I DUE GIARDINI

Nella Terra del Sol Ridente, due giovani fratelli, Aristarco e Timoteo, ereditarono dal defunto padre un’antica proprietà fondiaria in una zona di campagna costituita da due singole magioni, praticamente quasi identiche, ognuna con annesso un ampio giardino che girava tutto attorno le cinta perimetrali di ogni proprietà. La disposizione delle due magioni si può dire che era sostanzialmente speculare nel senso che le due proprietà erano una fronte stante all’altra, ciononostante entrambe erano piuttosto distanti l’una dall’altra in forza della copiosa quantità di terreno che era di pertinenza al giardino di ognuna. Senza volerlo neanche fare apposta vi era naturalmente un piccolo ruscello che divideva perfettamente il confine a sud del giardino della prima magione rispetto a quello della seconda. La proprietà era ubicata all’interno di un antico borgo di prestigio storico che ospitava una comunità coesa, unita e fiera della bellezza unica della loro terra. Aristarco e Timoteo dopo un veloce sopralluogo della proprietà ereditata decisero congiuntamente come assegnarsi rispettivamente le due magioni ed al contempo iniziarono a rimboccarsi le maniche per sistemare soprattutto i rispettivi giardini che necessitavano di cure ed attenzioni dopo la morte del padre, il quale se ne era sempre occupato minuziosamente e con devozione certosina.

Dopo una prima disamina, i due fratelli, che avevano ognuno una propria visione della vita e soprattutto una diversa filosofia di vita, rendendosi conto di quanto tempo avrebbe necessitato risistemare i rispettivi giardini delle due magioni scelsero di lasciare questo compito ad un giardiniere. Tuttavia non riuscendo ad accordarsi sulla sua nomina, in quanto ciascuno dei fratelli voleva risistemare i due giardini secondo i propri gusti personali, si decise per il loro quieto vivere che ognuno avrebbe incaricato una persona di proprio gradimento per il giardino di propria competenza. Aristarco, il maggiore dei due fratelli, scelse per il suo giardino un anziano giardiniere piuttosto ortodosso con molti anni di esperienza nel suo modo di mantenere e curare il verde: nella sua sfera lavorativa si era fatto conoscere per la capacità di tutela e mantenimento della bellezza e dell’armonia nei giardini che gli erano stati commissionati. Timoteo, il fratello molto più giovane, quasi sempre in conflitto con il fratello maggiore su ogni questione legata alla società, la religione o l’economia, scelse in contro tendenza un giovane vivaista, dalle idee piuttosto moderne ed apparentemente molto innovative. Dopo aver ricevuto le istruzioni dai rispettivi committenti, i due manutentori del verde iniziarono a mettersi tosto all’opera per ripristinare ed esaltare la bellezza del giardino che gli era stato assegnato, ognuno attuando secondo il proprio credo ed esperienza.

Il giardiniere di Aristarco iniziò subito con una incisiva campagna di rimozione della malerba che nel frattempo era venuta a proliferare dopo la morte del padre dei fratelli. Successivamente procedette a potare i rami di alcuni alberi sempre verdi divenuti troppo imponenti che facevano ormai sistematicamente ombra alle azalee e ai piccoli bonsai ornamentali. Ricoprì minuziosamente con della rete antiparassitaria gli alberi da frutto più esposti alle aggressioni atmosferiche e dei parassiti in modo che nella stagione successiva si sarebbe potuto anche vendere parte del raccolto a qualche mercato ortofrutticolo specializzato nel biologico. Sradicò definitivamente alcune piante lussureggianti che già erano state messe a dimora, spiegando ad Aristarco (che sull’argomento era apparso piuttosto contrariato) come quella tipologia di piante con l’andare del tempo tende ad espandere le loro radici cosi capillarmente sul terreno tanto da compromettere la vivibilità di quelle circostanti. Inoltre tali piante attirano nel tempo insetti fastidiosi ed anche pericolosi, perchè vettori ed incubatori di altri parassiti, che a lungo andare rendono poco gradevole anche il solo passeggiare nei sentieri interni del giardino. Per ultimo procedette ad una operazione di bonifica dei terreni da talpe ed altri invasori molesti, utilizzando quando lo riteneva necessario anche del veleno specifico per il loro abbattimento. Di altra view era invece il giardiniere di Timoteo, il quale aveva un approccio più progressista e radical chic, ed era infatti meno intransigente rispetto al suo collega.

