.50
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Il fenomenale ed inimitabile show finanziario che sta riscuotendo innumerevole successo in tutte le piazze italiane, tratto dallo spettacolo teatrale itinerante di denuncia mediatica denominato Bad Apples, lettralmente Mele Marce. Con dissacrante humor, Eugenio Benetazzo rivela con sarcasmo irriverente come entro i prossimi anni il genere umano si troverà a gestire la convergenza spiacevole di tre crisi strutturali: quella macroeconomica, quella energetiica ed infine quella alimentare. Solo una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale potranno consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile. Un documentario che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente.

BANCAROTTA (LO SHOW)

Anno: 2009
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.90 Euro
Completamente esaurito

L'irriverente show finanziario ispirato all'omonimo libro bestseller, registrato presso il Teatro Franco Parenti di Milano, con cui Eugenio Benetazzo e David Parenzo raccontano ad un pubblico incredulo quanto sta accadendo a livello planetario alle principali economie del mondo ed analizzano gli spiacevoli episodi di cronaca finanziaria che hanno caratterizzato l'inizio della grande crisi finanziaria del 2008/2009. Sul palco i due autori con voluto accento veneto alternano momenti di spiritosa ilarità a profonde riflessioni sul mercatismo e le sue inattese conseguenze sul piano sociale. Uno spettacolo unico nel suo genere all'interno del panorama teatrale italiano per lo spirito critico e il taglio informativo che pochi riescono a dare.

FUNNY MONEY

Anno: 2010
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.50 Euro
Completamente esaurito


Si ripropone ancora il felice sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Fabio D'Ambrosio Editore: senza false verità con questo spettacolo, l'autore analizza lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Un'inquietante momento di approfondimento mediatico che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente. Sarà possibile continuare a pensare ad un futuro di prosperità solo con una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale per consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile.

L'EUROPA SE' ROTTA

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 6.00 Euro
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Ma il peggio non era passato ? Ci avevano detto che il terremoto fi nanziario che aveva messo in ginocchio il mondo intero era ormai un ricordo e che era giunto il momento di guardare al futuro con ottimismo. Ma dalla primavera del 2010, dopo il crollo delle Borse e il default della Grecia, la domanda da porsi è un’altra: e se il peggio dovesse ancora arrivare? E se dopo la Grecia toccasse ad altri Stati? E se l’Italia non fosse così solida come ci hanno fatto credere? E se il sistema dell’euro che, dicevano, ci ha salvato dal tracollo, fosse invece vicino al collasso? Un nuovo viaggio nella crisi, fra agenzie di rating farlocche e promesse da marinaio dei governi, fra balle e bolle, fra eurofallimenti e serial killer dell’economia reale.

ERA IL MIO PAESE

Anno: 2011
Editore: Baldini & Castoldi
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 12.90 Euro
Completamente esaurito

Quale futuro attende l'Italia ? Eugenio Benetazzo descrive ed analizza come è cambiato il nostro paese negli ultimi 25 anni, una mutazione dalle conseguenze decisamente critiche sia per il mondo del lavoro e sia per la stabilità e coesione sociale.  Nulla viene risparmiato, dal sistema bancario al sistema scolastico, dall'immigrazione alla televisione, dalla crisi della famiglia alla nascita del precariato giovanile: un'analisi lucida e spietata nel tipico spirito giornalistico dell'autore.  L'Italia è ormai un paese in via di sottosviluppo: il peso quasi eterno del debito pubblico, l'invecchiamento progressivo della popolazione, i conflitti razziali ancora sommersi, il decadimento della chiesa cattolica, la perdita di produttività industriale: che cosa resta di un paese un tempo ammirato ed invidiato dagli altri, quale futuro attende le giovani generazioni.

NEUROLANDIA

Anno: 2012
Editore: Chiarelettere
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 9.99
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L'analisi dello scenario macroeconomico dell'eurozona rappresenta il tema principale di questo pamphlet, incentrato sull'origine ed evoluzione futura della crisi del debito sovrano oltre alla previsione sull'economia del pianeta per gli anni che verranno. Nulla viene risparmiato, dai processi di deindustrializzazione alla politica di una moneta troppo forte imposta dall'alto, dalla teoria di Euro 2 al pressapochismo e immobilismo che hanno contraddistinto le istituzioni sovranazionali, colpevoli di non aver saputo leggere in anticipo le priorità dell'Unione Europea. Un'analisi complessa ma al tempo stesso molto comprensibile tanto per il piccolo risparmiatore quanto per il giovane studente universitario che vogliano rendersi conto del mutamento epocale che contraddistingue tutta l'economia occidentale.

