USCIRE DALL’EURO: HA ANCORA SENSO ?

L’uscita dall’euro rappresenta il tema più dibattuto in rete dopo quello della crisi immigratoria, vi sono blog, siti, pagine su Facebook e canali su YouTube che trattano in via esclusiva questo argomento come se fosse la ricerca del Sacro Graal. Molti lettori, soprattutto quelli nuovi che hanno ascoltato qualche mia recente intervista, mi scrivono chiedendomi un commento o un mio pensiero sulla questione. Gli rispondo che sull’argomento ho scritto assieme a due giornalisti di visibilità nazionale, David Parenzo e Gianluca Versace, sei pamphlet in dieci anni, due dei quali sono diventati anche bestsellers nazionali come Bancarotta e Neurolandia. Nel frattempo durante questa decade si sono verificati sulla scena economica e politica mondiale talmente tanti cambiamenti di scenario che fa comprendere come tale argomento almeno in termini politici sia diventato talmente complesso ed articolato che lascia spazio a qualsiasi futura ipotesi. Provo a condensare le principali considerazioni che riguardano l’eterna rivalità tra chi sostiene l’euro e chi lo ripudia. Partiamo dicendo che almeno sul piano macroeconomico, ognuno dei due schieramenti di pensiero propone considerazioni che sono corrette e condivisibili. Pertanto chi difende l’euro lo fa prospettando un insieme di vantaggi che sono oggettivi e lo stesso si può dire nei confronti di chi lo ripudia o di chi inneggia al ritorno alla lira nel caso di noi italiani.

Quello su cui nessuno può disquisire è purtroppo se sia conveniente uscire dall’euro in termini complessivi, vale a dire confrontando finanziariamente i benefici ottenuti con gli oneri da sostenersi. Significa che non esiste nessun modello econometrico attendibile a cui affidarsi per prendere una decisione. Come ho detto, ognuno ha valide ragioni da vendere, tanto chi sostiene l’euro quanto chi lo ripudia: tuttavia non esistendo un caso concreto di studio con dati a consuntivo da poter analizzare e confrontare non è possibile prendere una posizione accademicamente autorevole. Potrebbe avere ragione tanto chi vuole l’uscita dall’euro quanto chi sostiene che il suo ripudio rappresenterebbe un incubo finanziario per la nazione che ha ingoiato la pillola rossa. Ad esempio, prendiamo noi italiani: nel 1999 eravamo il paese più convinto in Europa dell’adozione dell’euro, oggi invece dopo 20 anni siamo diventati il paese più euroscettico ove solo il 60% della popolazione continua a sostenerne l’adesione. Sempre in Italia: vi ricordate la campagna elettorale antecedente le elezioni politiche del 2018 ? La Lega Nord aveva incentrato tutta la sua propaganda elettorale al grido di No Euro, il M5S invece paventava l’idea di indire un referendum per l’uscita dall’euro. Che cosa hanno fatto e detto una volta che si sono alleati per governare: l’euro non è in discussione e non si tocca. Sarebbe il caso di riflettere profondamente su questo comportamento politico e chiedersi come sia possibile turlupinare in questo modo il proprio elettorato.

Perchè Lega e M5S che erano legittimati dal voto non hanno fatto ingoiare la pillola rossa agli italiani ? Perchè l’ideologo della Lega sul No Euro, l’economista euroscettico Alberto Bagnai, è stato messo all’angolo proprio dalla Lega senza alcun incarico di rilievo istituzionale nel governo giallo verde del tipo Ministro dell’Economia o Sottosegretario all’Economia ? Da ricordare inoltre che è stato sconfitto proprio nel collegio uninominale di casa sua a Firenze ed è stato eletto al Senato solo grazie al ripescaggio del proporzionale, segno che tutta questa voglia di andarsene dall’euro in Italia è solo chiacchiere e distintivo. Quando l’elettore si trova in cabina, ci pensa tre volte prima di rischiare sul rosso e nero della roulette la sua pensione, i suoi risparmi, il valore della sua casa e la perdita di potere d’acquisto del suo stipendio. Un altro esempio pratico nel 2016 in Francia: i discendenti dei Galli hanno eletto Macron per la paura che avevano di Marine Le Pen con la sua proposta di uscire dall’euro. Tuttavia non possiamo sapere se in caso di vittoria, Marine Le Pen avrebbe fatto effettivamente ingoiare la pillola rossa ai francesi. Se non vi basta ancora ritorniamo in Italia alle elezioni politiche europee del 2014 quando il Partito Democratico è arrivato al 40% di consenso in quanto il M5S allora proponeva apertamente l’uscita dall’euro come cavallo di battaglia della sua propaganda elettorale. Almeno empiricamente abbiamo un’evidenza: quando si chiede di uscire dall’euro, la popolazione se ne guarda bene dal farlo e predilige scelte ortodosse volte a tutelare i propri interessi finanziari.

