EL HOMBRE FELPUDO

Tradotto dal castigliano significa l’uomo zerbino. Andiamo per gradi. Fino a qualche anno fa, soprattutto in Italia, se si pensava alla Spagna si immaginava il paese dei toreri, degli uomini macho e dei passionali ballerini andalusi di flamenco. Nel resto del mondo la maggior parte delle donne delle altre nazioni, dopo ad un italiano, ha sempre sognato di sposarsi con uno spagnolo, magari un andaluso prestante, caliente e sanguigno. Questo luogo comune tuttora sussiste, soprattutto nelle persone (soprattutto di sesso femminile) che mai sono state sino ad oggi in Spagna e idealmente immaginano che la popolazione spagnola abbia le sembianze fenotipiche di Antonio Banderas, se maschio, o di Penelope Cruz, se femmina. La realtà purtroppo è piuttosto diversa da questa scenario immaginario, direi quasi ormai ancestrale. Il macho iberico sicuramente esiste ancora, tuttavia è una razza in via di estinzione, confinato in qualche finca isolata dell’Andalusia. La triste verità odierna vede invece l’uomo spagnolo mediamente piuttosto sottomesso alla donna spagnola, più micio che macho: questo nuovo assetto sociale è conseguenza della crisi immobiliare iniziata dieci anni fa e delle politiche sociali implementate dal peggior primo ministro spagnolo di sempre ossia Josè Luis Rodriguez Zapatero. Il movimento e l’emancipazione femminista sono molto presenti ed aggressivi nella vita di tutti in giorni in Spagna, vi basta pensare che durante la passata estate successi musicali ballati in tutto il mondo come Despacito (Luis Fonsi) o Subeme la Radio (Enrique Iglesiasi) sono stati messi al bando in terra iberica in quanto considerati inneggianti al machismo (maschilismo).

Una rilevante parte della popolazione femminile in Spagna è dichiaratamente femminista radicale, decisamente aggressiva e poco accondiscendente rispetto alle italiane o alle francesi. Vi basta pensare che in Spagna l’uomo italiano è considerato per default un maschilista, senza tante distinzioni. L’unico dittatore sopravvissuto a tutto ed a tutti in Europa è stato Francisco Franco, che ha governato la Spagna dal 1939 al 1975 imponendo i valori del cattolicesimo nazionale (Dio, Patria e Giustizia). Al pari di Mussolini in Italia, vi sono milioni di persone in Spagna che ancora ad oggi lo ricordano con devozione ed ammirazione. Proprio come in Italia, anche in Spagna si sta pensando ad una legge per la rimozione di tutto quello che sia riconducibile storicamente al periodo franchista. A fronte di questo passato ed imprinting politico a che cosa si deve allora l’esuberanza e la spocchiosità femminista iberica ? Come già anticipato prima, le cause possono essere ricondotte ad un uomo ed alle sue infelici convinzioni sociali ed economiche. Zapatero ha governato dal 2004 al 2011, sin dagli inizi ha sempre cercato la vendetta nei confronti del regime franchista (il nonno fu condannato a morte), per questo ha varato le leggi sociali più progressiste in tutta Europa con il fine di indebolire la Chiesa Cattolica ed i suoi ideali di famiglia cristiana. A Zapatero sono infatti attribuite le leggi che regolano le coppie di fatto, i matrimoni fra persone dello stesso sesso, l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso ed il diritto all’aborto, oltre alla surrogazione della maternità (l’affitto d’utero).

