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BITCOIN E PROTEZIONISMO

Se investi o hai investito in criptovalute, soprattutto verso la fine dello scorso anno, dovresti farti una domanda: sei un trader o un holder ? Vale a dire ti interessa la volatilità giornaliera delle criptovalute per aprire e chiudere in continuo operazioni di compravendita oppure hai una convinzione tattica di medio lungo periodo che ti motiva a detenere in via segregata la tua dotazione di altcoins selezionate perchè ritieni che nei prossimi anni rappresenteranno disponibilità finanziarie virtuali richieste al pari delle monete tradizionali. Quando pongo questa domanda ad alcuni miei colleghi le risposte che ottengo sono spesso evasive o…

LA BOMBA PENSIONI

In quasi tutta Europa l’argomento più dibattuto mediaticamente parlando è rappresentato dalla crisi immigratoria: consiglio per chi lo può fare di ascoltare periodicamente anche le aperture dei telegiornali nazionali in Spagna, Francia e Germania all’interno della stessa giornata di modo da raffrontarle con quelle italiane. Il messaggio che viene fatto passare sotto traccia è sempre lo stesso: si devono accogliere i migranti, si deve soluzionare il fenomeno, si devono intervistare il più possibile personalità di un certo rilievo e visibilità che sono favorevoli e promuovono tale fenomeno di migrazione assistita e programmata. Ne abbiamo ampiamente fatto menzione all’interno di…

THE CRYPTO BUBBLE

Torniamo indietro con la mente ad un anno fa e presumo che la maggio parte dei lettori si ricorderà la pomposità mediatica che caratterizzava tutto il mondo delle altcoins e delle criptovalute. Proprio allora ricordo che postai un redazionale che per primo richiamava all’analogia con la bolla dei tulipani, enfatizzandone le dinamiche similari. Il Bitcoin infatti giusto la scorsa estate iniziava la sua escalation di prezzo che lo portò sulla soglia dei 20.000 dollari alla fine del 2017. Ricordo sempre in quel periodo che successivamente a questo mio redazionale, anche Jamie Dimon, il CEO di JP Morgan, aveva allertato…

IL CAPITALE CULTURALE

L’importazione di manodopera non qualificata, spesso analfabeti funzionali, conduce all’autodistruzione dello stato sociale inteso quest’ultimo come un complesso sistema di protezione sanitaria e previdenziale che avvolge ogni individuo appartenente almeno in termini etnici ad una nazione. Da ormai cinque anni sta andando in scena in Europa il programma Migration Replacement ideato dall’ONU alla fine degli anni Novanta con lo scopo di soluzionare il deficit demografico interno e ringiovanire la popolazione europea. L’obiettivo nel medio termine dovrebbe essere quello di garantire la sostenibilità finanziaria degli attuali meccanismi di previdenza ed assistenza sanitaria i quali non potranno reggere entro i prossimi…

OUTLOOK EMERGING MARKETS

La recente defaiance finanziaria in Argentina ha riportato con i piedi per terra molti analisti e commentatori finanziari. Da inizio anno si sprecano i commenti positivi sulla crescita mondiale, sul buono stato di salute degli USA, della stabilizzazione della Cina a fronte delle sue imponenti misure strutturali di cambiamento epocale a firma del suo presidente, Xi Jinping, tuttavia da qualche settimana si evidenzia un significativo cambiamento del mood degli operatori istituzionali che hanno alzato lo sguardo e temono un possibile deterioramento del quadro macroeconomico complessivo. Per adesso i timori principali si concentrano sul cambiamento di outlook dei paesi emergenti…

THE LIMBO PARTY IS OVER

Mai come in questo momento storico per la nostra nazione è imperativo volgere lo sguardo oltre oceano per avere un commento tecnico su che cosa sta accedendo in Europa e verso quali rischi ci stiamo dirigendo. Soffermatevi in tal senso a pensare come sono strutturati i vari talk show nazionali e da chi sono diretti: sostanzialmente stiamo parlando di un giornalista (solitamente di sinistra) che invita come suoi ospiti ed opinionisti all’interno della sua trasmissione altri colleghi giornalisti che per par condicio ovviamente devono rappresentare entrambe le ideologie politiche di destra e sinistra. Pertanto il talk show è tutto…

DUBBI FINANZIARI

Anche quest’anno in prossimità dell’estate ho raccolto ed analizzato la hit parade dei dubbi finanziari del piccolo risparmiatore ed investitore italiano. Iniziamo per gradi. Il primo semestre del 2018 ha finalmente riportato tutti con i piedi per terra dopo il tipico clima di esuberanza irrazionale che aveva caratterizzato sia i mercati finanziari tradizionali che il mondo delle criptovalute. Soffermiamoci in tal senso a rileggere le esternazioni di sei mesi fa: gli outlook di analisti e commentatori finanziari erano spocchiosamente positivi, l’anno che stava per iniziare ci doveva proiettare in un nuovo mondo fatto di mega performance. Solo per ricordarne…

VENEZUELA BONDS

Tra i paesi che sono al mondo più a rischio di default troviamo al primo posto il Venezuela, non è una novità questo dato, il paese sudamericano guidato da Maduro si vanta di questo primato da numerosi anni. Il Venezuela detiene anche il record di economia più miserabile del mondo, tale ulteriore primato viene assegnato alla nazione che detiene il Misery Index più elevato in assoluto, quest’ultimo è rappresentato da una variabile macroeconomica che somma algebricamente il tasso di inflazione con quello di disoccupazione. Tanto per dare un metro di paragone, al secondo posto in questa graduatoria della miseria…

LA LEZIONE SPAGNOLA

La stampa nazionale sta seguendo con molto interesse lo scenario politico italiano in quanto vi sono delle curiose similitudini con quanto accaduto da loro più di due anni fa ricordiamo infatti quasi nove mesi di stallo politico con addirittura una seconda elezione a distanza di sei mesi dalla prima. Anche la Spagna ha espresso ingovernabilità durante la famosa elezione politica di fine 2015 al grido di Hemos Hecho Historia di Antonio Rivera, leader di Ciudadanos, tanto che si coniò in quell’epoca l’espressione colorata di italianizzazione del congresso, riferendosi ad un nuovo arco costituzionale che per la prima volta esprimeva…

I TRE PILASTRI

La nuova dialettica politica che è scaturita dalle recenti elezioni politiche in Italia si dibatte su due temi socioeconomici principali mediaticamente enfatizzati dalle due forze politiche che si contendono la leadership di governo: sto parlando di pensioni e sussidi di disoccupazione. Abbassare l’età pensionabile da una parte ed innalzare i meccanismi di assistenzialismo giovanile dall’altra. Chiaro che chi ha ricevuto molto consenso ha fatto leva su queste promesse o ipotesi di azione sociale. Chi voterebbe infatti un partito che sostiene l’allungamento dell’età pensionabile e la riduzione (sostanziale e temporale) dei sussidi di disoccupazione. Nessuno. Il partito invece che decidesse…