Non vi è dubbio che la sovranità monetaria rappresenti un vantaggio competitivo rispetto ad altre nazioni che la possono sbandierare e sfruttare, tuttavia ci si dovrebbe chiedere perchè l’Italia l’ha perduta o perchè vi ha rinunciato. Dobbiamo tornare indietro al 1981 quando l’allora Ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta, propose il divorzio tra lo Stato e la Banca d’Italia. Sostanzialmente i governi italiani di allora, guidati da coalizioni politiche capeggiate sempre da Democrazia Cristiana e Partito Socialista, governavano utilizzando il deficit di bilancio come se fosse un bancomat al fine di fornire copertura finanziaria a tutti i provvedimenti politici che creassero consenso elettorale: proprio a quell’epoca è attribuita infatti una delle fasi storiche di esplosione del debito pubblico. Prepensionamenti nel settore pubblico, Cassa del Mezzogiorno, pensioni di invalidità, opere pubbliche faraoniche spesso mai completate, assunzioni nel settore pubblico utilizzate come voto di scambio, in sintesi la mala politica della I Repubblica: attenzione comunque che tutto questo ha contribuito anche ad alimentare il miracolo economico italiano. Tra il 1960 ed il 1980 il rapporto debito/pil passa dal 30% al 60% e più di tanto questo non preoccupa in quanto gli interessi a valore reale sul debito erano inferiori al tasso di crescita economica della nazione. Preoccupa invece l’inflazione che raggiunge punte prossime al 20%, trasformandosi di fatto in una tassa occulta.

Quando chi governa una nazione utilizza la creazione di moneta come strumento ordinario della sua agenda è storicamente dimostrato che la moneta di quella nazione sia colpita da livelli di inflazione insopportabili nel medio e lungo termine. Sostanzialmente se governi stampando moneta come misura sistematica perchè devi dare copertura finanziaria a qualsiasi promessa elettorale pur di mantenere il consenso, le conseguenze monetarie non mancano ad arrivare. Tanto per dare un metro di paragone considerate che il deficit di bilancio alla fine degli anni Settanta superava abbondantemente il 10% mentre oggi ci scanniamo a Bruxelles per un misero 2%. Diverso invece il caso di una classe politica dirigente che governi con rettitudine e buon senso avendo cura di salvaguardare e proteggere i conti pubblici nell’interesse delle generazioni che verranno ed utilizzi l’emissione di nuova moneta esclusivamente per circostanze eccezionali e straordinarie come gli aiuti per i danni cagionati da un terremoto o il salvataggio di una grande azienda il cui indotto occupazionale ha riverbero nazionale. Non è il caso di noi italiani che abbiamo fatto esattamente l’opposto almeno negli ultimi cinquantanni. Dopo la separazione tra stato e banca centrale l’inflazione scende drasticamente riportandosi ad un sopportabile tasso del 5%, ma non cessa l’utilizzo sistematico del deficit per il conseguimento del consenso elettorale.