Tanto per iniziare non procedette a rimuovere le erbe infestanti in quanto riteneva che anch’esse se lasciate proliferare si sarebbero adeguate agli spazi circostanti apportando nel tempo dei contributi benefici al terreno, contrariamente a quanto invece ritenevano le classiche scuole di giardinaggio: a suo modo di vedere anche la malerba rappresenta una risorsa per ogni giardino. La sua visione di insieme desiderava per questo riprodurre un giardino più in stile selva naturale piuttosto che prediligere il solito terraglio ortodosso, piacevole solo alla vista come se fosse il giardino elitista di qualche aristocrate. A suo modo di vedere infatti tali canoni di bellezza erano superati, in quanto si doveva destinare più spazio a piante un tempo discriminate o di discutibile nomea. Per questo decise di asportare una buona parte dei corpi dei tronchi degli alberi sempre verdi in modo che le nuove piante arrampicanti di importazione che aveva ordinato potessero con il tempo avvolgere quasi interamente quello che restava in vita dei precedenti alberi. Le piante da frutto vennero sradicate e sostituite con piante grasse ed aromatiche visto che la frutta se non raccolta, una volta a terra inizia a marcire rendendo lo spettacolo poco gradevole alla vista. Le piante lussureggianti vennero invece facilitate nella loro crescita tramite piloni di sostegno, riducendo nel contempo lo spazio di fuga per le radici delle altre piante rimaste circostanti. Si rifiutò di utilizzare trattamenti antiparassitari per difendere le piante più deboli in quanto queste ultime devono essere in grado di integrarsi automamente al nuovo enviroment senza ricorso ad interventi di protezione ad hoc. La natura deve essere lasciata in pace e fare il suo corso.

I due fratelli, Aristarco e Timoteo, dopo qualche anno iniziarono a confrontarsi vedendo delle significative differenze tra i due giardini, nonostante che al principio fossero sostanzialmente uguali. Il primo si era sviluppato in piena armonia con spazi sempre verdi perfettamente curati e ben distribuiti: si poteva spesso percepire il profumo dei fiori degli alberi da frutto e delle varie azalee. Il giardiniere di Aristarco in più occasioni aveva spiegato al suo committente che per ricreare una tale armonia bisogna spesso discriminare su quali piante desiderare e quali invece eliminare nella consapevolezza che la bellezza e l’armonia in un giardino difficilmente scaturiscono naturalmente ma necessitano invece di pulizia iniziale, ordine metodico e costante mantenimento. Egli suoleva spesso dire: per conseguire il bene, alle volte bisogna iniziare facendo del male. Il giardino di Timoteo sembrava un affronto a quello del fratello: l’incapacità e l’impossibilità effettiva di riuscire a far convivere tutto quell’affollamento di piante troppo diverse tra loro e senza alcuna limitazione lo aveva trasformato in un’accozzaglia desolante e sgradevole alla vista di piante poco verdi, gialle e marroni, molte delle quali erano pateticamente ancora in vita nel tentativo disperato di ritrovare uno spazio vitale pur di sopravvivere con stento e difficoltà.