Il maschilismo sta al franchismo come il femminismo sta al zapaterismo: l’unica differenza tangibile che si può osservare tra i due diversi approcci al governo della nazione è che mentre il franchismo ha mantenuto unita la nazione e rafforzato la sua identità sociale (ricordiamo gli Anni Settanta e le loro problematiche sociali), lo zapaterismo è andato dalla parte completamente opposta. Tuttavia non sono bastate delle leggi a sfondo politico a cambiare il rapporto nella società tra uomini e donne: sono state necessarie anche alcune leggi di mercato. Con il Governo Zapatero inizia a gonfiarsi la bolla immobiliare grazie alla spinta propulsiva priva di controllo dell’edilizia privata. Qui bisogna aprire una parentesi per comprendere come la politica sia responsabile della formazione della bolla immobiliare. L’imposta di registro in Spagna (Impuesto sobre Transmisiones Patrimoniales y Actos Juridicos Documentados), che può arrivare anche al 10% come nella Comunità Valenciana o Andalusa, viene incassata dalla stessa comunità autonoma che la impiega per investimenti infrastrutturali sul territorio della comunità. Questa competenza perversa ha prodotto le condizioni per il formarsi della bolla immobiliare: infatti il politico di turno concede i permessi a costruire senza tante considerazioni, sapendo che si trasformeranno in flussi finanziari da utilizzare per aumentare il proprio prestigio politico in quanto il denaro verrà impiegato per appunto la realizzazione di qualcosa che l’elettore può vedere, toccare e sfruttare.

Un immobile che valeva 250.000 euro produceva infatti anche 25.000 euro di imposte per la comunità in cui l’immobile ha competenza territoriale. Questo spiega il fenomenale boom infrastrutturale che ha avuto la Spagna tra il 2004 ed il 2009 con alta velocità ferroviaria, nuovi aeroporti e nuove autovie stradali di comunicazione. Pertanto l’edilizia privata e l’indotto che questa produce in quegli anni trainano l’economia spagnola come un carro di tori senza cocchiere: i lavori più ben remunerati all’epoca riguardano proprio tutto quello che era ad essa collegato (idraulico, elettricista, muratore, falegname, movimento terra e cosi via). Fatalità mestieri a cui quasi sempre si dedicano gli uomini. Molti ragazzi per questo consci del momento economico felice che sta vivendo il loro paese, rinunciano a studiare e si buttano subito nel mondo del lavoro senza tanto pensare al conseguimento di un titolo di studio. Per dirla in termini pratici, un idraulico all’epoca (più di dieci anni fa) guadagnava molto di più di un giovane avvocato. Le donne in Spagna invece entrano nel mondo del lavoro più tardi, perchè generalmente studiano più dei loro coetanei maschi: i lavori non faticosi fisicamente infatti richiedono una preparazione professionale teorica. Quando nel 2008 iniziano i default immobiliari (costruttori, banche in difficoltà, forniture non pagate e cosi via) la Spagna conosce la dimensione di un nuovo incubo: disoccupazione giovanile ai massimi in Europa oltre alla crisi bancaria nazionale. Chi lavorava nel settore delle costruzioni, dei servizi immobiliari ed in ogni altro servizio indotto entra in poco tempo nelle fila del paro (il sussidio di disoccupazione in Spagna) che può oscillare dai 250 ai 400 euro al mese a seconda della propria contribuzione precedente.