Proprio tra gli anni Ottanta e Novanta si dà vita al gigante cattivo, ossia il debito pubblico, l’Italia inizia a rallentare la sua crescita economica e gli interessi sul debito portano costantemente il paese in deficit, significa che le tasse e le imposte coprono abbondantemente i costi dello stato (il cosiddetto avanzo primario) ma per pagare gli interessi sul debito occorre emettere nuovo debito per avere la provvista finanziaria. Lentamente si intraprende la strada della rovina finanziaria in cui ogni anno aumenta il debito ed in parallelo il deficit a causa del peso degli interessi che nel tempo si trasformano sempre più in una fastidiosa posta di bilancio: si chiama lo snowball effect, immaginate una palla di neve che rotola giù da una collina, man mano che avanza aumenta progressivamente la sua dimensione. Nel frattempo chiedere denaro ai mercati finanziari inizia a costare sempre di più, a causa della svalutazione della lira, una moneta che rappresenta un paese che non sa controllare come un buon padre di famiglia i propri conti pubblici. Nel 1992 qualcuno forse ricorda ancora l’aggressione alla lira italiana da parte dello speculatore ebreo George Soros, l’attuale paladino, finanziatore e difensore delle ONG che offrono il Servizio Taxi del Mediterraneo per gli africani funzionalmente analfabeti che vogliono trasferirsi a vivere in Europa per godere dei benefici del suo stato sociale. Si arriva a Maastricht in cui si conviene che una moneta unica consentirà di stabilizzare finanziariamente molti paesi europei a patto di rispettare alcuni vincoli specifici, concepiti senza tante disquisizioni accademiche, ossia il 3% di deficit/pil ed il 60% di debito/pil.

Arriva l’euro che abbassa drasticamente i tassi di rifinanziamento del debito per i paesi più deboli, soprattutto l’Italia, la quale invece che sfruttare il cosiddetto dividendo di Maastricht ossia un consistente risparmio nella gestione del suo debito pubblico continua a governare con il medesimo approccio nella gestione della spesa pubblica: basta guardare come è aumentata solo la spesa sanitaria per comprendere come si è governato durante in quegli anni. Attenzione che tanto Berlusconi quanto Prodi sono sullo stesso piano, durante il loro operato il debito pubblico è sempre aumentato, vi è stata solo una flessione del rapporto debito/pil durante il primo governo di Prodi dovuto ad una crescita economica del paese più intensa a seguito di una convergenza economica mondiale più favorevole. Negli anni a seguire si alternano diversi timonieri, ma il risultato non cambia: Monti, Letta, Renzi, Gentiloni e Conte. Dal 2005 al 2018 il debito pubblico passa da 1500 miliardi ai quasi 2400 attuali. In questi ultimi vent’anni si è cercato come capro espiatorio sempre e solo l’euro colpevole di aver fatto perdere competitività all’Italia, ma l’altro lato della medaglia perchè non viene altrettanto citato ? Mutui accessibili a tutti, inflazione sotto controllo, potere contrattuale nell’acquisto di commodity energetiche, tassi di cambio stabili. Forse è il caso di ricordare che la Germania nel 1999 si trovava in ginocchio per lo sforzo finanziario di unire le due Germanie (Est e Ovest), negli anni a seguire ha fatto proprio quello che noi italiani non abbiamo fatto: vale a dire le tante decantate riforme sul mercato del lavoro, sulla pubblica amministazione e sulla fiscalità delle imprese. Non sto difendendo a spada tratta la moneta unica, ma tanto meno sono disposto a credere che noi italiani abbiamo fatto tutto il possibile per migliorare la nostra fiscalità, la gestione del conti pubblici e la ristrutturazione ordinata del nostro debito pubblico.

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CAPITALI CORAGGIOSI

Anno: 2023
Editore: KDP Amazon
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 18.00
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Le nobili aspirazioni del creatore di Bitcoin sono state purtroppo ampiamente disattese da tempo: l'ingresso, lento e progressivo, di players istituzionali provenienti dal mondo dell'asset management tradizionale ha prodotto un cambio di genetica sostanziale ai crypto markets. Da dove ci troviamo ora non si torna più indietro: numerose blockchains rappresentano già casi di successo e di adozione a livello mondiale, non si tratta più di semplici crypto assets, quanto piuttosto di embrioni di aziende fintech destinate ad avere un ruolo da protagonista durante i prossimi anni. Questo pamphlet è incentrato proprio su questo mantra: far comprendere al lettore che siamo innanzi ad un cambio di genetica epocale in questo nuovo settore finanziario e ciò che ha potuto dare soddisfazione in termini di performance negli anni passati non è assolutamente scontato che lo rifarà nel futuro innanzi a noi. Per comprendere dove e come ricercare valore nel mondo dei crypto markets è doveroso in prima battuta abbandonare tutte quelle aberranti gabbie mentali che da anni vengono propinate agli investitori neofiti dai massimalisti di Bitcoin e comprendere invece come investono razionalmente i players istituzionali sulla base delle migliori best practice dell'asset management tradizionale.