La decisione di aver ampliato lo spazio disponibile alle piante lussureggianti aveva prodotto presto i suoi effetti negativi: queste ultime infatti attirarono varie tipologie di insetti molesti, soprattutto zanzare, cimici e blatte, oltre a ratti voraci che la notte davano avvio alle loro scorribande. Persino il povero gatto di casa di Timoteo aveva paura nell’addentrarsi tra le piante di questo giardino, che di giardino ormai aveva ancora ben poco. Quest’ultimo tra l’altro era diventato anche un caso di ridondante attenzione mediatica nella comunità visto che le proprietà che confinavano a sud dovettero iniziare a convivere con i disagi quotidiani che l’appezzamento di terra stava loro arrecando: soprattutto infestazioni e parassitosi. Per questo alcuni proprietari tentarono di vendere la loro proprietà tuttavia si accorsero che proprio per la contiguità a sud con il giardino di Timoteo aveva prodotto una sensibile caduta del valore delle loro proprietà immobiliari. Aristarco a quanto pare non ne dovette pagare le conseguenze, infatti il suo giardiniere vedendo il modus operandi del collega a cui si era rivolto il fratello Timoteo ed immaginando per esperienza come sarebbe potuta finire, gli consigliò di costruire un nuovo muro perimetrale con l’aggiunta di una estesa recinzione di separazione proprio in prossimità del ruscello che divideva già naturalmente le due magioni ed i due giardini. L’abbondante acqua corrente, la presenza di un nuovo ostacolo materiale appositamente creato con in aggiunta una rete di contenzione a quanto pare impedirono i fenomeni di contagio nel suo giardino. Per ulteriore sicurezza il giardiniere di Aristarco gli consigliò di predisporre anche una casetta nido nel più alto degli olmi al fine di dare ospitalità ad un falco pellegrino interessato a cacciare potenziali ed eventuali intrusi poco graditi nella sua proprietà. Rimane ancora ad oggi invece irrisolto un mistero: dopo numerosi tentativi di spiegazione e riscontro sul suo operato, il giardiniere di Timoteo divenne praticamente irreperibile.

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DURI E PURI

Anno: 2006
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Il libro descrive ed analizza lo scenario macroeconomico nazionale ed internazionale, avvisando in anticipo di come si possa ripetere tra qualche anno un crash finanziario sui mercati azionari simile a quello avvenuto nel 1929 sottolineando le nefaste conseguenze a cui assisteremo: pesante correzione degli indici azionari, rischio di bolla immobiliare, problema mutui, rialzo dei tassi ed il possibile default della moneta unica. Vengono altresì analizzati conflitti di interesse, prodotti e forme di investimento classiche presenti sul panorama italiano che porteranno nei prossimi anni ad altri crash finanziari. Autorevole nell'esposizione delle più prestigiose teorie di analisi economica, offre informazioni ed indicazioni determinanti per le scelte future di ogni attento risparmiatore.

BEST BEFORE

Anno: 2007
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Dopo il clamoroso successo del primo saggio economico, DURI E PURI, adesso arriva il turno del tanto atteso BEST BEFORE, che prende corpo dal tour itinerante dello show finanziario BLEKGEK, a cui è largamente ispirato. BEST BEFORE non ha rivali sul panorama editoriale: è l'unico libro in Italia che descrive, analizza ed elabora tematiche fra di loro separate, ma in realtà molto contigue per le conseguenze che hanno ed avranno sul nostro denaro e sulla nostra vita. Il picco di produzione del petrolio, la globalizzazione allo stadio terminale, la bolla finanziaria degli strumenti derivati, il riscaldamento globale ed il rischio di collasso del sistema assicurativo sono solo alcuni degli argomenti trattati in questo saggio, tematiche che spaziano dalla climatologia all'energia, dalla speculazione di borsa alla socioeconomia.

BLEKGEK

Anno: 2007
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 17.50 Euro
Completamente esaurito

Il DVD della tournée con cui Eugenio Benetazzo ha girato l’Italia, svelando ogni volta ad un pubblico allibito i segreti dei mercati finanziari, la globalizzazione, il picco di produzione del petrolio, i mutui con la miccia accesa ed il processo di indebitamento delle famiglie italiane. Uno show itinerante in numerose città italiane, definito un inedito momento di informazione finanziaria indipendente che, grazie alla sorprendente e irriverente analisi inquisitoria, cattura il pubblico lasciandolo letteralmente incollato alla sedia. Una sensazionale indagine finanziaria, spietata e cinica, che l'incalzante narrazione dell'autore rende avvincente ed apprezzata da un pubblico estremamente vario, dal pensionato al manager rampante.