LA CRISI INFINITA

Anno: 2014
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Questo pamphlet è incentrato sull’evoluzione della crisi infinita del debito sovrano e del declino delle potenze economiche occidentali: viene analizzato il processo di metamorfosi che contraddistingue tutta la old economy, dando ampio spazio alle spiacevoli conseguenze sul piano occupazionale. Argomenti chiave affrontati capitolo per capitolo sono le reti di protezione finanziaria per l’euro, la metodologia di ricerca di investimenti considerati sicuri, la crisi immobiliare, quella bancaria e quella sociale. Grande approfondimento viene dedicato ai mestieri e lavori del futuro e su quelli ormai obsoleti. L’Europa si avvia a perdere quel ruolo chiave di faro economico per le politiche di protezionismo sociale attuate che la storia passata le aveva sempre riconosciuto. Il mondo del lavoro si appresta ad un mutamento epocale in cui le giovani generazioni sono completamente impreparate ad affrontare.

EUROCRACY

Anno: 2016
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 10.00
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La lucida e puntuale analisi dei principali driver di cambiamento dell'economia mondiale è il filo conduttore dell’incalzante pamphlet scritto da Eugenio Benetazzo con Gianluca Versace. Dopo il successo di Neurolandia, forti della loro geniale interazione, i due autori vivisezionano senza pietà la mutazione genetica che sta sconvolgendo il neocapitalismo. Bombardando il lettore con notizie, dati e riscontri inediti, con uno stile discorsivo e divulgativo, Benetazzo & Versace gettano un forte fascio di luce chiarificatore sui principali fenomeni ed eventi di portata economica e non solo. Temi cruciali come eurocrazia, banche allo sfascio, sharing economy, potenze emergenti e declinanti, crisi asiatica, storico crollo del prezzo dell’oro nero ed infine anche il golpe italiano, si susseguono in queste pagine a ritmo incalzante, non senza di colpi di scena. L’obiettivo ? Tenere incollato chi legge, al pari di un giallo. Eurocracy dedica profonda attenzione alle grandi trasformazioni politiche, culturali ed economiche della nostra vita, soffermandosi anche sul dilemma lacerante della sostenibilità finanziaria dei sistemi pensionistici e di welfare. Il mondo in cui viviamo si sta trasformando a velocità supersonica: Eurocracy offre strumenti di conoscenza indispensabili per vivere e cavalcare questo cambiamento. E per non farsi travolgere impreparati.

APOCALYPS€URO

Anno: 2017
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 12.00
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Continua il fortunato sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Gianluca Versace, dopo il successo di Neurolandia ed Eurocracy non poteva mancare Apocalyps€uro, come in ogni prestigiosa trilogia che si rispetti. Con un taglio giornalistico ed al contempo analitico, i due poliedrici autori scandagliano lo scenario socioeconomico europeo, a fronte del recente voto francese. Il cuore di questo pamphlet rimane ancora e doverosamente la moneta unica europea, il cui progetto sovranazionale concepito due decenni fa sembra ormai volgere ad una fine ingloriosa. L'ascesa del populismo dagli States, passando per il Regno Unito ed arrivando sino in casa nostra, rappresenta un tema molto caro agli autori, che lo vivisezionano da più punti di osservazione. Non manca una retrospettiva con precisione chirurgica sull'economia e politica italiana, in particolar modo sulla salute del sistema bancario italiano. Apocalips€uro quindi, è uno strumento unico e prezioso per comprendere il mutamento epocale che caratterizza, in questo momento, l'economia europea e per non farsi trovare impreparati, qualora l'euro venisse definitivamente dato per spacciato. Scenario che sembra ogni giorno sempre più probabile ed incombente.

IL CAPITALE CULTURALE

Anno: 2019
Editore: Hype Editions
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Passo dopo passo il lettore viene condotto in una coinvolgente narrazione che riguarda l'economia mondiale successivamente alla Grande Recessione del 2007. L'opera letteraria nasce in risposta alle richieste di una moltitudine di lettori desiderosi di avere una raccolta pratica, facilmente consultabile, dei principali editoriali dell'autore pubblicati negli ultimi anni su varie tematiche economiche: globalizzazione, mercati finanziari, mondo del lavoro, digital economy, immigrazione, evoluzione sociale e tecnologia. Le analisi più apprezzate sono state indicizzate in sette aree tematiche, creando in questo modo una straordinaria lettura che ipnotizza il lettore grazie al tipico stile espositivo che contraddistingue l'autore, riconosciuto ormai come uno dei più accreditati saggisti economici fuori dal coro in Italia. Il Capitale Culturale può essere considerato un sorprendente sussidiario di approfondimento per le giovani generazioni smaniose di comprendere i principali drivers di cambiamento dell'economia mondiale e del mondo del lavoro.

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