TI PORTO VIA TUTTO

Anno: 2021
Editore: KDP Amazon
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 18.00
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Anche in Italia il divorzio è diventato una piaga sociale che compromette pesantemente la coesione e la struttura della società oltre che impattare negativamente sulla sfera patrimoniale, professionale e sociale dei poveri padri, vittime di una conclamata truffa femminista, in cui gli unici a vincere e prosperare sono purtroppo solo gli avvocati e gli unici a perdere sono i figli. Il matrimonio sta fallendo nella sua storica funzione sociale proprio perchè nel frattempo si è fatto il possibile per incensare ed assecondare le aberranti richieste nazifemministe, tanto da mettere al bando ed emarginare la famiglia tradizionale. Chi si sposa in Italia in questo momento ha il 70% di possibilità di andare in default entro il terzo anno: ci si sposa pensando che tanto sarà amore per sempre. Solo dopo aver acceso la luce rossa ed essere entrati nel tunnel ci si rende conto cosa significa divorziare. L'illusione regna sovrana soprattutto tra i maschi, pensando che sia facile e possibile iniziare una nuova vita mettendo una pietra tombale su quella precedente. Se il rischio di naufragare è elevatissimo, allora preparati per tempo con una strategia difensiva per evitare il rischio di indigenza economica: scoprirai da questa avvincente lettura con testimonianze ed apporti professionali di chi lavora per Divorzio S.p.A. che la tetra ombra della tua ex moglie e le sue fameliche pretese rappresenteranno una storia infinita.

DURI E PURI

Anno: 2006
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Il libro descrive ed analizza lo scenario macroeconomico nazionale ed internazionale, avvisando in anticipo di come si possa ripetere tra qualche anno un crash finanziario sui mercati azionari simile a quello avvenuto nel 1929 sottolineando le nefaste conseguenze a cui assisteremo: pesante correzione degli indici azionari, rischio di bolla immobiliare, problema mutui, rialzo dei tassi ed il possibile default della moneta unica. Vengono altresì analizzati conflitti di interesse, prodotti e forme di investimento classiche presenti sul panorama italiano che porteranno nei prossimi anni ad altri crash finanziari. Autorevole nell'esposizione delle più prestigiose teorie di analisi economica, offre informazioni ed indicazioni determinanti per le scelte future di ogni attento risparmiatore.

BEST BEFORE

Anno: 2007
Editore: Macroedizioni
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 11 Euro
Completamente esaurito

Dopo il clamoroso successo del primo saggio economico, DURI E PURI, adesso arriva il turno del tanto atteso BEST BEFORE, che prende corpo dal tour itinerante dello show finanziario BLEKGEK, a cui è largamente ispirato. BEST BEFORE non ha rivali sul panorama editoriale: è l'unico libro in Italia che descrive, analizza ed elabora tematiche fra di loro separate, ma in realtà molto contigue per le conseguenze che hanno ed avranno sul nostro denaro e sulla nostra vita. Il picco di produzione del petrolio, la globalizzazione allo stadio terminale, la bolla finanziaria degli strumenti derivati, il riscaldamento globale ed il rischio di collasso del sistema assicurativo sono solo alcuni degli argomenti trattati in questo saggio, tematiche che spaziano dalla climatologia all'energia, dalla speculazione di borsa alla socioeconomia.

BLEKGEK

Anno: 2007
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 17.50 Euro
Completamente esaurito

Il DVD della tournée con cui Eugenio Benetazzo ha girato l’Italia, svelando ogni volta ad un pubblico allibito i segreti dei mercati finanziari, la globalizzazione, il picco di produzione del petrolio, i mutui con la miccia accesa ed il processo di indebitamento delle famiglie italiane. Uno show itinerante in numerose città italiane, definito un inedito momento di informazione finanziaria indipendente che, grazie alla sorprendente e irriverente analisi inquisitoria, cattura il pubblico lasciandolo letteralmente incollato alla sedia. Una sensazionale indagine finanziaria, spietata e cinica, che l'incalzante narrazione dell'autore rende avvincente ed apprezzata da un pubblico estremamente vario, dal pensionato al manager rampante.