PADRONE DEL TUO DENARO

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.70 Euro
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Luigi Einaudi diceva conoscere per decidere ed è proprio questo che manca oggi al popolo risparmiatore italiano: la conoscenza di tematiche economiche e prodotti di investimento. Su questa constatazione è stato scritto questo vademecum ovvero fornire risposte, strumenti, metodo e disciplina necessari a far acquisire al piccolo risparmiatore una significativa dimestichezza necessaria a prendere decisioni di investimento per gestire al meglio il proprio patrimonio. L'’obiettivo di questo saggio è dimostrare di come non si possa più delegare ciecamente ad altri le decisioni di investimento dei propri risparmi senza prima aver bene in chiaro quali sono i rischi del mercato che si sta per affrontare e come seconda finalità trasmettere un bagaglio culturale che servirà ad evitare ulteriori episodi di sodomia finanziaria o ad evitare come un investimento sbagliato si trasformi in un salasso finanziario.

COME SALVARE I PROPRI RISPARMI

Anno: 2009
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 24.50 Euro
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Il DVD è una guida rivolta a tutti i risparmiatori e a coloro che si trovano a dover gestire l’intricato periodo di crisi. Una lezione che dovrebbe essere presente in tutte le scuole superiori ed università italiane, adatta tanto al pensionato, quanto al manager, per la semplicità espositiva e l’innata capacità dell’autore nello spiegare la dinamica dei mercati azionari anche a persone poco amanti della sfera economica.
Un DVD senza rivali nel panorama italiano che offre strategie ed informazioni per una gestione indipendente del proprio patrimonio. Eugenio Benetazzo mostra al piccolo risparmiatore come sviluppare da sé una propria capacità di analisi dei mercati finanziari e come operare delle scelte di investimento corrette, in funzione dei propri rischi, capitali ed obiettivi.

BANCAROTTA

Anno: 2008
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.00 Euro
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Fino ad ora abbiamo lasciato i nostri risparmi in mano ad altri, convinti che fossero più competenti di noi. Peccato che, grazie a loro, oggi ci ritroviamo tutti più poveri e confusi: adesso è arrivato il momento di riappropriarci del nostro denaro. Il libro intervista a Eugenio Benetazzo da parte di David Parenzo ha un pregio innegabile: non racconta false verità, ma si occupa di analizzare lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Da mesi i commentatori televisivi parlano di crollo del mercatismo, ma chi ci ha portato veramente sull'orlo del più grande baratro finanziario di tutti i tempi ?

L'ECONOMIA ALLA SBANDO

Anno: 2009
Editore: Macrovideo
Tipologia: DVD
Prezzo: Euro 17.50
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Il fenomenale ed inimitabile show finanziario che sta riscuotendo innumerevole successo in tutte le piazze italiane, tratto dallo spettacolo teatrale itinerante di denuncia mediatica denominato Bad Apples, lettralmente Mele Marce. Con dissacrante humor, Eugenio Benetazzo rivela con sarcasmo irriverente come entro i prossimi anni il genere umano si troverà a gestire la convergenza spiacevole di tre crisi strutturali: quella macroeconomica, quella energetiica ed infine quella alimentare. Solo una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale potranno consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile. Un documentario che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente.

BANCAROTTA (LO SHOW)

Anno: 2009
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.90 Euro
Completamente esaurito

L'irriverente show finanziario ispirato all'omonimo libro bestseller, registrato presso il Teatro Franco Parenti di Milano, con cui Eugenio Benetazzo e David Parenzo raccontano ad un pubblico incredulo quanto sta accadendo a livello planetario alle principali economie del mondo ed analizzano gli spiacevoli episodi di cronaca finanziaria che hanno caratterizzato l'inizio della grande crisi finanziaria del 2008/2009. Sul palco i due autori con voluto accento veneto alternano momenti di spiritosa ilarità a profonde riflessioni sul mercatismo e le sue inattese conseguenze sul piano sociale. Uno spettacolo unico nel suo genere all'interno del panorama teatrale italiano per lo spirito critico e il taglio informativo che pochi riescono a dare.