Coppie giovani che si erano sposate negli anni prima con livelli di reddito più che decorosi, conoscono velocemente il disagio economico. Mentre l’uomo disoccupato rimane a casa sul divano, la donna riesce a riciclarsi più facilmente sul mondo del lavoro, grazie al conseguimento di un titolo di studio e ad una maggior duttilità lavorativa: riesce infatti a trovare lavoro come cameriera, baby sitter, badante o lakelly (donna delle pulizie, dallo spagnolo stringato, la que limpia). Succede pertanto qualcosa di unico: l’uomo rimane senza possibilità di lavoro (avendo una formazione scolastica praticamente minima) con un misero sussidio di disoccupazione, mentre la donna si fa garante della sostenibilità economica del nucleo familiare essendo l’unica ad avere un reddito certo e sufficientemente congruo per il sostentamento di un nucleo familiare. Considerando che l’appartenenza al paro si può protrarre per diversi anni, la donna inizia a sostituirsi all’uomo essendo la sola a percepire un reddito: questo nuovo assetto socioeconomico impatta ovviamente negli equilibri della vita di coppia di tutti i giorni. Provate a immaginare la scena in famiglia: sono io che tiro avanti la famiglia, tutto dipende da me, tu è meglio se te ne stai zitto e continui a guardare la televisione sul sofà, decido io cosa si deve fare adesso. Pensate alle giovani coppie che hanno contratto un mutuo e quest’ultimo viene onorato ogni mese solo grazie allo stipendio o salario della donna che riesce in qualche modo a lavorare grazie alla sua maggior duttilità per il mondo del lavoro. Secondo voi se questo assetto si protrae per molto tempo (anni), quanto si dovrà aspettare prima che la donna arrivi a dire che è lei a portare i pantaloni in casa perchè è lei che paga da anni il mutuo ? Da qui l’espressione di hombre felpudo, molto in voga in Spagna soprattutto per le giovani coppie che si sono formate (ed anche separate) durante il primo decennio del 2000, quando la Spagna sembrava un nuovo Klondike. In ambito sociologico, si parla invece di una intera generazione di maschi completamente perduta. Non si capisce a questo punto se la si definisce tale, perchè qualche milione di giovani maschi iberici abbia perduto il proprio lavoro e il proprio progetto di vita oppure perchè abbia perduto la propria identità sociale accettando l’idea di convertirsi in un hombre felpudo.

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DURI E PURI

Anno: 2006
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Il libro descrive ed analizza lo scenario macroeconomico nazionale ed internazionale, avvisando in anticipo di come si possa ripetere tra qualche anno un crash finanziario sui mercati azionari simile a quello avvenuto nel 1929 sottolineando le nefaste conseguenze a cui assisteremo: pesante correzione degli indici azionari, rischio di bolla immobiliare, problema mutui, rialzo dei tassi ed il possibile default della moneta unica. Vengono altresì analizzati conflitti di interesse, prodotti e forme di investimento classiche presenti sul panorama italiano che porteranno nei prossimi anni ad altri crash finanziari. Autorevole nell'esposizione delle più prestigiose teorie di analisi economica, offre informazioni ed indicazioni determinanti per le scelte future di ogni attento risparmiatore.

BEST BEFORE

Anno: 2007
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Dopo il clamoroso successo del primo saggio economico, DURI E PURI, adesso arriva il turno del tanto atteso BEST BEFORE, che prende corpo dal tour itinerante dello show finanziario BLEKGEK, a cui è largamente ispirato. BEST BEFORE non ha rivali sul panorama editoriale: è l'unico libro in Italia che descrive, analizza ed elabora tematiche fra di loro separate, ma in realtà molto contigue per le conseguenze che hanno ed avranno sul nostro denaro e sulla nostra vita. Il picco di produzione del petrolio, la globalizzazione allo stadio terminale, la bolla finanziaria degli strumenti derivati, il riscaldamento globale ed il rischio di collasso del sistema assicurativo sono solo alcuni degli argomenti trattati in questo saggio, tematiche che spaziano dalla climatologia all'energia, dalla speculazione di borsa alla socioeconomia.

BLEKGEK

Anno: 2007
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 17.50 Euro
Completamente esaurito

Il DVD della tournée con cui Eugenio Benetazzo ha girato l’Italia, svelando ogni volta ad un pubblico allibito i segreti dei mercati finanziari, la globalizzazione, il picco di produzione del petrolio, i mutui con la miccia accesa ed il processo di indebitamento delle famiglie italiane. Uno show itinerante in numerose città italiane, definito un inedito momento di informazione finanziaria indipendente che, grazie alla sorprendente e irriverente analisi inquisitoria, cattura il pubblico lasciandolo letteralmente incollato alla sedia. Una sensazionale indagine finanziaria, spietata e cinica, che l'incalzante narrazione dell'autore rende avvincente ed apprezzata da un pubblico estremamente vario, dal pensionato al manager rampante.