PADRONE DEL TUO DENARO

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.70 Euro
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Luigi Einaudi diceva conoscere per decidere ed è proprio questo che manca oggi al popolo risparmiatore italiano: la conoscenza di tematiche economiche e prodotti di investimento. Su questa constatazione è stato scritto questo vademecum ovvero fornire risposte, strumenti, metodo e disciplina necessari a far acquisire al piccolo risparmiatore una significativa dimestichezza necessaria a prendere decisioni di investimento per gestire al meglio il proprio patrimonio. L'’obiettivo di questo saggio è dimostrare di come non si possa più delegare ciecamente ad altri le decisioni di investimento dei propri risparmi senza prima aver bene in chiaro quali sono i rischi del mercato che si sta per affrontare e come seconda finalità trasmettere un bagaglio culturale che servirà ad evitare ulteriori episodi di sodomia finanziaria o ad evitare come un investimento sbagliato si trasformi in un salasso finanziario.

COME SALVARE I PROPRI RISPARMI

Anno: 2009
Editore: Macro Video
Tipologia: DVD
Prezzo: 24.50 Euro
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Il DVD è una guida rivolta a tutti i risparmiatori e a coloro che si trovano a dover gestire l’intricato periodo di crisi. Una lezione che dovrebbe essere presente in tutte le scuole superiori ed università italiane, adatta tanto al pensionato, quanto al manager, per la semplicità espositiva e l’innata capacità dell’autore nello spiegare la dinamica dei mercati azionari anche a persone poco amanti della sfera economica.
Un DVD senza rivali nel panorama italiano che offre strategie ed informazioni per una gestione indipendente del proprio patrimonio. Eugenio Benetazzo mostra al piccolo risparmiatore come sviluppare da sé una propria capacità di analisi dei mercati finanziari e come operare delle scelte di investimento corrette, in funzione dei propri rischi, capitali ed obiettivi.

BANCAROTTA

Anno: 2008
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Vademecum finanziario
Prezzo: 6.00 Euro
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Fino ad ora abbiamo lasciato i nostri risparmi in mano ad altri, convinti che fossero più competenti di noi. Peccato che, grazie a loro, oggi ci ritroviamo tutti più poveri e confusi: adesso è arrivato il momento di riappropriarci del nostro denaro. Il libro intervista a Eugenio Benetazzo da parte di David Parenzo ha un pregio innegabile: non racconta false verità, ma si occupa di analizzare lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Da mesi i commentatori televisivi parlano di crollo del mercatismo, ma chi ci ha portato veramente sull'orlo del più grande baratro finanziario di tutti i tempi ?

L'ECONOMIA ALLA SBANDO

Anno: 2009
Editore: Macrovideo
Tipologia: DVD
Prezzo: Euro 17.50
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Il fenomenale ed inimitabile show finanziario che sta riscuotendo innumerevole successo in tutte le piazze italiane, tratto dallo spettacolo teatrale itinerante di denuncia mediatica denominato Bad Apples, lettralmente Mele Marce. Con dissacrante humor, Eugenio Benetazzo rivela con sarcasmo irriverente come entro i prossimi anni il genere umano si troverà a gestire la convergenza spiacevole di tre crisi strutturali: quella macroeconomica, quella energetiica ed infine quella alimentare. Solo una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale potranno consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile. Un documentario che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente.

BANCAROTTA (LO SHOW)

Anno: 2009
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.90 Euro
Completamente esaurito

L'irriverente show finanziario ispirato all'omonimo libro bestseller, registrato presso il Teatro Franco Parenti di Milano, con cui Eugenio Benetazzo e David Parenzo raccontano ad un pubblico incredulo quanto sta accadendo a livello planetario alle principali economie del mondo ed analizzano gli spiacevoli episodi di cronaca finanziaria che hanno caratterizzato l'inizio della grande crisi finanziaria del 2008/2009. Sul palco i due autori con voluto accento veneto alternano momenti di spiritosa ilarità a profonde riflessioni sul mercatismo e le sue inattese conseguenze sul piano sociale. Uno spettacolo unico nel suo genere all'interno del panorama teatrale italiano per lo spirito critico e il taglio informativo che pochi riescono a dare.