FUNNY MONEY

Anno: 2010
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.50 Euro
Completamente esaurito


Si ripropone ancora il felice sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Fabio D'Ambrosio Editore: senza false verità con questo spettacolo, l'autore analizza lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Un'inquietante momento di approfondimento mediatico che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente. Sarà possibile continuare a pensare ad un futuro di prosperità solo con una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale per consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile.

L'EUROPA SE' ROTTA

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 6.00 Euro
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Ma il peggio non era passato ? Ci avevano detto che il terremoto fi nanziario che aveva messo in ginocchio il mondo intero era ormai un ricordo e che era giunto il momento di guardare al futuro con ottimismo. Ma dalla primavera del 2010, dopo il crollo delle Borse e il default della Grecia, la domanda da porsi è un’altra: e se il peggio dovesse ancora arrivare? E se dopo la Grecia toccasse ad altri Stati? E se l’Italia non fosse così solida come ci hanno fatto credere? E se il sistema dell’euro che, dicevano, ci ha salvato dal tracollo, fosse invece vicino al collasso? Un nuovo viaggio nella crisi, fra agenzie di rating farlocche e promesse da marinaio dei governi, fra balle e bolle, fra eurofallimenti e serial killer dell’economia reale.

ERA IL MIO PAESE

Anno: 2011
Editore: Baldini & Castoldi
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 12.90 Euro
Completamente esaurito

Quale futuro attende l'Italia ? Eugenio Benetazzo descrive ed analizza come è cambiato il nostro paese negli ultimi 25 anni, una mutazione dalle conseguenze decisamente critiche sia per il mondo del lavoro e sia per la stabilità e coesione sociale.  Nulla viene risparmiato, dal sistema bancario al sistema scolastico, dall'immigrazione alla televisione, dalla crisi della famiglia alla nascita del precariato giovanile: un'analisi lucida e spietata nel tipico spirito giornalistico dell'autore.  L'Italia è ormai un paese in via di sottosviluppo: il peso quasi eterno del debito pubblico, l'invecchiamento progressivo della popolazione, i conflitti razziali ancora sommersi, il decadimento della chiesa cattolica, la perdita di produttività industriale: che cosa resta di un paese un tempo ammirato ed invidiato dagli altri, quale futuro attende le giovani generazioni.

NEUROLANDIA

Anno: 2012
Editore: Chiarelettere
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 9.99
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L'analisi dello scenario macroeconomico dell'eurozona rappresenta il tema principale di questo pamphlet, incentrato sull'origine ed evoluzione futura della crisi del debito sovrano oltre alla previsione sull'economia del pianeta per gli anni che verranno. Nulla viene risparmiato, dai processi di deindustrializzazione alla politica di una moneta troppo forte imposta dall'alto, dalla teoria di Euro 2 al pressapochismo e immobilismo che hanno contraddistinto le istituzioni sovranazionali, colpevoli di non aver saputo leggere in anticipo le priorità dell'Unione Europea. Un'analisi complessa ma al tempo stesso molto comprensibile tanto per il piccolo risparmiatore quanto per il giovane studente universitario che vogliano rendersi conto del mutamento epocale che contraddistingue tutta l'economia occidentale.

LA CRISI INFINITA

Anno: 2014
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Questo pamphlet è incentrato sull’evoluzione della crisi infinita del debito sovrano e del declino delle potenze economiche occidentali: viene analizzato il processo di metamorfosi che contraddistingue tutta la old economy, dando ampio spazio alle spiacevoli conseguenze sul piano occupazionale. Argomenti chiave affrontati capitolo per capitolo sono le reti di protezione finanziaria per l’euro, la metodologia di ricerca di investimenti considerati sicuri, la crisi immobiliare, quella bancaria e quella sociale. Grande approfondimento viene dedicato ai mestieri e lavori del futuro e su quelli ormai obsoleti. L’Europa si avvia a perdere quel ruolo chiave di faro economico per le politiche di protezionismo sociale attuate che la storia passata le aveva sempre riconosciuto. Il mondo del lavoro si appresta ad un mutamento epocale in cui le giovani generazioni sono completamente impreparate ad affrontare.