PADRONE DEL TUO DENARO

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.70 Euro
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Luigi Einaudi diceva conoscere per decidere ed è proprio questo che manca oggi al popolo risparmiatore italiano: la conoscenza di tematiche economiche e prodotti di investimento. Su questa constatazione è stato scritto questo vademecum ovvero fornire risposte, strumenti, metodo e disciplina necessari a far acquisire al piccolo risparmiatore una significativa dimestichezza necessaria a prendere decisioni di investimento per gestire al meglio il proprio patrimonio. L'’obiettivo di questo saggio è dimostrare di come non si possa più delegare ciecamente ad altri le decisioni di investimento dei propri risparmi senza prima aver bene in chiaro quali sono i rischi del mercato che si sta per affrontare e come seconda finalità trasmettere un bagaglio culturale che servirà ad evitare ulteriori episodi di sodomia finanziaria o ad evitare come un investimento sbagliato si trasformi in un salasso finanziario.

COME SALVARE I PROPRI RISPARMI

Anno: 2009
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 24.50 Euro
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Il DVD è una guida rivolta a tutti i risparmiatori e a coloro che si trovano a dover gestire l’intricato periodo di crisi. Una lezione che dovrebbe essere presente in tutte le scuole superiori ed università italiane, adatta tanto al pensionato, quanto al manager, per la semplicità espositiva e l’innata capacità dell’autore nello spiegare la dinamica dei mercati azionari anche a persone poco amanti della sfera economica.
Un DVD senza rivali nel panorama italiano che offre strategie ed informazioni per una gestione indipendente del proprio patrimonio. Eugenio Benetazzo mostra al piccolo risparmiatore come sviluppare da sé una propria capacità di analisi dei mercati finanziari e come operare delle scelte di investimento corrette, in funzione dei propri rischi, capitali ed obiettivi.

BANCAROTTA

Anno: 2008
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.00 Euro
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Fino ad ora abbiamo lasciato i nostri risparmi in mano ad altri, convinti che fossero più competenti di noi. Peccato che, grazie a loro, oggi ci ritroviamo tutti più poveri e confusi: adesso è arrivato il momento di riappropriarci del nostro denaro. Il libro intervista a Eugenio Benetazzo da parte di David Parenzo ha un pregio innegabile: non racconta false verità, ma si occupa di analizzare lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Da mesi i commentatori televisivi parlano di crollo del mercatismo, ma chi ci ha portato veramente sull'orlo del più grande baratro finanziario di tutti i tempi ?

L'ECONOMIA ALLA SBANDO

Anno: 2009
Editore: Macrovideo
Tipologia: DVD
Prezzo: Euro 17.50
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Il fenomenale ed inimitabile show finanziario che sta riscuotendo innumerevole successo in tutte le piazze italiane, tratto dallo spettacolo teatrale itinerante di denuncia mediatica denominato Bad Apples, lettralmente Mele Marce. Con dissacrante humor, Eugenio Benetazzo rivela con sarcasmo irriverente come entro i prossimi anni il genere umano si troverà a gestire la convergenza spiacevole di tre crisi strutturali: quella macroeconomica, quella energetiica ed infine quella alimentare. Solo una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale potranno consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile. Un documentario che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente.

BANCAROTTA (LO SHOW)

Anno: 2009
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.90 Euro
Completamente esaurito

L'irriverente show finanziario ispirato all'omonimo libro bestseller, registrato presso il Teatro Franco Parenti di Milano, con cui Eugenio Benetazzo e David Parenzo raccontano ad un pubblico incredulo quanto sta accadendo a livello planetario alle principali economie del mondo ed analizzano gli spiacevoli episodi di cronaca finanziaria che hanno caratterizzato l'inizio della grande crisi finanziaria del 2008/2009. Sul palco i due autori con voluto accento veneto alternano momenti di spiritosa ilarità a profonde riflessioni sul mercatismo e le sue inattese conseguenze sul piano sociale. Uno spettacolo unico nel suo genere all'interno del panorama teatrale italiano per lo spirito critico e il taglio informativo che pochi riescono a dare.