FUNNY MONEY

Anno: 2010
Editore: Fabio D'Ambrosio
Tipologia: DVD
Prezzo: 14.50 Euro
Completamente esaurito


Si ripropone ancora il felice sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Fabio D'Ambrosio Editore: senza false verità con questo spettacolo, l'autore analizza lo scenario di crisi che ha colpito il sistema turbocapitalistico dall'estate del 2008. Il messaggio che si percepisce leggendolo è inquietante ovvero prepariamoci al peggio, come già precedentemente ammonito durante la primavera del 2007 all'uscita del bestseller Best Before. Un'inquietante momento di approfondimento mediatico che dovrebbe essere visionato in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente. Sarà possibile continuare a pensare ad un futuro di prosperità solo con una sensazionale trasformazione nelle abitudini di consumo e nello stile di vita occidentale per consentire all'umanità di pianificare un futuro realmente sostenibile.

L'EUROPA SE' ROTTA

Anno: 2010
Editore: Sperling & Kupfer
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 6.00 Euro
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Ma il peggio non era passato ? Ci avevano detto che il terremoto fi nanziario che aveva messo in ginocchio il mondo intero era ormai un ricordo e che era giunto il momento di guardare al futuro con ottimismo. Ma dalla primavera del 2010, dopo il crollo delle Borse e il default della Grecia, la domanda da porsi è un’altra: e se il peggio dovesse ancora arrivare? E se dopo la Grecia toccasse ad altri Stati? E se l’Italia non fosse così solida come ci hanno fatto credere? E se il sistema dell’euro che, dicevano, ci ha salvato dal tracollo, fosse invece vicino al collasso? Un nuovo viaggio nella crisi, fra agenzie di rating farlocche e promesse da marinaio dei governi, fra balle e bolle, fra eurofallimenti e serial killer dell’economia reale.

ERA IL MIO PAESE

Anno: 2011
Editore: Baldini & Castoldi
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: 12.90 Euro
Completamente esaurito

Quale futuro attende l'Italia ? Eugenio Benetazzo descrive ed analizza come è cambiato il nostro paese negli ultimi 25 anni, una mutazione dalle conseguenze decisamente critiche sia per il mondo del lavoro e sia per la stabilità e coesione sociale.  Nulla viene risparmiato, dal sistema bancario al sistema scolastico, dall'immigrazione alla televisione, dalla crisi della famiglia alla nascita del precariato giovanile: un'analisi lucida e spietata nel tipico spirito giornalistico dell'autore.  L'Italia è ormai un paese in via di sottosviluppo: il peso quasi eterno del debito pubblico, l'invecchiamento progressivo della popolazione, i conflitti razziali ancora sommersi, il decadimento della chiesa cattolica, la perdita di produttività industriale: che cosa resta di un paese un tempo ammirato ed invidiato dagli altri, quale futuro attende le giovani generazioni.

NEUROLANDIA

Anno: 2012
Editore: Chiarelettere
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 9.99
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L'analisi dello scenario macroeconomico dell'eurozona rappresenta il tema principale di questo pamphlet, incentrato sull'origine ed evoluzione futura della crisi del debito sovrano oltre alla previsione sull'economia del pianeta per gli anni che verranno. Nulla viene risparmiato, dai processi di deindustrializzazione alla politica di una moneta troppo forte imposta dall'alto, dalla teoria di Euro 2 al pressapochismo e immobilismo che hanno contraddistinto le istituzioni sovranazionali, colpevoli di non aver saputo leggere in anticipo le priorità dell'Unione Europea. Un'analisi complessa ma al tempo stesso molto comprensibile tanto per il piccolo risparmiatore quanto per il giovane studente universitario che vogliano rendersi conto del mutamento epocale che contraddistingue tutta l'economia occidentale.

LA CRISI INFINITA

Anno: 2014
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Questo pamphlet è incentrato sull’evoluzione della crisi infinita del debito sovrano e del declino delle potenze economiche occidentali: viene analizzato il processo di metamorfosi che contraddistingue tutta la old economy, dando ampio spazio alle spiacevoli conseguenze sul piano occupazionale. Argomenti chiave affrontati capitolo per capitolo sono le reti di protezione finanziaria per l’euro, la metodologia di ricerca di investimenti considerati sicuri, la crisi immobiliare, quella bancaria e quella sociale. Grande approfondimento viene dedicato ai mestieri e lavori del futuro e su quelli ormai obsoleti. L’Europa si avvia a perdere quel ruolo chiave di faro economico per le politiche di protezionismo sociale attuate che la storia passata le aveva sempre riconosciuto. Il mondo del lavoro si appresta ad un mutamento epocale in cui le giovani generazioni sono completamente impreparate ad affrontare.