EUROCRACY

Anno: 2016
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 10.00
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La lucida e puntuale analisi dei principali driver di cambiamento dell'economia mondiale è il filo conduttore dell’incalzante pamphlet scritto da Eugenio Benetazzo con Gianluca Versace. Dopo il successo di Neurolandia, forti della loro geniale interazione, i due autori vivisezionano senza pietà la mutazione genetica che sta sconvolgendo il neocapitalismo. Bombardando il lettore con notizie, dati e riscontri inediti, con uno stile discorsivo e divulgativo, Benetazzo & Versace gettano un forte fascio di luce chiarificatore sui principali fenomeni ed eventi di portata economica e non solo. Temi cruciali come eurocrazia, banche allo sfascio, sharing economy, potenze emergenti e declinanti, crisi asiatica, storico crollo del prezzo dell’oro nero ed infine anche il golpe italiano, si susseguono in queste pagine a ritmo incalzante, non senza di colpi di scena. L’obiettivo ? Tenere incollato chi legge, al pari di un giallo. Eurocracy dedica profonda attenzione alle grandi trasformazioni politiche, culturali ed economiche della nostra vita, soffermandosi anche sul dilemma lacerante della sostenibilità finanziaria dei sistemi pensionistici e di welfare. Il mondo in cui viviamo si sta trasformando a velocità supersonica: Eurocracy offre strumenti di conoscenza indispensabili per vivere e cavalcare questo cambiamento. E per non farsi travolgere impreparati.

APOCALYPS€URO

Anno: 2017
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 12.00
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Continua il fortunato sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Gianluca Versace, dopo il successo di Neurolandia ed Eurocracy non poteva mancare Apocalyps€uro, come in ogni prestigiosa trilogia che si rispetti. Con un taglio giornalistico ed al contempo analitico, i due poliedrici autori scandagliano lo scenario socioeconomico europeo, a fronte del recente voto francese. Il cuore di questo pamphlet rimane ancora e doverosamente la moneta unica europea, il cui progetto sovranazionale concepito due decenni fa sembra ormai volgere ad una fine ingloriosa. L'ascesa del populismo dagli States, passando per il Regno Unito ed arrivando sino in casa nostra, rappresenta un tema molto caro agli autori, che lo vivisezionano da più punti di osservazione. Non manca una retrospettiva con precisione chirurgica sull'economia e politica italiana, in particolar modo sulla salute del sistema bancario italiano. Apocalips€uro quindi, è uno strumento unico e prezioso per comprendere il mutamento epocale che caratterizza, in questo momento, l'economia europea e per non farsi trovare impreparati, qualora l'euro venisse definitivamente dato per spacciato. Scenario che sembra ogni giorno sempre più probabile ed incombente.

IL CAPITALE CULTURALE

Anno: 2019
Editore: Hype Editions
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Passo dopo passo il lettore viene condotto in una coinvolgente narrazione che riguarda l'economia mondiale successivamente alla Grande Recessione del 2007. L'opera letteraria nasce in risposta alle richieste di una moltitudine di lettori desiderosi di avere una raccolta pratica, facilmente consultabile, dei principali editoriali dell'autore pubblicati negli ultimi anni su varie tematiche economiche: globalizzazione, mercati finanziari, mondo del lavoro, digital economy, immigrazione, evoluzione sociale e tecnologia. Le analisi più apprezzate sono state indicizzate in sette aree tematiche, creando in questo modo una straordinaria lettura che ipnotizza il lettore grazie al tipico stile espositivo che contraddistingue l'autore, riconosciuto ormai come uno dei più accreditati saggisti economici fuori dal coro in Italia. Il Capitale Culturale può essere considerato un sorprendente sussidiario di approfondimento per le giovani generazioni smaniose di comprendere i principali drivers di cambiamento dell'economia mondiale e del mondo del lavoro.

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