FUNNY MONEY

Anno: 2010
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.50 Euro
Completamente esaurito


Si ripropone ancora il felice sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Fabio D'Ambrosio Editore: senza false verità con questo spettacolo, l'autore analizza lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Un'inquietante momento di approfondimento mediatico che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente. Sarà possibile continuare a pensare ad un futuro di prosperità solo con una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale per consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile.

L'EUROPA SE' ROTTA

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 6.00 Euro
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Ma il peggio non era passato ? Ci avevano detto che il terremoto fi nanziario che aveva messo in ginocchio il mondo intero era ormai un ricordo e che era giunto il momento di guardare al futuro con ottimismo. Ma dalla primavera del 2010, dopo il crollo delle Borse e il default della Grecia, la domanda da porsi è un’altra: e se il peggio dovesse ancora arrivare? E se dopo la Grecia toccasse ad altri Stati? E se l’Italia non fosse così solida come ci hanno fatto credere? E se il sistema dell’euro che, dicevano, ci ha salvato dal tracollo, fosse invece vicino al collasso? Un nuovo viaggio nella crisi, fra agenzie di rating farlocche e promesse da marinaio dei governi, fra balle e bolle, fra eurofallimenti e serial killer dell’economia reale.

ERA IL MIO PAESE

Anno: 2011
Editore: Baldini & Castoldi
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 12.90 Euro
Completamente esaurito

Quale futuro attende l'Italia ? Eugenio Benetazzo descrive ed analizza come è cambiato il nostro paese negli ultimi 25 anni, una mutazione dalle conseguenze decisamente critiche sia per il mondo del lavoro e sia per la stabilità e coesione sociale.  Nulla viene risparmiato, dal sistema bancario al sistema scolastico, dall'immigrazione alla televisione, dalla crisi della famiglia alla nascita del precariato giovanile: un'analisi lucida e spietata nel tipico spirito giornalistico dell'autore.  L'Italia è ormai un paese in via di sottosviluppo: il peso quasi eterno del debito pubblico, l'invecchiamento progressivo della popolazione, i conflitti razziali ancora sommersi, il decadimento della chiesa cattolica, la perdita di produttività industriale: che cosa resta di un paese un tempo ammirato ed invidiato dagli altri, quale futuro attende le giovani generazioni.

NEUROLANDIA

Anno: 2012
Editore: Chiarelettere
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 9.99
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L'analisi dello scenario macroeconomico dell'eurozona rappresenta il tema principale di questo pamphlet, incentrato sull'origine ed evoluzione futura della crisi del debito sovrano oltre alla previsione sull'economia del pianeta per gli anni che verranno. Nulla viene risparmiato, dai processi di deindustrializzazione alla politica di una moneta troppo forte imposta dall'alto, dalla teoria di Euro 2 al pressapochismo e immobilismo che hanno contraddistinto le istituzioni sovranazionali, colpevoli di non aver saputo leggere in anticipo le priorità dell'Unione Europea. Un'analisi complessa ma al tempo stesso molto comprensibile tanto per il piccolo risparmiatore quanto per il giovane studente universitario che vogliano rendersi conto del mutamento epocale che contraddistingue tutta l'economia occidentale.

LA CRISI INFINITA

Anno: 2014
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Questo pamphlet è incentrato sull’evoluzione della crisi infinita del debito sovrano e del declino delle potenze economiche occidentali: viene analizzato il processo di metamorfosi che contraddistingue tutta la old economy, dando ampio spazio alle spiacevoli conseguenze sul piano occupazionale. Argomenti chiave affrontati capitolo per capitolo sono le reti di protezione finanziaria per l’euro, la metodologia di ricerca di investimenti considerati sicuri, la crisi immobiliare, quella bancaria e quella sociale. Grande approfondimento viene dedicato ai mestieri e lavori del futuro e su quelli ormai obsoleti. L’Europa si avvia a perdere quel ruolo chiave di faro economico per le politiche di protezionismo sociale attuate che la storia passata le aveva sempre riconosciuto. Il mondo del lavoro si appresta ad un mutamento epocale in cui le giovani generazioni sono completamente impreparate ad affrontare.