EUROCRACY

Anno: 2016
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 10.00
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La lucida e puntuale analisi dei principali driver di cambiamento dell'economia mondiale è il filo conduttore dell’incalzante pamphlet scritto da Eugenio Benetazzo con Gianluca Versace. Dopo il successo di Neurolandia, forti della loro geniale interazione, i due autori vivisezionano senza pietà la mutazione genetica che sta sconvolgendo il neocapitalismo. Bombardando il lettore con notizie, dati e riscontri inediti, con uno stile discorsivo e divulgativo, Benetazzo & Versace gettano un forte fascio di luce chiarificatore sui principali fenomeni ed eventi di portata economica e non solo. Temi cruciali come eurocrazia, banche allo sfascio, sharing economy, potenze emergenti e declinanti, crisi asiatica, storico crollo del prezzo dell’oro nero ed infine anche il golpe italiano, si susseguono in queste pagine a ritmo incalzante, non senza di colpi di scena. L’obiettivo ? Tenere incollato chi legge, al pari di un giallo. Eurocracy dedica profonda attenzione alle grandi trasformazioni politiche, culturali ed economiche della nostra vita, soffermandosi anche sul dilemma lacerante della sostenibilità finanziaria dei sistemi pensionistici e di welfare. Il mondo in cui viviamo si sta trasformando a velocità supersonica: Eurocracy offre strumenti di conoscenza indispensabili per vivere e cavalcare questo cambiamento. E per non farsi travolgere impreparati.

APOCALYPS€URO

Anno: 2017
Editore: Create Space
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 12.00
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Continua il fortunato sodalizio tra Eugenio Benetazzo e Gianluca Versace, dopo il successo di Neurolandia ed Eurocracy non poteva mancare Apocalyps€uro, come in ogni prestigiosa trilogia che si rispetti. Con un taglio giornalistico ed al contempo analitico, i due poliedrici autori scandagliano lo scenario socioeconomico europeo, a fronte del recente voto francese. Il cuore di questo pamphlet rimane ancora e doverosamente la moneta unica europea, il cui progetto sovranazionale concepito due decenni fa sembra ormai volgere ad una fine ingloriosa. L'ascesa del populismo dagli States, passando per il Regno Unito ed arrivando sino in casa nostra, rappresenta un tema molto caro agli autori, che lo vivisezionano da più punti di osservazione. Non manca una retrospettiva con precisione chirurgica sull'economia e politica italiana, in particolar modo sulla salute del sistema bancario italiano. Apocalips€uro quindi, è uno strumento unico e prezioso per comprendere il mutamento epocale che caratterizza, in questo momento, l'economia europea e per non farsi trovare impreparati, qualora l'euro venisse definitivamente dato per spacciato. Scenario che sembra ogni giorno sempre più probabile ed incombente.

IL CAPITALE CULTURALE

Anno: 2019
Editore: Hype Editions
Tipologia: Saggio economico
Prezzo: Euro 15.00
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Passo dopo passo il lettore viene condotto in una coinvolgente narrazione che riguarda l'economia mondiale successivamente alla Grande Recessione del 2007. L'opera letteraria nasce in risposta alle richieste di una moltitudine di lettori desiderosi di avere una raccolta pratica, facilmente consultabile, dei principali editoriali dell'autore pubblicati negli ultimi anni su varie tematiche economiche: globalizzazione, mercati finanziari, mondo del lavoro, digital economy, immigrazione, evoluzione sociale e tecnologia. Le analisi più apprezzate sono state indicizzate in sette aree tematiche, creando in questo modo una straordinaria lettura che ipnotizza il lettore grazie al tipico stile espositivo che contraddistingue l'autore, riconosciuto ormai come uno dei più accreditati saggisti economici fuori dal coro in Italia. Il Capitale Culturale può essere considerato un sorprendente sussidiario di approfondimento per le giovani generazioni smaniose di comprendere i principali drivers di cambiamento dell'economia mondiale e del mondo del lavoro.

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