EUROCRACY

Anno: 2016
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 10.00
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La lucida e puntuale analisi dei principali driver di cambiamento dell'economia mondiale è il filo conduttore dell’incalzante pamphlet scritto da Eugenio Benetazzo con Gianluca Versace. Dopo il successo di Neurolandia, forti della loro geniale interazione, i due autori vivisezionano senza pietà la mutazione genetica che sta sconvolgendo il neocapitalismo. Bombardando il lettore con notizie, dati e riscontri inediti, con uno stile discorsivo e divulgativo, Benetazzo & Versace gettano un forte fascio di luce chiarificatore sui principali fenomeni ed eventi di portata economica e non solo. Temi cruciali come eurocrazia, banche allo sfascio, sharing economy, potenze emergenti e declinanti, crisi asiatica, storico crollo del prezzo dell’oro nero ed infine anche il golpe italiano, si susseguono in queste pagine a ritmo incalzante, non senza di colpi di scena. L’obiettivo ? Tenere incollato chi legge, al pari di un giallo. Eurocracy dedica profonda attenzione alle grandi trasformazioni politiche, culturali ed economiche della nostra vita, soffermandosi anche sul dilemma lacerante della sostenibilità finanziaria dei sistemi pensionistici e di welfare. Il mondo in cui viviamo si sta trasformando a velocità supersonica: Eurocracy offre strumenti di conoscenza indispensabili per vivere e cavalcare questo cambiamento. E per non farsi travolgere impreparati.

APOCALYPS€URO

Anno: 2017
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 12.00
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Continua il fortunato sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Gianluca Versace, dopo il successo di Neurolandia ed Eurocracy non poteva mancare Apocalyps€uro, come in ogni prestigiosa trilogia che si rispetti. Con un taglio giornalistico ed al contempo analitico, i due poliedrici autori scandagliano lo scenario socioeconomico europeo, a fronte del recente voto francese. Il cuore di questo pamphlet rimane ancora e doverosamente la moneta unica europea, il cui progetto sovranazionale concepito due decenni fa sembra ormai volgere ad una fine ingloriosa. L'ascesa del populismo dagli States, passando per il Regno Unito ed arrivando sino in casa nostra, rappresenta un tema molto caro agli autori, che lo vivisezionano da più punti di osservazione. Non manca una retrospettiva con precisione chirurgica sull'economia e politica italiana, in particolar modo sulla salute del sistema bancario italiano. Apocalips€uro quindi, è uno strumento unico e prezioso per comprendere il mutamento epocale che caratterizza, in questo momento, l'economia europea e per non farsi trovare impreparati, qualora l'euro venisse definitivamente dato per spacciato. Scenario che sembra ogni giorno sempre più probabile ed incombente.

IL CAPITALE CULTURALE

Anno: 2019
Editore: Hype Editions
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Passo dopo passo il lettore viene condotto in una coinvolgente narrazione che riguarda l'economia mondiale successivamente alla Grande Recessione del 2007. L'opera letteraria nasce in risposta alle richieste di una moltitudine di lettori desiderosi di avere una raccolta pratica, facilmente consultabile, dei principali editoriali dell'autore pubblicati negli ultimi anni su varie tematiche economiche: globalizzazione, mercati finanziari, mondo del lavoro, digital economy, immigrazione, evoluzione sociale e tecnologia. Le analisi più apprezzate sono state indicizzate in sette aree tematiche, creando in questo modo una straordinaria lettura che ipnotizza il lettore grazie al tipico stile espositivo che contraddistingue l'autore, riconosciuto ormai come uno dei più accreditati saggisti economici fuori dal coro in Italia. Il Capitale Culturale può essere considerato un sorprendente sussidiario di approfondimento per le giovani generazioni smaniose di comprendere i principali drivers di cambiamento dell'economia mondiale e del mondo del lavoro.

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